Contributi nella categoria 'Comunità missionaria'

La via lucis di stasera è stata un incubo.

Prima di tutto perché lo schema di preghiera distribuito a livello di chiesa dominicana (è in un libretto con vario materiale per il tempo pasquale) è un tremendo pacco: troppe stazioni, commenti lunghissimi e di stampo teologico, testi evangelici inframmezzati con introduzioni in maniera poco chiara. Tanto che dopo la prima stazione, il commento teologico l’ho eliminato e basta!

Poi perché non c’era la luce. Questo fatto da un punto di vista era favorevole, perché senza luce la fiamma del cero pasquale, che andava davanti alla processione, e quella delle candele di tutti i partecipanti, risaltavano di più nel buio del barrio. L’aspetto negativo è che quando ci fermavamo dovevamo sempre trovare qualche luce di generatore o di inversore, e normalmente sono bar o agenzie di scommesse. E l’altro aspetto negativo è che nonostante quelle luci elettriche, i lettori non ci vedevano chiaro e quindi le letture erano lette male.

E anche perché purtroppo i lettori sono stati selezionati male. Un settore ha messo a leggere un passo del vangelo a un uomo che non ho mai visto in chiesa, con il risultato che oltre a leggere malissimo faceva anche gli strafalcioni tipici di chi non sa assolutamente niente di quello che sta leggendo. In generale, di una ventina di persone che hanno letto, solo due hanno letto decentemente.

Infine perché è durato troppo: dalle 7 e un quarto che abbiamo cominciato, abbiamo finito alle 9 e un quarto. Mi è piaciuto il fatto che abbiamo potuto girare ben a lungo vari settori, però per varia gente è stato stancante.

Comunque, nonostante io abbia sofferto tutto il tempo, ho notato che a molti la via lucis è piaciuta. Andare in giro per il barrio, di notte, con le candele, ha un fascino particolare.

Abbiamo mandato a tutte le scuole e collegi del Guaricano un invito a partecipare a una Messa di suffragio del papa che sarà lunedì prossimo.

Naturalmente invitiamo solo delle rappresentanze. Se venissero tutti gli studenti del Guaricano sarebbero probabilmente 10/12,000!

E con la nostra scuola ci siamo organizzati in maniera che gli stessi studenti cerchino in internet e preparino delle brevi relazioni da fare giorno per giorno, presentando la vita, il pontificato, i viaggi, e in particolare quelli qui alla Repubblica Dominicana.

Tutti i giorni all’atto di entrata un gruppo di studenti presenterà un lavoro di ricerca, in maniera che tutti possano avere un’idea di cosa è stato questo pontificato di Giovanni Paolo II.

Stasera, dopo l’ultima messa, il Signore mi ha dato forza per lavorare con qualche pecorella smarrita.

Prima ho chiaccherato per mezz’oretta con Y., una adolescente che sei mesi fa ha avuto una forte depressione, direi una crisi psicologica. Il dialogo di stasera è stato bello perché è riuscita a aprirsi sul fatto che le ha causato la crisi. Le era successo che nel pulirsi le parti sotto, con la carta igienica avrebbe fatto troppo pressione, e le è sembrato di essersi deflorata. Da qui la crisi, dovuta soprattutto all’immaginarsi che domani un eventuale fidanzato potesse trovarle da dire, accusandola di essere stata con qualche uomo. In realtà sembra che non ci sia nessun danno fisico, ma ho cercato di lavorare soprattutto sull’accettazione della realtà, e sul considerare che per una persona che la ami davvero non dovrebbe essere un problema la eventuale perdita accidentale della verginità. E nel caso che il fidanzato trovasse da dire… beh, sarebbe meglio perderlo che trovarlo, un tale fidanzato. Ho visto Y. rasserenarsi parecchio, si è commossa al capire che la situazione non costituirà per lei un problema.

La seconda persona con cui ho parlato è stata I. Dopo essersi sposata in chiesa, ha scoperto un’avventura del marito, ma lei stessa non sa se l’avventura c’è stata o no. Sta di fatto che si è scocciata abbastanza della cosa e se n’è andata di casa con la bambina di un anno. Sono stato da lei per pregarla di tornare a sognare il suo matrimonio, con suo marito, lasciando da parte i risentimenti. Le ho anche chiesto di tornare a messa, perché da quanto è scoppiata la crisi non è più andata a Messa. Mi ha promesso che tornerà alla Messa domenicale, ed è anche disposta a fare un dialogo a tre con il marito. Abbiamo concluso insieme ringraziando il Signore di quello che abbiamo potuto parlare. Ed effettivamente quando sono entrato da lei avevo paura di trovarla chiusa in se stessa.

Poi, arrivato a casa, ho chiamato il marito di Nidia al telefono, perché anche lui è da vari mesi che non viene più a Messa. Per l’ennesima volta mi ha promesso che verrà. Voglio credergli, mi è sembrato sincero.

Questa domenica è stata caratterizzata dalla messa in albis dei nuovi battezzati.

In realtà c’è stato un equivoco con i giovani, che si sono divisi tra la messa delle 7 e quella delle 9, e molti non si sono visti.

Invece i bambini dell’età del catechismo hanno partecipato in massa alla messa della sera. E ne è venuta fuori una messa ben partecipata e animata.

Nella messa della sera il coro non so perché mi ha fatto dei canti belli mosci, soprattutto l’alleluia. Non sembrava di essere nel tempo pasquale.

Tutta la chiesa diocesana di Santo Domingo si unisce nella preghiera per il papa. Allo stesso tempo è piena di riconoscenza per un ministero vissuto in maniera tanto intensa e feconda.

E c’è anche un po’ di aspettativa, qui, per l’ipotesi che il card. Nicolás López Rodríguez possa essere il prossimo papa. Nel mio studio c’è una foto mia con lui di quando abbiamo consacrato l’altare nuovo della parrocchia, che è lì pronta per essere messa in primo piano nell’eventualità che…

Domani pomeriggio nella cattedrale di Santo Domingo si celebrarà una Messa per il papa.

La gente qui è molto sensibile a queste cose, andando per la strada molti mi domandano come sta.

