Oggi per la prima volta mi sono alzata alle 10… Ho dormito benissimo, senza zanzare nel letto, potendo così recuperare alcune ore di sonno… Ora mi sento proprio meglio! Grazie!
Dormitona
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Giorno di (semi) riposo
Stamattina riposo, non faccio niente. Il paese celebra la Restaurazione della Repubblica, e non sarebbe giusto lavorare!
Nel pomeriggio, a partire delle cinque, andrò a fare il giro degli incontri che si faranno nei settori sul tema della patria.
Alle sette faremo la messa in italiano qui in casa.
Autore: don Paolo
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Ferragosto o Restaurazione?
Oggi tutto fermo anche qui in Repubblica Dominicana, ma non per il ferragosto.
Domani, 16, toccava la festa della Restaurazione della Repubblica, ma una legge di alcuni anni fa muove questa e altre festività civili infrasettimanali al lunedì.
Nato come colonia spagnola, il paese passò sotto gli haitiani dal 1822 al 1844.
I vari governi che si sono succeduti da lì in avanti erano in funzione degli interessi di alcune famiglie. Queste stesse famiglie annessarono nuovamente il paese alla Spagna nel 1861.
Il 16 agosto 1863 veniva iniziata la guerra che avrebbe riportato alla indipendenza nazionale. È il processo detto della Restaurazione della Repubblica, che culminó nel 1865.
C’è da dire che il paese perse altre volte la indipendenza:
- Dal 1916 al 1924 ci fu l’invasione nordamericana, dovuta al ritardo nel pagare il debito pubblico: gli Stati Uniti si impossessarono della Dogana finché non recuperarono i loro soldi.
- Ci fu la dittatura di Trujillo, dal 1930 al 1961.
- Nel 1965 tornarono gli americano, abbattendo con un colpo di stato il governo “comunista” di Juan Bosch.
- Andandosene gli americani, lasciarono al governo Joaquín Balaguer, che era uno dei principali collaboratori di Trujillo negli anni della dittatura.
Oggi il paese è indipendente, ma al tempo stesso è fortemente vincolato dalle decisioni di politica economica “suggerite” dal FMI e dai ricatti a cui lo espone il forte debito estero e la necessità di continuare a chiedere ulteriori prestiti.
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Terza messa e moribondo
Dopo la terza messa di stasera non ne avevo proprio voglia. Ma Juan Luis si è seduto nel mio ufficio, e non ha desistito finché non gli ho detto di sì. Il cognato di sua moglie è in una clinica in fin di vita, e da qualche giorno ha chiesto il prete, e così sono andato io.
Sono cose che quando poi ci sono le vivo bene, ma faccio una fatica tremenda a decidermi, le lascio sempre per un altro momento. Eppure è una delle prime chiamate di un prete: assistere spiritualmente gli infermi.
Quelli che leggete questo diario, vi chiedo di pregare per me perché in questo (e nel resto) mi decida a cambiare. Grazie!
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Questa mattina, nella messa della parrocchia Divina Misericordia, abbiamo ascoltato la testimonianza del marito di Carmen Santiago.
Ha detto lui stesso che era un uomo che non viveva la chiesa. Era malato, ma da quando i missionari l’hanno visitato e hanno pregato per lui si è sentito meglio, e ha riconosciuto che era stato il Signore, e ha iniziato a venire a Messa.
Il Signore lo ha chiamato!
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Irritabile
Ho ancora degli strascichi dell’influenza-raffreddore, che non mi fanno sentire bene. Le due messe di stamattina le ho dette mezzo innervosito, senza godermele.
Spero di non aver fatto danni.
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Cose inaspettate..
Oggi a messa, al momento dei saluti, dopo aver letto con una pronuncia improbabile un foglio in spagnolo, alcune persone della parrocchia ci hanno detto due parole di ringraziamento (per cosa?!).
Non so in quel momento dove sia andato a finire il mio solito autocontrollo, perché sono scoppiata a piangere come una bambina, non so se di gioia o di tristezza, forse entrambe le cose..
Oggi ho ricevuto troppi abbracci, grazie Signore!, aiutami a restituirli!
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Stamattina mi sono reincontrato con il capo della banda di Duquesa, stavolta da solo io e lui, nel mio ufficio.
Il Signore mi ha aiutato a fargli un appello accorato a cambiare, a lasciare quel mondo che gli porta tanti problemi.
Alla fine abbiamo pregato insieme, chiedendo al Signore la grazia della conversione. L’ho visto disponibile, quasi commosso.
Adesso voglio continuare a pregare per lui, so che il Signore farà qualcosa di straordinario.
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Novità
La cosa si sta facendo preoccupante….
Paolo da qualche giorno è diventato super servizievole a tavola…! L’altra sera stava lavando anche i piatti!!
Cosa sarà successo??
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Scacco matto!
Ore 14:08… Ho finito l’indovinello di Einstein!!! Ahhhh che goduria…..
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Gioie semplici
Stamattina a Messa avevo tutti i nostri laici: Francesco, Carmen, Fiammetta, Eugenia, e Sandra, l’ultima arrivata.
Mi ha fatto troppo piacere esserci tutti, e alla fine ho invitato la gente a dare un forte abbraccio di benvenuto a Sandra.
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Raffreddore
Da stamattina (o forse da ieri) ho un raffreddore abbastanza fastidioso, insieme a un po’ di stanchezza per la missione.
Oggi me la sono presa comoda e non ho fatto quasi niente.
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Sono appena arrivata…
… e vi scrivo due parole di saluto da Santo Domingo.
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Batteria nuova
Oggi i giovani del coro Cristo Vivo si sono comprati la batteria.
Mi fa piacere, perché mi piace troppo quando è suonata bene.
Ma ho anche timore che all’inizio la suoneranno troppo male…
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Con Lorenzo abbiamo pensato di non appoggiare le richieste di Guaricano di accompagnarlo a porre la denuncia contro la banda di Duquesa.
Ci concentraremo solo sul problema dell’acqua. Risulta infatti che la gestione da parte di Guaricano dell’acquedotto che abbiamo fatto con i soldi del fondo per l’acqua lasciava molto a desiderare: ha messo rubinetti privati a varie famiglie e ha quasi eliminato i rubinetti pubblici. Quest’ultima cosa sarebbe stata la causa del problema dell’altro ieri.
Probabilmente adesso metteremo un automatico per accendere e spegnere la pompa, in maniera che non ci sia bisogno di interventi manuali. E l’idea è quella di eliminare i rubinetti privati e di ripristinare tutti quelli pubblici. Lorenzo ha già mezzo parlato con la gente a Duquesa, e sembra che vada bene anche a loro. Dovremo però fare una riunione con tutta la comunità.
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Ultimo giorno di missione
Oggi abbiamo fatto la missione nell’ultimo settore che rimaneva, il settore Emmaus.
Una parte del tempo della missione l’ho persa, paradossalmente, in altre cose: sono andato un momento in parrocchia per ricevere una cosa da Edilenia, e ho trovato i giovani che avevano appena comprato la batteria nuova, così abbiamo dovuto pensare dove e come metterla, e tra una cosa e l’altra è passata mezz’ora.
Poi con Ofelia sono stato a dare i sacramenti a un’uomo di mezz’età, che è malato (ha il cuore grande, dicono qui, non ho ancora capito bene cosa significhi): confessione, unzione dei malati, e poi ha chiamato tutti i vicini per chiedere perdono e perdonare tutti. La risposta dei vicini è stata simile, è stato un momento molto commovente.
A questo punto ho potuto andare a giracchiare per il barrio dietro ai missionari, ho potuto intrattenermi con Miguelina, una ragazza del gruppo giovani che pochi giorni fa è stata investita da un motorino e ha una spalla rotta. E anche con María, la giovane sposa di Manuel. Non sono gente di chiesa, ma mi promettono continuamente che inizieranno il loro cammino di chiesa, e così ne approfitto per andare a dargli calore.
La messa è stata contraddistinta dalla presenza dei bambini: molti, moltissimi.
Alla fine, quando ho chiesto a qualcuno una piccola testimonianza, una giovane madre ha detto visibilmente contenta: “Io non andavo alla Messa, però la Messa è venuta da me”. Ha “scoperto” che la chiesa va a cercarsi alla gente. Mi sono sentito bene, ho percepito che il cammino che facciamo come parrocchia è quello giusto.
Suor Serafina si aspettava che la chiamassi a dire due parole anche lei, ma mi sono dimenticato completamente. E dire che si era anche preparata il discorsetto… Ma non importa, glielo farò fare alla messa di domenica!
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Da un estremo all’altro
Rimedio di ieri: mango a volontà, sane carote con quintali di olio, verdura, prugne e tanta acqua….