Stamattina sono riuscito a fare una cosa che non facevo da mesi: ho visitato quasi tutte le classi della primaria del mattino: un ultimo anno di asilo, due prime, due seconde, due terze, una classe di recupero per bambini di terza che ancora non sanno leggere, due quinte, due seste, due settime. Non ho fatto in tempo ad andare dalle due quarte e dalle due ottave.

Ho approfittato per incoraggiare i ragazzi, e anche per esprimere la gratitudine ai maestri, che nella loro maggior parte lavorano con buon ritmo e motivazione.

Stasera ci siamo riuniti con i responsabili della catechesi, per preparare il cammino verso la prima comunione dei bambini e la cresima dei giovani.

Naturalmente ho dovuto mettere insieme il programma io, però per realizzarlo dovremo lavorare tutti insieme, perché ogni domenica avremo tre catechesi ben toste da dare.

E questi catechisti sono ben collaboratori.

Grazie, Signore!

9:49 pm

Ridere un po’


Paolo e suor Daniela ... o no?

Guardate qua, e fatevi un sorrisino…

Siamo io e suor Daniela, la madre delle nostre suore Brignoline.

In realtà c’è qualcosa di strano nella foto. Lo vedete?

8:34 pm

Ritorno a casa

Oggi pomeriggio abbiamo finito la piccola vacanza a Punta Cana.

C’eravamo una ventina, soprattutto preti, due suore, un diacono con sua moglie, e 4 laici.

Mi sono riposato (là), ma mi sono stancato abbastanza nel viaggio di ritorno (4 ore di macchina).

È quello che sto facendo in questi due giorni.

Purtroppo il cambio di letto non mi lascia dormire perfettamente… pazienza! comunque la quantità di sonno è abbondante!

7:47 am

In partenza

Sono in partenza per Punta Cana, dove faremo tre giorni di riposo con un gruppo di preti e suore della diocesi.

Vi racconterò.

Ho passato la domenica di risurrezione con i battesimi dei bambini del catechismo.

Una ventina di mattina, e trentacinque di pomeriggio. Bei bambini, la sfida adesso è riuscire a mantenerli presenti con i loro genitori nella vita della chiesa!

Finita la Messa del pomeriggio, un’animatrice mi ha chiesto di parlare, aveva due problemi abbastanza gravi. Sono stato contento di poterla ascoltare.

Dopo cena ho finito di mettere a posto il computer della scuola, su cui ho installato ubuntu linux.


Battesimo di Keren

Ieri sera, nella vigilia pasquale, abbiamo avuto il battesimo di 25 giovani. Molti di loro si vedevano ben chiari nella loro decisione di vivere da cristiani, altri lo sembravano meno.

È sempre emozionante fare questi battesimi per immersione. Tra l’altro cerchiamo di lavorare molto anche con il simbolismo del vestito: prima del battesimo indossano vestiti colorati, se possibile brutti. Dopo il battesimo il vestito bianco, a significare il cambio di vita.

I padrini che hanno scelto sono stati selezionati con cura in maniera che fossero persone di comunione eucaristica, ben integrati nella chiesa.

Stamattina abbiamo avuto il ritiro finale dei catecumeni giovani.

Abbiamo lavorato soprattutto sul rito del battesimo, in maniera che ne conoscessero bene tutti i particolari. Nei gruppi di condivisione abbiamo lavorato su come possiamo realizzare la nostra missione di battezzati nel mondo.

Hanno fatto la “restituzione” del simbolo apostolico: la maggior parte di loro l’avevano imparato a memoria. A quelli che ancora non l’avevano imparato ho dato tempo di dirmelo nel pomeriggio.

Ma la cosa più suggestiva è l’unzione dei catecumeni: si fa nel petto, ed è un rito che ricorda i lottatori romani che si ungevano per sfuggire alla presa dell’avversario. Fa impressione fare questa unzione sul petto di giovani di 15/20 anni!


Venerdì Santo 2005

Stamattina all’alba la tradizionale Via Crucis di tutta la nostra zona pastorale: 22 parrocchie abbiamo confluito dalle varie parti verso un’unica parrocchia dove abbiamo concluso insieme.i confluenza era dall’altra parte della zona rispette a noi, a circa 15 kilometri di distanza. È venuta più gente di quella che mi sarei aspettato. Una ventina di chierichetti di 8/10/12 anni, e moltissima gente di mezza età, compresi molti anziani.

Le stazioni erano accompagnate da un commento che accentuava risvolti sociali: la passione di Gesù che continua nella passione dei poveri dei nostri quartieri, affogati dalle conseguenze del debito estero, della svalutazione della moneta nazionale, del prezzo del petrolio alle stelle.

L’ambulanza che avevamo al seguito ha dovuto occuparsi solo di un piccolo caso di convulsioni di una signora epilettica.


Venerdì Santo 2005

C’è stato qualche problema nei punti di incontro: ad esempio alla quarta stazione dovevamo incontrarci con le altre due parrocchie di Guaricano, e una è arrivata con dieci minuti di ritardo. All’incontro seguente, dove dovevamo vederci 12 parrocchie, siamo stati noi ad arrivare con venti minuti di ritardo, ma altre parrocchie sono arrivate mezz’ora dopo di noi.

In tutto questo, la pazienza della gente è stata a prova di bomba: non c’è stato assolutamente niente che facesse pensare a un’impazienza di qualcuno. L’unico problema è stato in un punto in cui stavamo occupando tutta la strada, e un ubriaco che guidava un pulmino voleva passare a tutti i costi: è dovuto avvicinarsi a lui un poliziotto in uniforme, e ha fatto fatica a farlo ragionare.

Della nostra parrocchia c’erano circa 500 persone: altre parrocchie avevano più gente, altre meno. In totale forse sulle 10,000 persone. Vederle camminare per la strada, riempiendola completamente per 5/600 metri, faceva impressione!

Dalle 4 e mezza di mattina, ora che ci siamo visti in parrocchia, abbiamo finito alle 9 e trentacinque! È stata una bella fatica, ma è stata bella davvero, per la fede che la gente ha dimostrato.

Personalmente sono stato molto contento di vedere alla Via Crucis varie persone che non vengono mai a Messa.

2:22 pm

Messa crismale

La Messa Crismale in Cattedrale è stata anche quest’anno un bel momento.

Il cardinale ha fatto un’omelia basata sulla lettera del papa ai presbiteri per il giovedì santo. Praticamente l’ha letta tutta o quasi. Purtroppo i miei occhi non hanno resistito e si sono chiusi.

Alla fine, la consegna degli oli santi a tutte le parrocchie: un momento un po’ lungo, ma che ha significato la ricchezza della chiesa particolare, articolata in 12 zone e circa 200 parrocchie.

Stasera è tornato Lorenzo, con il volo Air France.

Tutto bene il volo, è solo un po’ stravolto (per lui adesso sono le 3 di mattina).

Domani mattina participeremo insieme alla Messa Crismale in Cattedrale.

Ieri e oggi ho confessato i bambini del catechismo. Ieri una trentina, più una quindicina di adolescenti. Oggi una quarantina.

L’anno prossimo faranno la prima comunione.

2:07 pm

Salute meglio

La diarrea di ieri mi è passata, insieme alla stanchezza.

Probabilmente era solo un effetto della seconda.

Non mi sento perfettamente bene: stanchezza e diarrea.

Spero di rimettermi, perché la nostra Settimana Santa è abbastanza carica di impegni, con la preparazione dei battesimi, le prime confessioni, ecc.


Processione delle Palme

Guardate come mi sono fatto la processione delle palme: Vi fa un po’ di invidia?

 

 

 

 

 

Il Rito dell’Iniziazione Cristiana degli adulti prescrive che per il battesimo dei bambini in età del catechismo si segua un rito semplificato ma simile ai passi del catecumenato degli adulti.

Per me organizzare questi catecumati è quindi una opportunità di scoprire la ricchezza di un cammino di preparazione che la chiesa nuovamente implementa oggi.

Nel ritiro di oggi pomeriggio abbiamo presentato ai bambini il rito, con tutte le sue implicazioni, in maniera che domenica prossima sappiano bene cosa significa ognuna delle cose che faremo con loro.

E poi, nella messa della sera, hanno ricevuto l’unzione dei catecumeni: il loro petto ha ricevuto l’olio dei catecumeni, come segno della fortezza nella lotta contro il peccato.

I bambini sembrano cosciente che non possono continuare nel peccato!

La processione delle Palme di stamattina è stata partecipatissima!

Oltre alle palme, presentavamo al Signore le équipe che lavoreranno nei vari settori della parrocchia, per animare il lavoro del terzo piano pastorale.

È stata particolarmente bella poi quest’anno perché avevamo l’asino: mi sono fatto il kilometro di camminata a dorse d’asino, tra l’allegria di tutti quelli che ci vedevano!

Ed è sempre bello che durante la Messa tutti agitano questi rami grandi di palma: è una festa di verde e di fiori colorati!

La riunione di questo mese è stata centrata soprattutto sulla preparazione della Via Crucis zonale, che faremo la mattina del Venerdì Santo.

Abbiamo organizzato anche la Messa zonale, per la domenica 17 aprile: quel giorno non si faranno Messe nelle parrocchie della zona, e tutti confluiremo all’unica Eucaristia che si celebrarà in un parco o in un campo di baseball della zona.

È una tradizione qui che il venerdì prima della settimana santa si fa una processione ricordando i dolori della madonna. È molto bella, perché fa ripercorrere le letture evangeliche nelle quali Maria appare al lato di suo figlio.

Hanno partecipato circa 300 persone. Siamo partiti dalla parrocchia e siamo andati a piedi fino a Los Cazabes e Jacagua, dove abbiamo celebrato la Messa.

Dalle 4 e un quarto, ora di partenza, siamo arrivati alle 6 e un quarto, facendo 8 fermate.

Come al solito, c’è stato il problema del rientro, che non riusciamo mai a organizzare. Eravamo d’accordo con tre pulmini, che ci venissero al prendere alle 6,45, ma n’è arrivato solo uno alle 7 e mezza. Così il resto della gente è andata in parte a piedi e in parte nel secondo viaggio della camionetta della parrocchia. Altri sono andati con Juan che è venuto anche lui con la sua camionetta.

Oggi è l’ultimo giorno di scuola. Con la settimana santa siamo tutti in vacanza, fino al lunedì dell’angelo. La nostra scuola torna a funzionare il martedì di Pasqua.

I professori stanno aspettando con ansia lo stipendio dello stato, hanno paura che gli arrivi dopo Pasqua.

Questa sera le confessioni toccavano a Santiago el Menor.

Di 5 preti che c’eravamo prenotati c’eravamo solo il padre Federico ed io, con il risultato che abbiamo finito alle 9, dalle 6 e mezza che abbiamo iniziato. E che ci abbiamo dato ben svelto, quasi tagliando i penitenti.

Sono contento comunque per il lavoro che abbiamo potuto fare.

C”è stata una chicca di una donna che mi ha chiesto scusa di questioni successe 4 o 5 anni fa. È stato molto bello dirle che non avevo niente da perdonargli, ma che le davo il perdono più che volentieri.

Stamattina ritiro per il secondo gruppo di studenti del liceo, quelli di terza e quarta.

Meglio di ieri, perché ieri la prof. Cruz Marina era incaricata di stare dietro all’andamento generale el ritiro, e si è rivelata non all’altezza: si perdeva dietro a varie sciocchezze dei ragazzi e perdeva di vista la prospettiva di cosa c’era da fare e cosa bisognava cambiare, con il risultato di molti momenti di vuoto, nei quali ovviamente i ragazzi si distraevano.

Oggi invece le redini le ha tenute Carmen, lavorando molto meglio.

Anche stamattina io mi sono passato tutto il tempo confessando. Cioè, più facendo una specie di direzione spirituale, perché la metà di quelli che sono venuti non si erano mai confessati, e molti di loro non erano neppure battezzati.

Mi ha colpito il fatto che molte ragazze hanno una bella disponibilità per un’eventuale vocazione religiosa.

Oggi pomeriggio devo riuscire ad andare da un laboratorio di assistenza per portare a riparare vari apparecchi:

  • l’inversore del consultorio, che carica troppo le batterie
  • due schermi di casa, che ogni tanto smettono di funzionare, e ritornano a funzionare se gli si dà una pacca sulla schiena 🙂
  • due stampanti rotte

Ho una finestra di tempo tra le 4 e le 6, spero di farcela.

Stamattina abbiamo fatto il primo ritiro per i ragazzi del liceo. Domani tocca al secondo gruppo.