Rimedio di oggi: succo di limone a barilate, mele e tutto ciò che “stringe”….
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Stamattina ho dedicato praticamente tutta la mattina alla faccenda di Carlos, il nostro maestro che da un anno non viene a scuola.
Così come mi ha suggerito Mery Valerio, ho fatto un documento per il Ministero dell’Educazione presentando i fatti e chiedendo che il suo stipendio lo passino a una maestra che lavora con noi ma che non è ancora nominata.
I giorni prossimi devo chiamare o andare per vedere cosa mi dicono della cosa.
Ho anche approfittato di essere al Ministero dell’Educazione per verificare che fossero lì i documenti dei due maestri che dalla Regionale mi hanno assicurato che l’anno trasmessi al Ministero. Purtroppo lì per lì non li hanno trovati, ma mi hanno detto che li cercheranno meglio e che lunedì mi danno una risposta.
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Cambio di modem
Ieri si è rotto il modem che usiamo qui in casa, così stamattina sono dovuto andare in città per comprarne un’altro
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L’altra faccia di Duquesa
Oggi pomeriggio sono stato a Duquesa. Sono andato con l’intenzione di vedere i capi della banda che hanno ferito i parenti di Guaricano.
La prima sorpresa è stato trovare la polizia là. C’era una camionata di agenti, e si sono portati via la moglie (incinta) di uno di quelli che hanno partecipato al disordine.
Poi, con l’aiuto di Sánchez, siamo andati a vedere i capi della banda. È venuto con noi anche Mario, il rappresentante comunale.
La versione dei tiguere di Duquesa è stata ben diversa da quella di Guaricano. Quelli che erano arrivati a casa sua non erano parenti suoi, ma altri tiguere di Cristo Rey che Guaricano stesso avrebbe fatto venire apposta per dare una lezione ai tiguere di Duquesa. La camionetta che è stata incendiata sarebbe stata di uno che lavora trasportando gente. Il parente che ha ricevuto i colpi di macete sarebbe uno dei tiguere di Cristo Rey.
La spiegazione non mi convince del tutto, ma vedendo che Sánchez sembrava credersela ho cominciato a pensare che Guaricano ci abbia mentito. Mi sono sentito un gusto amaro in bocca, e mi sono sentito strumentalizzato. Se è vero quello che ci hanno detto lì in mezzo ai prati, Guaricano si è visto ritorcere contro di sé l’arma che ha puntato contro la gente del suo batey, e poi ha chiesto aiuto a noi per farsi passare da santerello e continuare a far passare problema ai suoi nemici.
Spero di riuscire a chiarire meglio questa faccenda.
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Oggi la Missione si svolgeva nel settore di Betania, quello dove abbiamo il centro parrocchiale. È un settore che normalmente troviamo “freddo”, perché nonostante vivano appunto a due metri dalla parrocchia sono quelli che rispondono meno.
E di fatto non si è vista la folla che per esempio c’era ieri nel settore Nueva Alianza. Però la Messa che ho fatto mi è sembrata animata da parecchie facce nuove.
Mi ha fatto piacere in particolare la presenza di Consuelo, che è la donna che vendicchia mangiare davanti al consultorio. Da un annetto si sta avvicinando alla chiesa, e mi ha fatto piacere quindi la sua presenza, e ancora di più quando l’ho invitata a fare una preghiera dei fedeli e ha spiaccicato qualcosa che non era una preghiera ma l’importante è che si sia lanciata, che abbia pensato che anche lei può dare qualcosa.
Nel pomeriggio non avevo potuto seguire niente i missionari per il problema di Duquesa.
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Benvenuta Sandra!
Benvenuta alla Missione, Sandra! Speriamo che i giorni che passerai con noi (quasi un mese!) ti piacciano e ti lascino la voglia di tornare!
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Sentirsi parte della comunità…
Che bello poter passare per le strade distrutte (tipo rally) seduta dietro all’aperto, poter vedere tutti questi bambini piccoli soli per le strade, spazzatura un po’ ovunque, case che stanno in piedi per miracolo, cavi della corrente elettrica attorcigliati, cani scheletrici ecc. senza meravigliarsi più come i primi giorni…
Senza girare con la macchina fotografica per catturare ogni particolare di questa realtà che sembra(va) così diversa…
Boh, sarà l’abitudine o non so cosa ma sicuramente mi piace molto di più… Non sentirsi semplici turisti ma parte viva di questa immensa comunità…
E ancora di più sentirsi proprio parte della missione… poter dare una mano in qualunque modo…
E infine aver imparato a dire: grazie Signore!
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Richiami fastidiosi
Una cosa a cui mai e poi mai mi abituerò sono i fischi dei ragazzi per strada quando passiamo… grrrrr, mi fanno venire un nervoso…
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Casini a Duquesa
Oggi sono successi dei casini a Duquesa.
Alle quattro mi chiama Sánchez al cellulare dicendomi che i tigre stanno minacciando Guaricano (un uomo di là), che è quello che ha seguito con Lorenzo il progetto dell’acqua e che sta gestendo l’apertura e chiusura dei rubinetti.
Purtroppo poi verso le nove sono venuti a casa di Guaricano una famiglia di amici con la loro macchina, e lì sembra che i tigre di Duquesa hanno avuto paura che Guaricano avesse chiamato altri tigre a difenderlo, per cui sono andati là e hanno bruciato la macchina dei visitatori. Non contenti, hanno abbattuto le persiane della casa di Guaricano, tirato dentro pietrate, una delle quali ha ferito Andreina, sua figlia, e sono entrati a colpi di macete sul figlio degli ospiti.
È stato a quel punto che Guaricano mi ha chiamato, perché gli facessi andare là la polizia e un’ambulanza. Combinazione, Lorenzo era appena uscito con la nostra per andare a prendere la tipa che vive qui che due volte alla settimana va a farsi la dialisi, per cui ho dovuto cercare, e alla fine ho potuto far andare là un’ambulanza della Plaza de la Salud.
Il tutto ci ha commossi abbastanza, anche perché Guaricano è molto amico mio e di Lorenzo.
Domani chiamerò con più calma per avere un sentore più preciso di quello che è successo.
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Settimo giorno di missione
Oggi abbiamo portato il vangelo al settore Nueva Alianza, dove la responsabile di settore è Germania, la moglie di Marcial.
Dopo l’invio sono andato a visitare varie famiglie, conosciute e non.
Sono stato dieci minuti con una coppia che ha fatto il corso per il matrimonio (cinquant’anni a testa), che hanno in casa due nipotini idrocefali, figli di una figlia. Con loro c’era il padrone di uno dei figli, un uomo di pelle ben bianca, che se ho capito bene viveva un po’ più in là, ma che in realtà io non avevo mai visto. Quando gli ho parlato della Messa che avremmo avuto più tardi, mi ha accennato un laconico “vedrò”, ma poi che bello che è venuto davvero! E prima della messa me lo sono abbracciato e gli ho espresso la mia contentezza per il fatto che era venuto.
Sono stato anche da Rafaelito, il marito di Fredesbinda. I due, che sono anche loro sulla cinquantina, si sono sposati due o tre anni fa, e dopo il matrimonio sono venuti a messa insieme almeno per sei mesi, facendo la comunione. Le cose sono cambiate dalle elezioni, perché Fredesbinda milita nel PLD, e per il fatto che hanno vinto le hanno dato un lavoro più “alto”: da vicedirettrice di una scuola è passata a tecnico del distretto scolastico. Il risultato è positivo, a quanto so, per lei, ma non per la sua famiglia, e neppure per la sua vita di chesa, perché l’impegno lavorativo la fa arrivare a casa tardi tutti i giorni. Così un po’ per la stanchezza un po’ per non so cosa si è ritrovata mezza lontana dalla chiesa, o forse non dalla chiesa ma sì dalla messa. E suo marito si è adagiato più di lei, fatto sta che da due anni non viene più a Messa. Così sono andato apposta a trovarlo a casa, e l’accoglienza che mi ha fatto mi fa ben sperare che possa tornare a vivere l’eucaristia con noi. Ha anche anticipato un invito a portargli a casa sua mio papà e mia mamma in novembre quando verranno a trovarmi, vedremo se si potrà fare, spero di sì, perché è una persona che ho imparato ad amare come un vero fratello.
La messa finale è stata ben partecipata, e a detta di Bilma che vive in quel settore c’era moltissima gente nuova. Hanno partecipato attivamente, e gli abbiamo fatto l’invito alle Comunità Ecclesiali di Base, nella speranza che presto possano fare il Ritiro di Evangelizzazione. A questo rispetto noto sempre di più che Carmen, la ex responsabile di settore, ha un dono speciale per comunicare, perché a differenza da altri animatori e responsabili di settore sa dire bene le cose e sa dare le informazioni senza stufare.