Quest’anno l’abbiamo fatti raggruppando 4 classi invece di 2 come l’anno scorso, perché c’era la possibilità che venisse a farli un certo predicatore che conosceva la prof. Cruz Marina. Di fatto poi ‘sto predicatore non ha potuto, e conseguentemente l’abbiamo dovuto lasciare come era perché diventava difficile trovare i locali per altre due mattinate.

Il ritiro è stato incentrato sulla misericordia del Padre e sul sacramento della Riconciliazione. I due temi l’hanno dati Marcial e Carmen, mentre io mi sono passato tutta la mattinata a confessare i ragazzi, e ne sono venuti un certo numero.

Stasera ho fatto una catechesi ai genitori dei bambini che si battezzeranno e che faranno la prima riconciliazione.

Ce n’erano un buon numero, anche se meno di quelli che pensavo. Erano molto di più al primo incontro di un mese e mezzo fa.

Ho parlato loro dell’impegno della nostra vita cristiana di adulti, facendo enfasi in particolare sull’esigenza di celebrare il matrimonio in chiesa.

Di fatto qui sono sposate in chiesa circa il 3% delle coppie. Tutti gli altri convivono, una piccola parte sono sposati in comune.

Stamattina ho dormito un po’ di più (sveglia alle 6.45): la Messa, e poi doccia ecc.

Dopo sono riuscito a leggermi una decina di pagine di un libro di storia della chiesa, sulle questioni degli eretici e dell’inquisizione. Era da un po’ che non leggevo niente.

Mi sono anche tagliato i capelli. Robert, il mio parrucchiere, che è un giovane sano e in gamba, mi ha dato una brutta notizia: prima dell’estate andrà in Spagna a lavorare. Con il negozio che ha non ce la fa, e adesso che ha una figlia di un mese le spese sono tante.

10:02 pm

Giornata carica

Sento la mancanza di Lorenzo. Se fosse stato qui mi avrebbe detto almeno una messa. Ne ho avute tre, più battesimi i bambini, più una catechesi sulla confessione ai bambini che si preparano alla prima riconciliazione.

E se non fosse bastato dopo la messa della sera mi è arrivata una giovane (della quale conoscevo qualche problemino, e avevo voglia di parlare con lei per vedere se sbloccavamo qualcosa), e si è fermata a parlare per un’ora. Conversazione molto positiva!

Sono abbastanza stanco!

Non ce la fa più, di sotto è crollato. Dobbiamo farne un altro.

Speravo di cavarmela con gli 8,000 peso della pulizia dell’attuale, ma non c’è stato verso.

Così dovremo farne un altro, nuovo. Costo preventivato: 25,000 pesos.

Ah, non sapete cos’è un filtrante? niente di strano! Neanch’io lo sapevo prima di venire qui.

Uno di questi giorni ve lo spiego!

Oggi pomeriggio sono andato a San Cristobal (in realtà a un campo di San Cristobal) a sposare i genitori di Marcial.

C’era quasi più gente della nostra parrocchia che del paese. C’era il nostro coro dei giovani al completo.

Ho avuto un autista, Lewis, il figlio di Carmen, che mi ha portato in là e in qua, in maniera da non stancarmi più del necessario. E in realtà alla fine della giornata sono abbastanza stanco. Però è stato molto bello.

Ho finito adesso di fare un cd per Marcial con le foto che ha scattato Joel, uno dei giovani. Marcial si vede sempre contentissimo. E di fatto tra tutti abbiamo fatto, con il Signore naturalmente, una bella festa!

La via crucis di stasera l’abbiamo conclusa insieme con la Messa le tre parrocchie di Guaricano.

È stato un momento molto bello!

Grazie, Signore!

Però sono un po’ stanco…

Questi giorni me li sto passando a scrivere le catechesi per il battesimo, la riconciliazione, la comunione.

È uno sforzo abbastanza grande, che mi porta via abbastanza tempo. Tra ieri e oggi ho scritto quella su come si celebra la Riconciliazione, spiegando anche la faccenda dei peccati gravi, della riparazione, ecc. ecc.

Gli anni prossimi dovrei vivere di rendita.

Anche stasera confessioni e molti dialoghi, in una parrocchia vicina.

Il dialogo più bello è stato quello con una donna di una certa età che si è aperta sul fatto che sentiva una ripulsa verso suo marito, al punto di non riuscire da anni ad avere relazioni con lui. La causa nelle “marachelle” che il marito le ha combinato durante tutta la vita, fino a pochi anni fa.

La cosa bella è stato vedere come questa sorella è passata poco a poco dal “non posso” al “pregherò” al “voglio cambiare”. Questi sono i frutti più belli, si vede la forza del sangue di Cristo per liberarci dal peccato!

Tra ieri e oggi ho scritto la lettera a tutti i parrocchiani.

È stata un’idea sorta nel Consiglio Pastorale di sabato. È soprattutto una motivazione perché la gente partecipi nelle tre camminate della Settimana Santa: la processione del Viernes de Dolores, la processione delle Palme, e la Via Crucis del Venerdì Santo.

Sono tre momenti di religiosità popolare, e al tempo stesso sono tre momenti di spiritualità di popolo.

Ieri sera ho cominciato un nuovo tour de force di confessioni nelle parrocchie.

Ieri sera è stato a Santa Cruz, la parrocchia matrice di Guaricano. Stasera tocca a una parrocchia di Sabana Perdida, e poi via tutte le sere.

Non vado alle confessioni di venerdì perché abbiamo sempre la via crucis con la Messa.

La nonna di Luis Manuel, che si era fatta carico di lui da quando era piccolo, è morta ieri, e oggi pomeriggio ci sarà la sepoltura.

Ultimamente Luis Manuel, che è professore del nostro liceo, aveva avuto forti difficoltà per venire a fare lezione regolarmente: arrivava sempre tardi, a causa delle condizioni della nonna e per il fatto che era l’unico della famiglia che (a quanto da lui sappiamo) che disposto a farsi carico della vecchietta.

Adesso ci saranno da recuperare un bel po’ di ore di scuola, ma Luis Manuel già da tempo aveva fatto sapere che è disposto a farsi carico della situazione.

Con il collegio gli abbiamo dato una mano per le spese del funerale.

Oggi è il compleanno di Heriberto, il mio figlioccio che è al seminario minore.

Per stare un po’ con lui l’ho accompagnato in macchina al seminario, abbiamo approfittato per chiaccherare un po’.

Heriberto in passato era molto timido, poco a poco si sta aprendo, e mi sembra che il suo carattere sia gradevole. Con l’aiuto di Dio, potrà essere un buon prete!

La mancanza di Lorenzo si fa sentire: oltre alle tre messe, ho dato due bei temi sui 10 comandamenti ai bambini del catechismo che si preparano per la comunione.

Il Signore mi evita pure la stanchezza. Grazie, Gesù!

Da quando era arrivato don Franco abbiamo un feeling speciale con i segretari della nunziatura. Gli ultimi tre sono stati italiani, e con tutti abbiamo avuto un bel rapporto, sostanzialmente una “pastorale del banchetto”.

Lo stesso abbiamo fatto con il nuovo, ed oggi è venuto a pranzo da noi. È indiano, del Kerala, come le nostre suore, e si chiama padre Kurian.

Per le suore è stata una gradita sorpresa: si sono sentite a casa, in famiglia. Suor Serafina non finiva più di ringraziarmi per averlo portato qua.

Il Consiglio Pastorale di stamattina l’abbiamo dedicato a vedere la preparazione delle èquipe di settore del nuovo piano pastorale.

Sono una trentina di équipe, di dodici persone ognuna, per un totale di circa trecento persone. La domenica delle palme li presenteremo al Signore e alla comunità, perché inizino il loro lavoro. Nei primi mesi sarà solo di formazione, e poi a partire da giugno si entrerá nel vivo.

Vi saprò dire.

9:08 pm

Umido

Stasera sta piovviginando, e si sente molto l’umidità.

È strano, qui si considera che la quaresima è secca, e che dopo comincia a piovere. E quest’anno la quaresima è bello presto!

Boh…

Stamattina è venuto il vescovo ausiliare, mons. Cedano, per definire i confini della nuova parrocchia Divina Misericordia.

L’abbiamo percorsa in lungo e in largo, per due ore e mezza, e abbiamo messo tutto in chiaro. Lunedì mons. Cedano dovrebbe presentarla al Consiglio Presbiterale e lì dovrebbe essere approvata.

La via crucis di oggi doveva essere animata dai giovani. È stata abbastanza sofferta, perché sono arrivati tardi, e poi leggevano male… uffa! non me le godo mai.

Dovrei stare più dietro alle cose, a ‘sti adolescenti in particolare, ma ci vuole un bel dire, o trascuro una cosa o ne trascuro un’altra. E comunque voglio che i più grandi si abituino a gestire le cose, senza che ci sia sempre io a fare da ruota di scorta.

9:24 pm

Parassita

Ieri ho avuto la notizia che ho di nuovo il solito Ascaris Lumbricoide. Vabbé, ci sono abituato, anche se erano 6 mesi che non l’avevo (penso io! magari c’era e non si faceva sentire). Quello che me ne ha fatto accorgere è stata una maggiore stitichezza.

Ho subito preso la pastiglia, una sola dose ieri sera.

Spero che se ne stia via per un po’!

Oggi pomeriggio l’ora quindicinale di formazione dei maestri della scuola.

Ho spiegato loro come è nato il catecumenato e la quaresima, per arrivare a capire che la nostra quaresima deve essere un cammino di riscoperta del battesimo.

Abbiamo avuto maniera anche di spiegare qual è la funzione dei padrini del battesimo, e per chiudere l’incontro ho chiesto loro chi sceglierebbero di padrino o madrina se si battezzassero oggi. È venuto fuori un quadro interessante, con varie relazioni incrociate tra di loro: molti hanno indicato Matilde, o Miguel, o Carmen, o Marcial, segno che queste figure sono significative per loro!

Questo secondo lotto di computer, finanziati con i soldi del fondo prestiti della parrocchia, è destinato a 13 maestri della nostra scuola.

Lo pagheranno in due anni, con un interesse del 6% annuale, con il quale si contribuirà alle spese della segretaria e della camionetta.

Il professor Eladio è già all’opera per montarli.

Io mi sono passato dalle 10 alle 5 comprando i pezzi, all’ingrosso, al prezzo dei rivenditori. Ogni computer costerà 14,500 pesos, più il finanziamento, più il montaggio e la garanzia, in totale 16,000 pesos, equivalenti oggi a 432 euro (tenete in conto che qui i pc non pagano IVA) per un pc celeron 2,6GHz 256MB 80GB con schermo 15″, CD-RW e stampante economica. Mi sembra un buon prezzo!

Il mio lavoro di andare a comprare i pezzi, gratis, è per me una forma di contribuire allo sviluppo di questo paese.

Qui in America Latina il mese di marzo ci “tocca” vivere più intensamente l’adorazione eucaristica. Fa parte delle indicazioni del papa per l’anno dell’eucaristia.

Così la nostra adorazione del primo giovedì l’abbiamo prolungata un po’ di più, e si sono coinvolti i vari settori per l’animazione.

Il risultato è stata una partecipazione più intensa e motivata. E io ho approfittato per continuare a confessare qualcuno che non ha potuto confessarsi lunedì scorso.

Stasera abbiamo fatto il secondo incontro. Siamo entrati nel vivo, con la lettura del primo capitolo del genesi.

Le varie coppie si sono dimostrate, la maggior parte, ben attive, con interventi molte volte appropriati.

C’è la cara Serbia, che è una donna di 65 anni, che si è battezzata l’anno scorso, e che parla a proposito e a sproposito!

Ci sono Arlín e Luis Alberto, una coppia di fidanzati (l’unica, gli altri hanno tutti vari anni di convivenza sul groppone) del gruppo giovani Ciempiés.

C’à anche Santiago, che si battezzerà quest’anno, e che si sposerà il giorno dopo con la sua convivente!

L’equipe è la stessa del corso scorso. Purtroppo Juan Luis mi sembra ogni volta più imbranato. È un peccato, perché l’ho proposto per il diaconato. Sua moglie è più sveglia di lui. Bene Marcial e Germania. Antonio e Juana sanno animare molto bene, anche se non hanno una gran dimestichezza con le dinamiche dell’animazione di un gruppo e tendono a parlare sempre loro.