Alla messa avevamo anche Fiammetta e Eugenia, che di ritorno dall’aeroporto dove erano andate a accompagnare Rosanna si sono fermate con noi.
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Partenza di Rosanna
Oggi pomeriggio insieme a una decina di ragazzi abbiamo accompagnato all’aereoporto Rosanna, che è partita per la Giornata mondiale della Gioventù a Colonia.
L’aereo era in ritardo di tre ore, cosí Francisca e Arlín si sono fermate lì con lei fino a tardi. Anche questo un grande segno di amicizia nei suoi confronti… Sembravano tutti sinceramente felici per la sua partenza… La sorella non è riuscita a trattenere le lacrime durante il viaggio di ritorno.
Gregory, la Eugi ed io cantavamo a squarciagola un po’ in italiano e un po’ in spagnolo…
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Primi segnali di abitudine
In questi ultimi due giorni mi sono accorta che, forse già da un po’ di tempo, non mi guardo più intorno con lo stupore delle prime due settimane, le mie domande sono diminuite, la Messa in spagnolo ormai mi sembra normale.
A volte mi sembra di essere qui da mesi, di conoscere le facce da sempre; mi piace l’idea di abituarmi a questo posto, a questi odori, a questi colori, a queste strade piene di buchi.
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Eugenia e la pittura
Eugenia e Fiammetta stanno passandosi le mattinate a dare la pittura impermeabilizzante ai tetti.
L’esperienza è venuta bene a Eugenia, la quale oggi pomeriggio mi ha iniziato a pitturare il nome della parrocchia in un apposito “cartellone” di cemento posto fuori dalla cappella nuova.
Domani continuerà facendo la scritta:
Parroquia Divina Misericordia
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Sesto giorno di missione
Oggi lunedì l’evangelizzazione è stata fatta nel settore San Francisco, quello della cappella del barrio per intenderci, al cui interno c’è anche la cappella nuova.
Intanto al momento di uscire dalla cappella dove facevamo la preghiera di invio è cominciato un acquazzone tremendo. Forte dell’esperienza dell’anno scorso, ho subito fatto mettere la gente in ginocchio e abbiamo iniziato a pregare e a chiedere al Signore che facesse smettere la pioggia. Dopo cinque minuti non pioveva già più. Tra me ho detto al Signore: “Ma non è che ci fai lo scherzo che partiamo e poi ci mandi un altro acquazzone?”. Ma il Signore ci ha trattati bene, c’è solo stata una piccola spruzzatina un’ora dopo, ma roba da niente.
Le messe di accoglienza sono state due, con Lorenzo che l’ha celebrata nella cappella del barrio e io nella cappella nuova.
La “mia” messa è stata molto bella, con molta gente nuova. Una signora che era in seconda fila ha fatto una preghiera in cui ha detto chiaramente che ringraziava il Signore perché con la cappella così vicina poteva riavvicinarsi alla messa dopo tre anni che non c’andava.
La predica mi è venuta bella, è piaciuta fin a me e spero anche alla gente. Il Signore mi ha aiutato a farla molto semplice, ricca di esempi, e di carattere kerigmatico, invitando a continuare a vivere l’esperienza bella di stasera.
Una nota stonata è stata piuttosto la recita fatta dai giovani: non c’entrava assolutamente niente con la missione, parlava di una gente che voleva andare a Porto Rico in battello a cercare di sbarcare il lunario lì, e poi alla fine non si capisce se vanno o no.
Nel complesso, è stata una giornata ricca di incontri e di emozioni. Anche nel tempo della missione ho fatto un giro per il barrio Mirador Norte e ho potuto sedermi con varie famiglie, ricevendo accoglienza ottima e con l’opportunità di dire parole belle.
Per tutto questo: grazie, Signore!
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Ingresso al seminario
Oggi pomeriggio abbiamo accompato al seminario Heriberto, Elvis e Frankin. Sono venuti anche i loro genitori e Marcial.
In realtà poi in seminario c’erano anche Willy, Brondy e Miguel Ángel, i quali erano andati a portare in là delle cose.
Così, dopo che i nuovi hanno mostrato le camere ai rispettivi genitori, siamo andati tutti in cappella e ognuno ha presentato al Signore il nuovo cammino di questi giovani.
Quest’anno Heriberto fa terza liceo. Invece Elvis entra alla seconda, e Frankin alla prima.
Brondy sarà nuovo anche lui, ma ha (quasi) finito il liceo, e quindi passerà direttamente al pre-filosofato con Willy e Miguel Ángel.
Così quest’anno avremo sei seminaristi. Wow! È un regalo troppo grande, un dono speciale per la nostra parrocchia!!!
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La messa dei saluti
Alla messa delle nove ci sono stati vari saluti.
Prima di tutto Rosanna, che martedì parte per la Germania, per partecipare alla Giornata Mondiale della Gioventù.
E poi i tre seminaristi nuovi, anzi, due dei nuovi ed Heriberto, il mio figlioccio. Al pomeriggio avevano l’entrata in seminario, e gli abbiamo detto fra tutti parole belle, di incoraggiamento e di sostegno perché non si scoraggino di fronte alle eventuali difficoltà.
Ho chiamato sull’altare anche i loro genitori, che sono stati contenti di dire due parole. Evento eccezionale, la presenza del papà di Heriberto, che normalmente non si vede mai a Messa. Spero che cominci, così come Milady, la mamma, già da tempo viene tutte le domeniche (però sono separati da vari anni); prima diceva che non aveva tempo, e adesso si rende conto che quel tempo non è poi così difficile da tovare.
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Alla messa delle sette abbiamo avuto una visita eccezionale dalla comunità di Duquesa.
Juan Luis ha approfittato il fatto che mercoledì la missione è stata là per dirgli che venissero alla messa in parrocchia, per dare testimonianza del cammino fatto.
Son venuti una trentina, capitanati dall’immancabile Sánchez, e un terzo di essi erano bambini.
Hanno raccontato gli incontri che vivono settimanalmente, cominciando con la liturgia della parola di tutte le domeniche, e si sono beccati varie serie di applausi.
La comunità parrocchiale è stata molto felice di questo incontro. Soprattutto perché ha trasmesso l’idea che a Duquesa comincia a muoversi qualcosa a livello di vita di fede.
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Dormitona
Stamattina la sveglia era messa alle sei, pero al svegliarmi mi sono detto: non ho niente di particolare da fare, posso riposarmi un po’.
Risultato: ho dormito fino alle nove e mezza. Grazie, Signore!
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Tetti
Stamattina con la Eugi abbiamo finalmente finito i tetti dalle suore e quello basso da questa parte… ci manca quello alto e la cucina…
un caldo…
Però devo ammettere che dà soddisfazione a lavoro finito perché così sappiamo di aver dato anche noi un piccolo aiuto pratico alla missione (ignoranti nello spagnolo)…
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Notte di fuoco
Siccome il caldo non bastava, il guardiano di questo coso orrendo qui di fianco ha pensato bene di sparare qualche colpetto di fucile…
ho fatto un salto sul letto… che spavento…
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Quinto giorno di missione
La missione oggi si è spostata al settore Altagracia.
Non ho potuto essere presente all’invio, perché dovevo andare al Distretto Scolastico per alcuni problemi con dei maestri.
In compenso mi sono spostato al settore verso le quattro e mezza. Con Fiammetta e Eugenia abbiamo girato in un punto che non avevo mai visitato. Abbiamo visto varie persone, sconosciute e conosciute.
Un signore di 87 anni con sua figlia ci ha fatto vedere il forno per fare il cazabe. Una giovane signora con due figli ci ha detto che non era dichiarata all’anagrafe perché non lo sono i suoi genitori, e di conseguenza non sono dichiarati i suoi figli, e la più grande ha già quattro anni.
Poi, verso sera, la messa nel Chimbú. C’era un bel numero di gente (forse ce n’era ancora di più in Ponce, dove la messa la celebrata Lorenzo). C’erano soprattutto tanti bambini, ma anche un buon numero di uomini e di giovani.
Bernarda e Matilde avevano preparato tutto per bene, logisticamente non ci sono stati problemi, ed è stato possibile per me fare un annuncio forte di quello che significa seguire Gesù.
Adesso, come gli altri giorni, la sfida è quella della continuità: aiutare questi fratelli e sorelle a continuare il loro cammino nella chiesa!
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Messa in mezzo alla strada
Ieri sera, dopo che i missionari avevano finito i loro -santi- giri, Paolo ha detto la Messa in mezzo ad una strada.