Nel complesso un lavoro decente. Grazie, Signore!

Liciale ed Emiliana sono una coppia di sposi. Vi parlo di loro perché stanno vivendo un’esperienza molto bella di carità.

Nel loro settore, nel loro barrio, c’è un anziano abbandonato. Ha una sorella più anziana di lui, e un nipote, figlio della sorella, mezzo malato. Non si vedono altri parenti, e di fatto è abbandonato a se stesso. Tra l’altro quando era più giovane sembra che fosse una persona insopportabile.

Bene, da vari mesi Liciale ed Emiliana vanno tutti i giorni a lavarlo. E non è una cosa da niente, perché questo signore non controlla i suoi sfinteri, e quindi ci sono escrementi da tutte le parti. Liciale ed Emiliana lo puliscono con pazienza e puliscono la casa.

Altri vicini gli portano da mangiare tutti i giorni.

È un caso pietoso, ma che ha suscitato generosità grandi.

Oggi pomeriggio Celebrazione penitenziale.

Avevo avvisato nella messa che invece di fare le riunioni delle comunità apostoliche saremmo venuti tutti in parrocchia per le confessioni.

E l’aspettativa non è stata delusa. Alle 4 è arrivato il primo gruppo, quelli delle comunità dei campos, con la immancabile guagua (autobus) che li accompagna sempre. Poi è cominciata a arrivare la gente di Ponce e del Chimbú, e poi tutti gli altri.

Io ho confessato ininterrottamente dalle 4 alle 8 e mezza.

Sono venuti altri 9 preti, che si sono fermati in media un’ora e mezza ognuno. È stato un bel tour de force, ma ce l’abbiamo fatta! Grazie Signore!

Adesso, a partire da domani tutte le sere ho confessioni in un’altra parrocchia. E forse i preti vengono volentieri da me anche perché vedono che vado volentieri da loro. Anche questa è grazia di Dio!

Il ritiro di Quaresima di quest’anno è stato molto bello.

Innanzitutto l’abbiamo fatto separato giovani e adulti.

I giovani solo oggi, gli adulti ieri pomeriggi e oggi mattina e pomeriggio.

Quello dei giovani l’ha fatto il padre Victor Masalle, rettore del seminario. Un prete della mia età, con un anno di messa più di me. La cosa più bella con lui è stato il racconto del suo incontro con il Signore. Ha colpito tutti il fatto che, secondo quello che ci ha raccontato, è l’unico caso di un emofilico che è guarito completamente. A 21 anni, trovandosi a un passo della morte per un sanguinamento costante allo stomaco, un chirurgo gli ha aperto lo stomaco, e visto che non c’era niente da fare ha imposto la mano allo stomaco e ha pregato per la guarigione del giovane. Il che ha bloccato all’istante il sanguinamento. Altre crisi, altri fatti che fanno pensare al dito di Dio, fino a che a 25 anni gli hanno detto che, inspiegabilmente, non aveva più niente.

E ha impressionato anche la forma in cui ha ricevuto la chiamata al sacerdozio, essendo il primo esecutivo nazionale della Colgate, e con un fidanzamento di 3 anni e mezzo.

Invece nel ritiro della comunità intera la meraviglia più grande l’ha suscitata suor Cristina, che ha colpito tutti con il tema sulla conversione. Purtroppo non l’ho potuta sentire perché stavo dicendo la messa dei giovani, ma mi hanno detto tutti che ha parlato per un’ora e 15 senza che la gente si rendesse conto della lunghezza dell’intervento. Un bel dono del Signore, che spero lei possa mettere al servizio altre volte.

Nello stesso ritiro, oltre al tema di Cristina ho dato un tema io sulla Quaresima e il Battesimo, e anche una predicatrice del Rinnovamento Carismatico, la quale ha parlato tra l’altro del nuovo piano pastorale diocesano.

Ho celebrato la messa della sera ben stanco, ma felice, e ancora adesso sento risuonare dentro di me la serenità di sapere che il Signore si è manifestato in maniera speciale in questi due ritiri.

Mi sento tanto felice che non mi è costato niente portare Heriberto in seminario, cosa che normalmente il solo pensarla, dopo una domenica ben intensa, mi butta a terra.

Per tutto questo, quindi: grazie, Signore Gesù! Sei tu che hai fatto tutto, e grazie per rendermi testimone di queste cose!

Oggi pomeriggio è cominciato il ritiro parrocchiale di Quaresima.

Un’affluenza molto confortante: circa 350 persone! Molti di essi sono fratelli e sorelli impegnati nelle attività parrocchiali. Una buona parte degli altri erano genitori dei bambini che si preparano al battesimo e alla prima riconciliazione. E poi i giovani catecumeni e della prima comunione.l

È durato dalle 2 e alle sei. Un tema è toccato a me, ben contento di darlo. Ho spiegato come è nato il catecumenato e come è nata la quaresima, e ho messo in relazione le due cose, facendo capire che anche a noi oggi il Signore chiede la fortezza dei martiri dei primi secoli. Se il Signore mi aiuta presenterò queste riflessioni tra qualche giorno in Radio ABC.

Invece la sorella Luisa, una predicatrice del rinnovamento carismatico, ha presentato la prospettiva generale della quaresima.

Domani continuiamo!

Stamattina sono riuscito a far venire al terreno della chiesa nuova un potente trattore (sono quei mezzi pesanti che qui si usano per preparare ben livellato il fondo delle nuove strade) del Ayuntamiento (comune) di Santo Domingo Norte.

Ha lavorato un’oretta, e ha potuto spianarlo.

Spero che la settimana prossima possiamo cominciare la costruzione della nuova cappela.

Domani dovrebbero arrivare le buste delle offerte che abbiamo chiesto.

Il preventivo del materiale è di 70,000 pesos, circa 3,800 euro. La gente sta capendo quello che si dice sempre in Radio ABC: “Le opere del popolo di Dio le mantiene il popolo di Dio”.

Al funerale di Milton è arrivata parecchia gente. La maggior parte sono arrivati a funerale iniziato, forse avevano fatto il conto che sarebbe iniziato in ritardo.

La famiglia era abbastanza composta: la madre e il padre, due sorelle più o meno di vita di parrocchia, due fratelli che sembrano abbastanza lontani.

A dicembre era morto un altro fratello, di AIDS.

Vari giovani presenti, mi ha colpito il dolore di due ragazze che all’uscita hanno pianto sommessamente.

Milton aveva una capacità di farsi voler bene. Stasera una sua vicina mi raccontava che domenica, poco prima della ricaduta fatale, le aveva portato a casa una medicina per l’influenza. La vicina era stata colpita dal fatto, anche perché sapeva che Milton non aveva i soldi per comprarsi neppure le sue medicine.

Lorenzo già dev’essere decollato da Santo Domingo.

Arriverà a Genova domani, e si fermerà fino al 23 marzo.

Stasera abbiamo fatto la via crucis e l’abbiamo conclusa a Santiago el Menor, celebrando insieme la Messa.

Purtroppo il padre Federico non ha potuto esserci perché oggi c’era la graduazione di sua sorella.

La chiesa era piena!

Quello delle 2 era un falso allarme, era solo che l’avevano portato a casa.

È stato però molto significativo il momento che abbiamo fatto attorno al suo letto, leggendo un salmo e meditando il dialogo di Gesù con il “buon ladrone”.

Quello che sempre mi commuove quando sono in presenza di persone moribonde incoscienti (come ho trovato Milton) è il fatto che in certi momenti, dipendendo di quello che si canta o si dice, comunicano attraverso la forma di respirare, di sudorare, di (scusate) sbavare. E così ho visto Milton, ha partecipato attivamente all’ultima preghiera che abbiamo fatto con lui.

La morte è sopraggiunta alle 5 del pomeriggio.

Domani mattina alle 9 faremo il funerale in chiesa. È il secondo funerale che faccio da quando sono qui, lo faccio volentierissimo, Milton sapeva amare e farsi amare.

Ho avuto la notizia poco fa che Milton è morto. Il Signore Gesù, che lui ha tanto amato, l’ha chiamato a sé.

Tutta la parrocchia si unisce nella preghiera per Milton.

1:50 pm

Milton sta male

Da qualche giorno Milton sta male. Domenica ha cominciato ad avere le convulsioni. I familiari l’hanno portato a un ospedale generale, dove gli hanno dato dei calmanti.

Stamattina di nuovo, e allora l’hanno portato all’ospedale oncologico, dove è in cura da tempo. Milton ha da dodici anni un tumore al cervello, che a livello esterno gli impedisce di vedere bene (gli occhi gli si vedono quasi fuori delle orbite).

Milton ha quasi trent’anni. Da ragazzo ha fatto una vita abbastanza disordinata, ma circa 5 o 6 anni fa la esperienza della malattia l’ha portato a incontrare il Signore, e da parecchi anni viene a messa tutti i giorni.

La gente lo conosce per il suo stile caratteristico di battere le mani. all’inizio nessuno le sopportava, perché erano tanto forti che assordavano. Adesso i giorni che non può esserci ne sentiamo tutti la mancanza.

Sono stato all’ospedale a dargli l’unzione dei malati, e stiamo tutti pregando perché si riprenda.

Sono contento perché suor Cristina mi ha detto di sì per predicare un tema nel prossimo ritiro.

Le toccherà il tema sulla conversione.

Aveva fatto qualche piccola predichetta i primi tempi che era qui, poi non c’era più stata l’occasione.

Quando gliel’ho proposto ha accettato con entusiasmo!

1:13 pm

‘sta luce…

Ieri sera dovevo finire di mettere a posto il pc del liceo, perché ne avevano bisogno (l’ho migrato a ubuntulinux), ma le batterie dell’inversore si sono scaricate e mi hanno lasciato senza luce alle 22.20.

Così ho dovuto finire l’ultima mezz’oretta stamattina prima della messa. Adesso sia tutto a posto. Ho messo a posto gli ultimi dettagli quando abbiamo fatto la prova con la segretaria alle 8 di stamattina.

Mi sono passato la mattinata in città.

Prima in curia, comprando bibbie, ostie, vino, incenso, carboncini, ecc., e mettendomi bene d’accordo per il ritiro di sabato e domenica, che lo daranno persone che lavorano nel terzo piano pastorale diocesano.

Ho comprato dei pezzi di computer che mi mancavano, e ho fatto le copie dei disegni della chiesa nuova da dare a Lorenzo che li deve consegnare a don Chicco.

Infine ho potuto anche andare in banca, e ho trovato un Tony sempre disponibile che mi ha aiutato a non perderci troppo tempo!

Ho finito di riparare il computer del liceo. Fortunatamente aveva solo l’alimentatore rotto, l’ho cambiato e non c’è stato problema.

Ho anche approfittato e ci sto installando ubuntu Linux, che vi invito a scaricare o a farvi mandare il cd da loro (gratis) e a provare: ha un live cd e un cd di installazione, è ben testato e dovrebbe funzionarvi alla prima.

Così nei prossimi giorni anche sul pc del liceo useremo software libero.

Oggi si sono sommate varie cose:

Al mattino c’era l’incontro di catechesi presacramentale dei catecumeni e dei giovani della prima comunione.

Al pomeriggio l’analoga catechesi per i bambini del catechismo che si preparano al battesimo e per quelli che si preparano alla prima riconciliazione.

Inoltre avevano la catechesi prebattesimale di genitori e padrini di bambini piccoli, al mattino.

Naturalmente le tre messe in parrocchia, alle 7, alle 9 e mezza, alle 6 e mezza.

Lorenzo è andato a dire Messa a Duquesa, dove ha anche fatto la benedizione e inaugurazione del nuovo acquedotto realizzato con i soldi del fondo diocesano per l’acqua. Al momento della benedizione ho fatto un’apparizione veloce anch’io.

Nel pomeriggio sono stato nel Parque Mirador Norte dove avevamo un pomeriggio con i genitori degli studenti del nostro liceo: lì ho fatto una piccola conferenza sul valore degli anziani (basata sul messaggio di quaresima del papa). Queste stesse persone sono state accolte in parrocchia nella messa della sera, dove abbiamo fatto anche il rito di entrata al catecumenato dei bambini del catechismo. Il quale è stato molto bello e significativo, i bambini l’hanno sentito molto.

Pensavo di arrivare a sera più stanco. È dalle 6 e mezza di stamattina che trotto. Grazie, Signore, per queste energie che posso mettere al servizio tuo e degli altri!