All’inizio non ci ho fatto tanto caso, poi tornata a casa ho provato ad immaginarmi Spianata Castelletto piena di gente che canta senza vergognarsi, batte le mani, prega ad alta voce..
È stata purtroppo la cosa meno realistica che mi sia venuta in mente negli ultimi giorni….
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In giro con Paolo
Ieri pomeriggio, dopo il lancio della Missione, ho (in)seguito Paolo nei suoi giri. Mi piace vedere le cose che fa, le persone che incontra. Non si ferma un attimo, sempre di corsa, un continuo salire e scendere dalla macchina, parlare con la gente che incontra per strada, e poi riferirmi e spiegarmi quello che è successo perché di norma non capisco niente.
Tutto questo mi piace molto, è bello entrare nelle case della gente, sentire i progetti di Paolo, vedere ogni volta un posto nuovo; in più fare tante cose non ti dà il tempo di renderti conto della stanchezza, riempe la giornata e alla sera sono sempre felice di quello che ho fatto e visto.
Sono contenta di essere qui, di respirare il profumo delle persone quando siamo a messa tutti attaccati, di farmi prendere in giro dai bambini perché mi parlano e io non riesco a rispondere, di andare in macchina su strade impossibili, di sentire affetto -inspiegabile- da parte delle persone.
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Zanzaraccie!
Stanotte sono stato assalito dalle zanzare dentro alla zanzariera.
Non so come è possibile, probabilmente mi sono entrate quando entravo io.
Ho fatto una notte bestiale, anzi, insettiale!
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Quarto giorno di missione
Il pomeriggio di oggi è stato dedicato al settore Sinaí.
Le coppie di missionari erano circa 37, e hanno dovuto visitare ognuna 30/35 famiglie, perché in tutto il settore il totale delle famiglie è sulle 1,300 (una parrocchia medio piccola di Genova)!
Io ho approfittato del tempo delle visite per varie cose.
Ho fatto un giro nella parte bassa del settore, per investigare se ci sono dei terreni che si possono studiare in vista di una nuova parrocchia. E ho scoperto con piacere che la Junta de Vecinos di là sta facendo una lettera per chiedere un terreno abbastanza buono a un signore che ha parecchia terra. Ho consigliato di chiedere anche ad altri proprietari che loro avevano escluso perché dicevano che non avrebbero sicuro dato niente.
Sono stato a trovare la famiglia di Arlín. La madre era evangelica, ma adesso le figlie si sono fatte cattoliche e si stanno lanciando parecchio, e ho approfittato per motivarla a reiniziare come cattolica pure lei. È venuta alla messa di accoglienza, la qual cosa mi ha fatto molto piacere. Adesso devo cercare di tornare a trovarla senza lasciar passare molto tempo.
La Messa finale è stata ben partecipata, con Rosanna, Francisca e Gregory che hanno cantato divinamente. La predica credo che sia stata aiutata parecchio dallo Spirito Santo, spero che sia arrivata ai cuori.
Ho avuto con me tutto il tempo Eugenia, che nella Messa finale ha dato come al solito una bella testimonianza, e la gente si è sentita molto bene. Si percepisce l’amore di Genova per il Guaricano. Magari avessimo molte più Eugenie a testimoniare qui l’affetto che Genova ha per la missione!!!
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La Civiltà Cattolica su Wikipedia
Questo articolo di Civiltà Cattolica analizza le potenzialità e i rischi di Wikipedia, un progetto a cui mi piace collaborare.
È abbastanza equilibrato, ma a mio parere è scentrato su alcune piccole cose:
- Critica la mancanza di autorevolezza, con conseguente inaffidabilità, di un’enciclopedia senza un referente autorevole. È vero, di per sé non c’è modo di sapere se certo particolare che si trova in un articolo è esatto. Tuttavia, a mio parere, il risultato pratico risulta più che soddisfacente: ho letto molti articoli su materie che conosco perfettamente, e ho trovato ben pochi errori significativi.
- Parla dell’esposizione al vandalismo. C’è vandalismo, vari pezzi che ho contribuito lo hanno subito, ma c’è subito stato chi lo ha aggiustato in tempi record.
- Critica l’ambigua utopia della “democrazia assoluta del sapere”, una nuova forma di “Torre di Babele” marcata dal relativismo. Non mi sembra un’osservazione pertinente, in quanto wikipedia si basa su un consenso. Di per sé chi vuole dare certa impostazione deve trovare la maniera di mettersi d’accordo con gli altri, e anche qui mi sembra che gli effetti siano abbastanza buoni.
Aggiungo un’osservazione a mio parere molto importante. Se confrontiamo wikipedia con un’enciclopedia “autorevole” le troveremo moltissimi difetti. Ma sarebbe come criticare un amico perché non è uguale a un’altro che ci piace.
Invece, se prendiamo così come è, secondo la sua natura di patrimonio di conoscenze che tutti possono migliorare, a mio parere è uno strumento bellissimo di organizzazione di una “base di sapere” che diventa ogni giorno più completa.
Per terminare, un’invito a tutti i cattolici. Se wikipedia corre il rischio di una deriva democratica scevra dai valori e in particolare dai valori cristiani, diamoci da fare e diciamo la nostra sulle pagine di discussione. Abbiamo un patrimonio culturale grandissimo e ricchissimo, facciamolo pesare. Una wikipedia senza la presenza dei cattolici sarebbe anzitutto più povera, e quindi ancora più “relativista” di quello che può essere in realtà.
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Profumi serali….
Che puzza!!!
Duquesa ha colpito ancora…..
Quasi meglio la pipa di Francesco!!!!!!
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Bambino abbandonato
Suor Serafina ha trovato un bambino per strada che pare sia scappato dal padre che vive ad Haiti… era ricoperto di brigole per la sporcizia… era completamente solo e finora ha dormito sotto gli alberi…
Gli abbiamo dato dei vestiti, scarpe e una saponetta per lavarsi…
Per stanotte sará ospitato da una famiglia qui vicino…
Era contentissimo….
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Terzo giorno di missione
Oggi la missione si è spostata nel settore San Ramón (i campos).
Il settore è composto da circa 1,300 famiglie, e varie aree prima verdi si stanno urbanizzando, si può prevedere che nei prossimi dieci anni la popolazione potrebbe aumentare di al meno altre 500 unità.
Abbiamo fatto la preghiera di invio nella cappella San Ramón del Mamey, e poi i missionari si sono diretti alle varie zone del settore.
Le messe di accoglienza sono state tre (in realtà una è stata la celebrazione della parola che ha fatto Marcial), io sono andato a Duquesa, e con me sono andate anche Fiammetta ed Eugenia. Sono poi arrivati i giovani che hanno fatto una bella recita e hanno animato i canti della messa.
Tra tutti abbiamo cercato di dare speranza a questa gente che vive mezza isolata e vicinissima alla spazzatura di tutta la capitale.
Credo che in futuro dovremmo fare parrocchia questo settore!
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qui arenzano a voi guaricano
ciao padre pablo, ciao padre luensu, francisco, carmen, fiammi, eugenia e le care sorelle della missione,
la nostra (per ora) è finita, ci concederemo qualche giorno di riposo e di riflessione.
è stato bello tornare a casa, lasciarmi travolgere dall’abbraccio felice di alessandro, che in questi giorni dev’essere cresciuto di un paio di centimetri, e da quelli più teneri di martina e di mia moglie antonella.
è stato bello sentirli ansiosi dei miei racconti, che sono proseguito per tutta la sera: prima in pizzeria (carmen: niente a che vedere con la tua) e poi davanti al portatile, commentando le foto.
è stato bello raccontare che ho trovato amici nuovi, con i quali ho condiviso incontri e pensieri. piano piano, conto di raccontare qualcosa anche a questo diario. per ora volevo solo ringraziarvi tutti.
qui arenzano, a voi guaricano.
come dice padre pablo, buon cammino.
tarcisio.
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… Precisamente sui casi che abbiamo di professori che non vengono a scuola o non vengono con la dovuta assiduità.
Féliz è stato abbastanza strisciante, mentre più chiaro è stato Riché, precisamente sul fatto che bisogna fare il proprio dovere.
Ci ha convocati con i vari maestri per venerdì pomeriggio.
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Secondo giorno di missione
Oggi la Missione Parrocchiale si è spostata al settore Arca di Noè.
Da parte mia ho girato qualche casa per rendermi conto del lavoro dove erano passati i missionari.
Sono capitato a casa di Inés, che è una ragazzina di 20 anni che quattro anni fa voleva farsi suora, e ho avuto l’amara sorpresa di scoprire che in febbraio è andata a convivere. Mi sono fatto portare a casa sua da sua sorella, e m’ha fatto una ottima impressione: dice che appena hanno i soldi si sposerà in chiesa. Speriamo bene!
Un po’ più in là ho visto un gruppetto di giovani, e mi sono messo a parlare con loro. Visto che non avevano una gran voglia di dire qualcosa gli ho raccontato due storielle, e ciò li ha aiutati a aprirsi un po’ di più. Alla fine da uno di loro mi sono fatto portare a casa sua, dove mi ha presentato la zia, e alla fine mi ha confidato che si è separato da sua “moglie”.
Alla Messa di accoglienza la maggior parte erano missionari e oranti, ma c’era un certo numero di persone nuove, che ho provveduto ad abbracciarmi con calore. Spero che il Signore li aiuti a prendere la decisione di vivere in pieno la chiesa.
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Impressioni sulla missione..
Ieri è iniziata la missione, e ho avuto la possibilità di accompagnare due missionari, marito e moglie, nelle case della gente. È stata un’esperienza molto forte, ho sempre sentito parlare di evangelizzazione e forse non ne avevo mai capito bene il significato.. Entrare in casa delle persone, parlare loro del Signore, invitarli a partecipare alla messa, sono tutte cose che mi hanno emozionato molto.
Prima di iniziare in realtà ero un po’ dubbiosa, mi chiedevo se fosse giusto, a cosa servisse, mi sembrava quasi che si andasse a casa della gente a “vendere un prodotto”.. poi ieri ho capito che non c’è cosa più bella e naturale di condividere con gli altri la gioia di conoscere e incontrare il Signore!
Che bello poi vedere tre o quattro persone che avevamo visitato partecipare alla liturgia dellla parola!
Eugenia
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Pensieri…
Stamattina andando a fare colazione c’era un silenzio e una pace nuova.. ieri sono partiti donfra, la Benny, Tito, Tarcisio, Milena, Simone e Orietta… tra i ragazzi rimaniamo io e la Eugi..
Stamattina mi sarebbe piaciuto andare alla messa delle 7 ma poi il sonno ha prevalso e alle 8 e 15 ero ancora a rigirarmi nel letto…
Ieri nel pomeriggio ho seguito don Paolo che portava la parola di Gesú tra la gente del barrio… ero incantata di come riuscisse a tirare fuori sempre le parole giuste al momento giusto…. quando invece venivo interpellata io, rimanevo come un pesce lesso senza sapere cosa dire…
Quando parlano i bambini o qualche signora un po’ più anziana solitamente non capisco niente o ben poco, altre volte invece capisco quasi tutto.. parlare peró neanche per sbaglio..
Ieri un bambino del centro nutrizionale, Amber (mi sembra), mi ha regalato un cocco e dopo avermelo dato mi é saltato al collo stringendomi fortissimo… È pazzesco come i bambini ti si affezionino e ti dimostrino il loro affetto..
Oggi credo che ci dedicheremo alla pittura dei tetti o delle aule del liceo… che caldo………………..
Sará meglio andare a pulire un po’ la camera ecc che è in condizioni —-…..
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Ufficio quasi a posto
Il mio ufficio e quello della segretaria sono quasi a posto.
Ho solo più da trovare una collocazione per varie cose, e decidere cosa devo lasciare dalla mia parte e cosa dalla parte della segretaria.
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Partiti!
La maggior parte del gruppo che avevamo è partito: se ne sono andati don Chicco e don Roberto, Milena, Benedetta e Simone, e i due amici della RAI, Tarcisio e Tito.
Lorenzo li ha portati all’aeroporto.
Sembrano contenti dell’esperienza vissuta. Grazie al Signore!
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Iniziata la missione!
Oggi pomeriggio la missione parrocchiale è andata al barrio de La Mina, che è uno dei più poveri e pieno di delinquenza, bande e droga.
Una novantina i missionari, che a due a due sono andati a visitare tutte le case portando il messaggio di Gesù e dell’amore di Dio.
Suor Serafina ha partecipato dall’inizio, più tardi si sono aggiunte suor Cristina, Carmen, Fiammetta e Eugenia.
Verso sera la Messa di accoglienza della gente. E anche una celebrazione della parola che ha fatto Marcial un po’ più in là per le persone che vivevano distanti da dove abbiamo fatto la Messa.
Nella Messa mia ho visto varie persone “nuove”, e ho cercato di trasmettere il messaggio che accogliendo Cristo nella nostra barca possiamo vivere meglio e più felici.
Fiammetta e Carmen si sono appoggiate a due coppie di missionari, e questo ha permesso loro di entrare nelle case, come probabilmente vi racconteranno loro in un prossimo contributo.
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Pensieri sparsi
Le ragazze che sorridono. Le vecchiette che ti guardano. I bambini che ti saltano addosso. “Tíreme una foto, tíreme una foto”. Click. La tecnologia a volte facilita i rapporti umani: schiacci un tasto e compare la foto. Il bambino ride, si volta a cercare qualcuno che lo prenda in giro. “Tíreme una foto” . Un’altra. Arrivano altri bambini, una mamma, una zia, una nonna, qui si dice “abuela”. Gli uomini si scompongono un po’ meno, ma essere fotografati piace anche a loro.
Penso a come siamo ingessati noi. Vado avanti nel barrio, cerco le differenze, incontro emozioni impreviste: “Qui c’è un ragazzo con una grave infermità”, avverte suor Serafina nel suo italiano che non ha molto da invidiare al mio spagnolo: artigianale il suo, artigianale il mio. L’importante è capirsi. Guardo il ragazzo e mi accorgo di non aver capito: da noi starebbe al Cottolengo, qui è in mezzo agli altri. Giusto o sbagliato? Mi chiedo se fotografarlo oppure no. Giusto o sbagliato? Mi chiedo se provare a parlargli oppure no. Giusto o sbagliato? Penso alla distanza fra le mie troppe domande e la loro immediatezza. Non ne vengo a capo.
Alla fine lo fotografo con discrezione e provo a parlargli. Non mi risponde. Gli sorrido (l’ho visto sorridere: forse capisce). Qualcuno mi chiama, vado a vedere un bimbo piccolissimo, penso ad altro. Qualcuno mi chiama: “Tíreme una foto”. Click. Un’altra foto. L’emozione continua. Con un po’ di confusione. Come la tua, amico lettore dei miei pensieri sparsi.
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Invio dei missionari
Nella messa delle sette di stamattina abbiamo fatto l’invio dei missionari. La metà, perché l’altra metà ha ricevuto l’invio da don Lorenzo nella nuova parrocchia.
Ancora una volta mi sono stupito per il numero di fratelli e sorelle che parteciperanno a questa evangelizzazione!
Domani cominceremo, iniziando alle tre del pomeriggio, nel barrio de La Mina, settore Nueva Jerusalén. Nella visita i missionari proporranno il kerigma, presentato insieme alla testimonianza del loro personale incontro con il Signore, e inviteranno tutti alla Messa che faremo nello stesso settore alle sette di sera.
Contiamo sulla vostra preghiera!
(Vorrei scrivere qualcosa di più ma vado perché la implacabile campanella di Carmen mi sta chiamando per il pranzo!!! buon appetito anche a voi!)
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Pittura degli uffici
Ho fatto pitturare gli uffici di Betania rimodellati.
Adesso domani devo riuscire a mettere tutto a posto. Gasp! Mi viene male solo a pensarlo!!!!
Autore: don Paolo
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Messa al campetto dei responsabili
Oggi pomeriggio siamo andati con i ragazzi di Genova a Hato Viejo per la Messa finale del campetto dei responsabili della Pastorale Giovanile.
Alla Messa non hanno partecipato molte persone: oltre a noi c’erano sostanzialmente solo il coordinatore della parrocchia (il parroco non risiede lì) e una decina di vecchiette.
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La cosa bella è che alla fine ci hanno raccontato qualcosa di Mamá Tingó, una donna del paese che all’inizio degli anni settanta è stata uccisa per essere la coordinatrice di una lotta per non farsi portare via la loro terra. Mi ha fatto piacere sentire la storia, anche perché a dieci metri dalla nostra chiesa abita Juana Muñoz Soriano, sua figlia.
Particolare avventuroso: per arrivare a Hato Viejo bisogna passare un fiume a guado… Normalmente non c’è problema, perché sono solo venti centimetri d’acqua. Ma oggi abbiamo avuto un po’ di timore, perché stava piovendo, e rischiavamo di non poter tornare indietro.
Grazie al Signore non c’è stato pericolo, siamo arrivati a casa senza problemi!
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Il campetto dei responsabili giovani
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Oggi ho passato la giornata con i responsabili dei gruppi giovanili. Erano una decina, più i tre seminaristi.
C’è con loro Marcial, e Dany in cucina.
La mia visita è stata discretamente lunga, dalle dieci di mattina alle cinque del pomeriggio.
Ho approfittato per fare due interventi.
Il primo era sui punti controversi tra cattolici e protestanti. Qui c’è un’aggressività abbastanza forte da parte degli evangelici, che parlano facilmente del papa come della bestia dell’Apocalisse. Per questo abbiamo ritenuto opportuno chiarire i punti discussi più importanti: il rapporto chiesa-bibbia, il papa, la Madonna, il celibato dei sacerdoti.
Invece nel pomeriggio abbiamo chiacchierato sul rosario e sulla forma di pregarlo. Mi sono appoggiato sull’enciclica Rosarium Mariae Virginis di Giovanni Paolo II. A coronazione del tema li ho posti a lavorare a gruppi per trovare dieci spunti di meditazione per ogni mistero del rosario. Se viene fuori qualcosa di bello conto di fare un piccolo sussidio perché la gente della parrocchia impari a recitare il rosario in forma più meditativa.
Ma a parte le catechesi, la cosa più bella è stato il clima che ho trovato al campo: molto sereno e semplice, senza niente di artificiale, pieno di amicizia. Mi veniva voglia di fermarmi fino a domani, ma…
Mi ha accompagnato Milena con le sue treccine dominicane, e Mayra.
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Gengive ustionate
Stasera abbiamo mangiato un minestrone molto buono fatto da Carmen, ma purtroppo bollente. La fretta di mangiarlo mi ha ustionato le gengive!
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Ringraziamo il Signore!
Carissimi lettori del diario,preparatevi perchè vi scriverò un romanzo (potete sempre leggerlo a puntate).
Voglio raccontarvi di Ydaisa. Le ultimissime notizie erano che doveva stare ancora sei mesi per una ulteriore operazione e per mettere la protesi nell’occhio. Questo sarebbe stato insostenibile per Ydaisa e anche economicanente per tutti . Così don Giandomenico mi ha mandato a vedere con ampi poteri discrezionali.
Vado a parlare col chirurgo, dott.Zama, che mi avevano descritto come burberissimo, addirittura trucido. Invece si vede che quel giorno era di buon umore è stato dolcissimo. Mi ha spiegato tutto bene, quello che aveva fatto e quello che voleva fare. Io gli ho esposto le nostre difficoltà e in particolare quelle di Ydaisa.
Qui apro una parentesi. Il marito, che non è uno stinco di santo, in questi ultimi tempi ha manifestato un cambiamento sorprendente. Ha detto che ha capito di aver fatto male, ha chiesto perdono, ha detto che era preda di Satana e che Dio lo aveva cambiato. Ydaisa non credeva alle sue orecchie e certamente è ancora più ansiosa di tornare (“Grandi cose ha fatto il Signore…”).
Torniamo al dottor Zama. Sentito questo ha detto che avrebbe fatto la prima operazione martedì 2 agosto e che avrebbe accelerato le successive (piccoli aggiustamenti successivi all’occhio). Tuttavia era perplesso nel timore che ci volesse più tempo. Però mi ha detto: se tutto va bene, entro settembre le garantisco che andrà a casa.
ED ECCO IL COLPO DI SCENA O MEGLIO IL DITO DI DIO:
Un medico che era al comp. nella stessa stanza, e che non aveva pronunciato verbo, si rivolge a Zama e gli dice: lo sai che a novembre devi andare a Santo Domingo? Lui ha detto: lo sento adesso.
Io, se non fossi la signora per bene che sono, avrei improvvisato un balletto e avrei baciato tutti ma mi sono contenuta.
E così Enmanuel avrà tutti i ritocchi di cui ha bisogno a casa sua.
Dio è grande! come ha detto Franco.
Per finire,siccome questo progetto deve essere finanziato dalli Iila, l’ho subito detto a Rita che ha detto che l’avrebbe firmato lei personalmente. Si tratta di due medici,un anestesista e una infermiera. “Una meraviglia ai nostri occhi”.
Insomma la mia sensazione è che il Signore abbia preso un sassolino, l’abbia scagliato , e con l’aggiunta di altri sassolini abbia fatto una valanga. Basta non voglio più dilungarmi.
Un abbraccio forte a tutti,quelli che conosco e quelli che non conosco
Paola Longhi
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Faro a Colombo
Abbiamo visitato oggi pomeriggio il Faro a Colombo, che è il mausoleo eretto a Cristoforo Colombo in occasione del quinto centenario della scoperta dell’America e dell’evangelizzazione del nuovo mondo.
Il governatore del faro, Andi Mieses, ci ha accolto come fossimo capi di stato, con una formalità inimmaginabile.
Dopo, ci ha mandati a fare un giro del museo del faro, che raccoglie materiale di una cinquantina di paesi di tutto il mondo.
Al centro del Faro c’è il sarcofago con le ossa di Colombo. Naturalmente qui dicono che è assolutamente certo che sono le sue. Stessa cosa dicono a Cuba e a Siviglia con i resti che tengono anche loro.
Il sarcofago è al centro di un monumento molto bello, in marmo di Carrara, che anteriormente era nella cattedrale di Santo Domingo.
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Giovedì Eucaristico
Stasera ci è toccato il giovedì eucaristico a Televita.
È stato particolarmente emozionante avere con noi Simone, Milena, Eugenia, Tarcisio e Tito, i quali si sono integrati molto bene partecipando attivamente nel momento delle preghiere.
Nonostante i occhiali neri anni settanta (i normali si sono rotti ieri sera) sembra che la trasmissione sia venuta molto bene.
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Domani arriverà la nave con la cassa delle apparecchiature oculistiche.
Dovremo aspettare la prossima settimana per sdoganarle, perché non abbiamo ancora il permesso del governo.
Se il Signore ci aiuta la settimana prossima avremo tutto a casa.
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Operaio
Mi sto mischiando con gli operai che fanno i lavori del mio ufficio.
Ho una fretta boia di terminarli, perché non riesco a sopportare di avere polvere e tutto fuori posto, e quindi cerco di fare qualcosa perché i lavori avanzino più rapidi.
Risultato: sono tutto impolverato!
Autore: don Paolo
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Sto rimodellando gli uffici parrocchiali in una maniera che, spero, mi darà un po’ più di spazio.
Sposto la segretaria dov’ero io, ampliando di un terzo la grandezza del vano, e io me ne vado dove avevo il computer, in una posizione che la segretaria mi possa fare un po’ più da filtro.
Ho infatti il problema che molte cose che la segretaria può risolvermi in pratica vengono prima da me, e io li devo mandare dalla segretaria.
Adesso dovrò stare attento a non rimanere troppo isolato, e ad essere ancora a disposizione piena della gente.
Autore: don Paolo
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Stasera, in una messa molto bella, abbiamo fatto il cambio del responsabile del settore Nueva Alianza.
Carmen ne è stata responsabile dal suo inizio, circa due anni fa, fino ad oggi. Ha fatto partire la celebrazione della parola e ha strutturato i ministeri del settore.
Lascia il lavoro a Germania, la moglie di Marcial, la quale mi ha stupito positivamente per la serenità e semplicità con cui ha detto sì.
E la gente mi sembra che sia contenta, perché Germania è una figlia di Dio, una persona semplice ma profondamente lavoratrice, innamorata di Gesù e con una bella vita di famiglia. Sono sicuro che continuerà il bel lavoro che Carmen ha iniziato.
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Ho introdotto stamattina la pratica di sdoganamento delle apparecchiature oculistiche. Mi hanno accompagnato don Chicco e don Roberto, che sono qua con il gruppo degli Amici del Guaricano
Tra una settimana dovrebbe essere pronto il documento per consegnarci la cassa.
Per quella data dovrebbe arrivare la nave con il carico.
Quando la cassa sarà in porto, prima di portarcela via dovremo andare con un ispettore del ministero della salute per controllare il contenuto.
Poi, ad ottobre, dovrebbero arrivare Carlo Mosci e Massimo Corrazza, i nostri oculisti, per montare il tutto e addestrare gli oculisti locali che lavoreranno che queste apparecchiature.
Poco a poco si fa tutto…
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Inaugurata la nuova cappella
La cappella della nuova parrocchia è realtà!
A dir la verità la nuova parrocchia Divina Misericordia non è stata ancora creata dal vescovo, ma l’ausiliare continua a dirmi che è tutto pronto, e quindi ho provveduto ha cominciare con la Messa festiva. Tutte le domeniche celebraremo la Messa delle sette del mattino, in contemporanea con Santa Margarita.
Stamattina oltre all’inaugurazione della cappella avevamo anche la visita di una parte degli amici italiani: don Roberto, Simone, Eugenia e Milena. C’erano con noi anche Tarcisio e Tito, i due inviati della RAI.
Alla fine della Messa, come al solito, si sono presentati, suscitando grande simpatia e contentezza nella gente.
Poi Cándido ha parlato dei lavori che rimangono da fare: mettere le finestre, aggiustare il tetto che fa acqua, pulire il resto del terreno che si è riempito di erbacce, fare una colonnina davanti dove mettere il nome della parrocchia, dare un protettivo e la vernice alle tavole esterne.
La cappella si è riempita, dentro e fuori: ci stanno circa 250 persone dentro, e forse ce n’erano un centinaio fuori.
Mi immaginavo che in Betania la Messa sarebbe rimasta mezza deserta, e invece c’era quasi tanta gente come le altre domeniche! È proprio vero quello che dice il cardinale di qua: bisogna fare più parrocchie: più la chiesa è vicina alla gente, e più la gente va alla chiesa.
Grazie, Signore!
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Arrivato il secondo gruppo!
Sono arrivati stasera il secondo gruppo di Amici del Guaricano: don Chicco, Orietta e Carmen, che sono due signore di Geo, e poi Fiammetta e Benedetta, giovani ragazze sui vent’anni, della parrocchia di Castelletto.
Con loro ci sono pure Tarcisio Mazzeo e Tito, che lavorano nella RAI, e sono venuti per realizzare un servizio sulla Missione da trasmettere sulla rete regionale ligure e forse anche sul circuito nazionale.
Si fermeranno fino a lunedì l’altro. Avranno tempo così di vedere l’inizio della Missione Parrocchia d’Agosto, che tutti gli anni è ormai una tradizione consolidata.
Benvenuti alla Missione!
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Programma Chiesa e Comunicazione
Stamattina ho partecipato in diretta al programma Chiesa e Comunicazione di Radio ABC, la radio cattolica che trasmette in AM.
Ofelia, una giovane signora molto simpatica, mi ha intervistato, e abbiamo parlato della parrocchia e della scuola.
Ho parlato molto in positivo delle attività e della disponibilità della gente, che in verità è molta.
Purtroppo non c’è stato il tempo di sviluppare il discorso del Terzo Piano Pastorale e di come lo stiamo implementando: era la cosa che più mi interessava, anche perché sarebbe stato un ottimo stimolo per tutti per applicare questo piano pastorale con più amore e entusiasmo.
Pazienza! La prossima volta cercherà di centrare di più il discorso!
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Formazione degli Oranti
Oggi pomeriggio abbiamo avuto la formazione dei fratelli e sorelle che si dedicheranno alla preghiera nei giorni della missione.
C’era un gruppo ben grande e motivato, circa un’ottantina di persone.
Ho fatto una presentazione delle comunità degli Atti, di come pregavano, e poi ho aggiunto le raccomandazioni sulla preghiera che san Paolo ha lasciato nelle sue lettere.
Ne è venuta una cosa ben gustosa, e spero che svolgano questo servizio della preghiera con fede e amore.
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Seconda visita a Edilenia
Ormai che sappiamo dove abita Edilenia, è un piacere andarla a trovare.
Di ritorno dal ritiro alla Victoria, ci siamo fermati a casa sua con le suore e gli ospiti italiani. Accoglienza calorosissima, come l’altra volta, da parte di Edilenia e di sua mamma.
Invece Yojansel non ci conosce ancora, e quindi fa un po’ i musi (rimane spaesato in mezzo a tanti sconosciuti). Però è venuto in braccio a me, e ha durato ben trenta secondi prima di mettersi a piangere.
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Oggi è stata la giornata della vocazione.
La mattinata è stata dedicata a un intervento di suor Cristina, la quale lo ha portato avanti in maniera molto dinamica, interessando e coinvogendo i ragazzi. Ha spiegato i vari livelli di vocazione: alla vita, alla vita cristiana, e poi le vocazioni specifiche.
Al pomeriggio il mattatore sono stato io, con un retiro che siamo andati a fare al santuarietto di Schönstatt, a pochi kilometri dal Guaricano.
Ho riflettuto sulla vocazione a partire dalle vocazioni di Samuele, di Maria, e degli apostoli.
Visto che c’era don Roberto Ghiara, l’ho chiamato perché raccontasse come è stata la nascita della sua vocazione. La spiegazione, nella sua semplicità, ha interessato profondamente i ragazzi, che poi hanno fatto molte domande.
Abbiamo concluso con la Messa. Una cosa bella durante la Messa è stato il fatto che all’offertorio ciascuno ha deposto sull’altare un segno della natura (foglia, fiore, ecc.) che gli ricordava qualcosa de quello che aveva ascoltato.
Don Roberto ha concelebrato, e durante il canone ho fatto fatica a trattenere il riso per gli inevitabili strafalcioni che faceva nel leggere.
Il ritiro è finito con un mucchio di foto fatte da me, da don Roberto, da Simone e da Eugenia. I ragazzi si sono divertiti tantissimo a farsi fotografare!
Autore: don Paolo
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Lettera alle famiglie
Ho ritirato oggi in stamperia la nuova lettera alle famiglie per il mese di luglio.
Il tema è: valorizzo le mie radici, e si centra sul valore e l’importanza dei papà e nonni, e per estensione delle madri e nonne, nella famiglia.
Ho subito provveduto a chiamare i responsabili di settore per mandare la lettera a tutti i messaggeri, che la consegneranno ognuno alle sue 10/15 famiglie a partire da lunedì.
Nella lettera si invita a realizzare in casa un piccolo gesto: raccontare, da parte del papà e dei nonni, come e dove vivevano quando erano piccoli, in maniera che i più piccini della famiglia prendano coscienza della vita dei loro genitori.
Alla stessa maniera, si farà un atto in ogni parte del barrio domenica 31 nel pomeriggio. Anche lì sarà soprattutto per festeggiare i papà.
Qui in Repubblica Dominicana la festa del papà non è in marzo come in Italia, ma appunto l’ultima domenica di luglio.
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Arrivati i primi “Amici”
Stasera abbiamo accolto don Roberto Ghiara, Eugenia, Milena e Simone.
Il resto della visita arriverà sabato, e a guidarli sarà don Chicco.
Verrà con loro anche una mini troupe della RAI, con l’intenzione di filmare un documentario sulla missione da trasmettere sulla tv regionale e probabilmente anche su quella nazionale.
In attesa di incontrare e conocere il resto del gruppo, abbiamo fatto conoscenza dei tre giovani. Don Roberto Ghiara lo conoscevamo già, io dal seminario, e don Lorenzo e Francesco da quando era venuto qua nel 1999.
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Tema sul fidanzamento
Il tema di stamattina al campo adolescenti è stato quello del fidanzamento, presentato molto bene dal padre Alejandro Berroa, che è vicerettore del seminari prefilosofato.
Ha fatto una presentazione molto dinamica, e poi ha messo i ragazzi a fare delle scenette sui vari modi di vivere il fidanzamento.
Sono venuti fuori dei lavori molto gustosi!
E penso che sia passato il messaggio fondamentale: il fidanzamento è una cosa seria e non un gioco, ed è una preparazione al matrimonio.
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Il padre Milton Amparo è un gesuita domenicano che era arrivato alle pagine dei giornali due anni fa per aver fatto una predica molto dura con l’allora presidente Hipólito Mejía in sua presenza nel suo paese natale.
La predica toccava temi molto appropiati, era il momento in cui il paese stava sprofondando nella crisi più nera degli ultimi 10 anni.
Il presidente l’aveva accusato di essere membro del partito d’opposizione, ma poi la cosa sembrava fosse rimasta lì.
Adesso leggo sui giornali che questo padre ha lasciato il ministero, il che sarebbe stato confermato dal superiore dei gesuiti.
Spero che non ci sia relazione tra le due cose, è già molto triste che un presbitero lasci la sua vocazione, e lo sarebbe ancora di più se fosse a causa di questo conflitto, dove peraltro a livello di chiesa tutti si erano schierati con il padre Milton.
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Oggi pomeriggio abbiamo avuto la seconda parte della formazione dei missionari della missione parrocchiale di agosto.
Sono venuti molti che giovedì scorso erano stati scoraggiati dalla pioggia.
Ho dato due momenti importanti in mano ai laici.
A Carmen il tema su come condurre la visita. Se l’è cavata benissimo, anche se si è dimenticata di presentare i vari momenti della visita, cosa a cui ho rimediato io subito dopo.
E poi a Mirella la conduzione della pratica della visita: ha chiamato varia gente per “simulare” varie visite a varie famiglie differenti: la famiglia di un pastore evangelico, una famiglia di viziosi, e una famiglia normale. Dopo ogni rappresentazione il “pubblico” commentava le cose positive e le negative.
Ci rimane da analizzare il messaggio che si consegnerà a tutte le famiglie. Quest’ultima parte del lavoro sarà mercoledì prossimo.
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Aborto
Il tema sull’aborto al campo adolescenti è stato molto significativo.
La signora che è venuta a darlo ha espresso idee molto chiare, soprattutto dicendo la verità sul fatto che è un delitto abominevole e spiegando chiaramente il perché.
Ha illustrato anche le tecniche che si usano per eseguire l’aborto, e anche questo ha colpito profondamente i ragazzi.
Considerato che c’è in atto nel paese un tentativo di legalizzare l’aborto, l’intervento è stato più che opportuno.
Devo studiare la forma di proporlo anche ai professori della scuola.
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Al mattino si sono fatte attività di conoscenza, e poi molti giochi.
Ci sono una serie di ragazzi e ragazze timidi ma sembra molto in gamba, spero che si sveglino e che si integrino meglio nel gruppo giovani.
Al pomeriggio doveva venire il padre Jesús Castro per fare un intervento sull’amicizia, ma non si è visto, probabilmente si è dimenticato.
In tutto i partecipanti sono una trentina
Mi sono mezzo arrabbiato con Heriberto, il quale dice che non ha soldi e dà l’impressione di non voler fare nessuno sforzo per contribuire con qualcosa. In un seminarista è cosa che non mi piace, sembrerebbe che visto che è in seminario bisogna spesarlo di tutto.
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Problemi con la linea telefonica
In questi giorni è difficile collegarsi a internet: la linea telefonica ha dei problemi, ogni tanto sparisce, e a volte diventa tanto rumorosa da far cadere continuamente il collegamento.
Sembrano effetti della tempesta tropicale che passa vicino a noi.
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Inizio di influenza?
L’influenza che hanno avuto Lorenzo e Francesco forse sta arrivando anche a me.
Oggi ho avuto un piccolo mal di testa che mi ha accompagnato tutto il tempo, e mi dà fastidio l’aria dei ventilatori addosso.
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Stamattina la Messa delle nove ha segnato l’inizio del campo adolescenti.
Ho chiesto a Marcial di fare lui la predica, e ha ricalcato con calore come il campo può aiutare i giovani a essere grano buono e non zizzania.
Mancava completamente il coro dei giovani, che è andato a San Juan de la Maguana a accompagnare uno dei membri, Gregory, a cui hanno ammazzato un fratello.
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Freschetto
Con la tormenta/uragano che ci sta passando a sud la temperatura si è abbastanza abbassata, è gradevolissima!
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Foto bella
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Cristina farà scuola
Quest’anno Cristina comincerà a far scuola di religione.
Sono proprio contento!
Aspettavo questo momento. Il cammino che Cristina ha fatto in questi anni di formazione la ha preparata per dare la sua testimonianza di fede a questi giovani.
E la speranza e la preghiera mia è che la sua presenza nella scuola possa aiutare a sbocciare le vocazioni che il Signore semina.
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Arismendy
Arismendy è un ragazzino della parrocchia di 15 anni, che ha fatto la prima comunione pochi mesi fa.
Lo vedo molto positivo: ha cominciato a fare il servizio di chierichetto e si è integrato al gruppo giovani.
Ieri mi ha chiesto di poter dare una mano a Lorenzo, e sono stato felice di dirgli che potrebbe aiutare con l’ambulanza.
Penso anche di dirgli che mi farebbe piacere che andasse agli incontri vocazionali del seminario, mi sembra di vedere in lui la disponibilità a donare la sua vita al Signore nel sacerdozio.
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Conti della casa
Dopo un anno mi sono messo di nuovo dietro ai conti della casa.
È un lavoraccio noiosissimo per produrre i bilanci da mandare a Genova.
C’è qualcosa dentro di me che me lo fa rimandare all’inverosimile (adesso sto lavorando sui conti del 2004), ma quando lo comincio finisco per entusiasmarmici!
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Pioggia
Anche oggi molta pioggia: acquazzoni violenti, probabilmente frutto del passo dell’uragano Emily.
Grazie a Dio (per noi) l’occhio del ciclone sta transitando 200 km a sud della Repubblica Dominicana. Purtoppo sembra che investirà quasi in pieno la Giamaica, e dovrebbe continuare verso lo Yucatan, secondo questa immagine.
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Oggi pomeriggio abbiamo avuto il primo incontro di formazione per i missionari della missione parrocchiale di agosto.
Sono venuti un’ottantina di persone, e so di altre che non hanno potuto, o non si sono sentite di venire per la pioggia.
Ho dato due catechesi: una sull’evangelizzazione negli Atti degli apostoli, e l’altra sul kerigma.
Sono riuscito a trasmettere queste “nozioni” con entusiasmo e convinzione.
Grazie, Signore!
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Preparazione dei campi giovani
Nelle settimane prossime avremo due campi giovani: uno principalmente per gli adolescenti, e l’altro per i responsabili.
Nella riunione di oggi pomeriggio abbiamo fatto il punto della situazione e portato avanti la programmazione.
Il campo giovani è incentrato su varie tematiche: fidanzamento, aborto, gioventù e Cristo. Naturalmente finisce con una gita.
Il campo per responsabili, più breve, sarà su temi più specializzati: responsabilità e costanza nell’impegno, tematiche attaccate dai protestanti, il rosario. Si farà vicino a Yamasá, in un campo che si chiama Hato Viejo, dove è parroco il padre Cecilio, che è molto amico dei nostri giovani.
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Uffici della nuova parrocchia
Stamattina abbiamo cominciato a lavorare ai nuovi uffici della parrocchia Divina Misericordia.
Per adesso non saranno dove sarà la chiesa, ma al lato della Cappella del Barrio, che è stato praticamente il primo centro parrocchiale prima che si comprasse a Betania.
Lo spazio non è molto, ma ci verranno fuori due uffici (segretaria e parroco) e un mini appartamento con sala e tinello, camera e bagno. Lì potrà risiedere il prossimo parroco, per lo meno finché non ci sarà pronta la nuova casa curiale al lato della parrocchia (quando?!?).
Facciamo questa costruzione predisposta per metterci un secondo piano il giorno che ci sia la necessità.
Quanto ci costerà? Non si sono fatti ancora conti. Ma penso che farò come i domenicani: nella misura in cui arriveranno soldi la porterò avanti!
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Ahimé…
Ahimé, gli articoli introdotti sul diario dal 7 al 11 di luglio si sono erano persi per problemi tecnici.
Fortunatamente, o grazie al Signore, Giovanni mi è andato a rispescare un backup e ho potuto ripristinarli.
Grazie!
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Problemi sul sito
Oggi non scrivo niente perché il sito è fuori uso a causa di un tentativo, purtroppo non riuscito, di aggiornare mySQL.
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Pagamento elettronico
Da questo mese il governo paga per via elettronica il personale di educazione.
Ogni dipendente ha ricevuto una carta di debito su cui verrà addebitato lo stipendio, e si potrà ritirare dagli sportelli “bancomat”.
A mio parere è una forma che si presta più che mai a abusi, a “bottiglie” (così si chiamano qui quelli che sono pagati dallo stato e non lavorano).
E questa nuova forma toglie autorità a noi direttori: prima tra una cosa e l”altra la consegna dell”assegno era una forma di ricalcare la propria autorità sui dipendenti, adesso sarà più facile per il personale fare quello che vuole.
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Non male i battesimi di Marcial
Al fare i suoi primi battesimi, Marcial è stato un po” poco sciolto.
Stava facendo l”unzione dei catecumeni sulla fronte invece che sul petto, gliel”ho fatto notare e si è reso conto.
Qualche piccola imperfezione, e gli manca quella scioltezza che viene dall”esperienza.
Ma tutto sommato bene!
Bravo, Marcial!
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Presbiterio della nuova cappella
Il presbiterio della nuova cappella è pronto. Molto piccolo, naturalmente, ma funzionale.
Candido ha coordinato il tutto, naturalmente con le mie indicazioni, ed ha fatto un bel lavoro.
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Pranzo con diacono e seminaristi
Oggi a pranzo abbamo avuto con noi Marcial diacono quasi novello e i tre seminaristi della parrocchia: Willy, Heriberto, e Miguel Ángel.
Abbiamo passato insieme un bel momento, scherzando, ridendo, e ripassando le materie dell”esame di maturità di Miguel Ángel che comincia dopodomani.
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Battesimo coi battesimi
Oggi Marcial fa il suo “battesimo” con i battesimi: li fà lui, io starò lì per qualunque cosa, per dargli una mano o suggerirgli nel caso che si perda.
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