Sul terreno che ci hanno donato per la nuova chiesa faremo la settimana prossima una cappella provvisoria, per iniziare a celebrare lì l’Eucaristia.

Ho fatto stasera a Messa un appello a uomini, donne e bambini per dare il colpo di grazia alla pulizia del terreno, e appena sarà a posto compreremo i pali e la lamiera per la nuova struttura.

Penso che la useremo per lo meno più di un anno.

Mi sono fatto una Via Crucis che è stata una Via Crucis!

Un po’ perché il sussidio che abbiamo usato aveva parecchi svarioni ortografici, che si sommavano agli svarioni di lettura della gente.

Poi perché lo stesso sussidio aveva bisogno di piccole correzioni liturgiche, che ho spiegato all’inizio a una persona perché le comunicasse per tempo a tutti quelli che avrebbero letto, e la metà dei lettori ha fatto come ha voluto.

E infine per la forma di predicare di quelli che commentavano il vangelo. Lascio fare a loro i commenti alle singole stazioni, anche perché io faccio poi la predica nella Messa conclusiva. Il fatto però è che, senza eccezioni, non riescono ad andare più in là di un gretto moralismo. Mi ha colpito il commento al Cireneo. Diceva più o meno così: “Quante volte passiamo al lato di una persona che soffre e non la aiutiamo!”. Poffarbacco, ma il Cireneo l’ha aiutata, perché non commenti “Ci sono tante persone che aiutano il loro prossimo, imitiamole!”? E così via le altre stazioni.

E dire che già molte volte ho spiegato a questi ministri la differenza tra predicazione moraleggiante e predicazione kerigmatica, e il fatto che la prima deve essere basata sulla seconda… Vabbé, pazienza, prima o poi riuscirò a farglielo capire!

Premio di consolazione, la Messa che abbiamo celebrato sul terreno destinato alla parrocchia nuova, che si chiamerà “Divina Misericordia”. Non sappiamo quando si costruirà, però vogliamo cominciare a usare il terreno. E così ho annunciato che la settimana prossima ci metteremo a costruire una cappella provvisoria di legno e lamiera, di 8 x 16 metri, e che presto distribuiremo le buste perché tutti possano collaborare. L’idea è di cominciare a celebrare una Messa festiva proprio lì.

Vi sapró dire!!!

Oggi tutto il personale della scuola ha partecipato al Ritiro di Quaresima.

Il primo tema è stato dato da don Lorenzo, che ha sviluppato il tema della Quaresima come un’esigenza profonda del cuore umano.

Poi è toccato a Marcial, che ha sviluppato l’insegnamento del papa nel messaggio di Quaresima sugli anziani. Lo stesso argomento è stato toccato, da una prospettiva diversa, ma Matilde nel pomeriggio.

Invece è toccato a me il primo tema el pomeriggio, sulla parabola del Padre Misericordioso (è il papà del figliol prodigo). Ho cercato di mettere in luce il fatto che il Padre “diventa matto” quando il figlio ritorno, e si fa matto anche per portare alla festa il figlio maggiore.

La cosa bella di questo ritiro è stata l’attenzione dei partecipanti. Anche se non è una cosa nuova, mi ha stupito un’altra volta. E si sente un clima di serenità, distensione, attenzione reciproca.

Questa scuola sta maturando, per grazia del Signore!

È quello del liceo, che ieri ha smesso di funzionare.

Oggi non ce la faccio, abbiamo la seconda parte del ritiro della scuola, e poi subito dopo la Via Crucis.

Spero di farcela domani!

Oggi qui in Repubblica Dominicana è la giornata dello studente.

In tutte le scuole si sono fatte rappresentazioni, poesie e altri numeri per mantenere sveglio negli studenti il desiderio di continuare gli studi. Qui è particolarmente importante, vista l’alta percentuale di diserzione, soprattutto maschile.

Nella nostra scuola in prima ci sono il 50% di maschi e il 50% di femmine, ma in ottava ci sono il 75% di femmine e il 25% di maschi. E quei maschi che si sono persi, cosa ne è? lavorano, aiutano a mandare avanti la famiglia. Una parte di essi continua, ma con grossa fatica e con una qualità di insegnamento molto peggiore, nelle scuole serali.

Il distretto scolastico ci ha posto anche una messa a metà mattinata, con rappresentanze di tutte le scuole del Guaricano. Avevamo un pienone, anche con qualche indisciplina. È però stata una bella occasione, che non mi sono lasciato scappare, per toccare i temi forti della quaresima: la conversione, la rappacificazione, la messa, la confessione.

Sto findendo di passare al computer le transazioni vecchie della Associazioni Genitori della Scuola, in modo da avere il quadro chiaro di cosa è entrato e cosa è uscito dalla cassa della scuola in tutti questi anni.

Stasera abbiamo organizzato l’equipe di ordine. Ne fanno parte una quindicina di uomini, divisi in vari gruppi, ogni gruppo è incaricato di una messa.

C’è desiderio di lavorare. È venuto anche il professor Floirán, la qual cosa mi piace molto perché dà segno di volersi inserire di più nel cammino della parrocchia.

È già la seconda volta in due settimane che mi si fonde la piastra madre del computer della parrocchia. Così tra ieri e oggi ho dovuto passare tre ore a aggiustarlo.

Perché non lo porto ad aggiustare da qualche ditta?

  • Perché ci mettono molto di più
  • Perché quando vado a prendere il pc non è mai perfettamente a posto e devo sempre ritornarci almeno altre due volte
  • Perché spendo di più
  • Perché non so mai cosa mi hanno fatto di preciso
  • Perché facilmente mi imbrogliano vendendomi per nuovo un pezzo usato.

Così mi faccio le cose da solo e risparmio tempo, soldi e sangue marcio!

Domenica ho avvisato che venerdì prossimo avremmo terminato la via crucis con la messa nel terreno che ci hanno donato per la chiesa nuova. E che avremmo dovuto pulirlo perché è in uno stato indecente.

Così a partire da lunedì tutti i giorni ci sono squadre di uomini che armati di macete e benzina bruciano e tirano giù la folta vegetazione che vi è cresciuta.

Stasera sono stato dare un’occhiata: c’erano almeno una decina di uomini, tutti indaffaratissimi. Mi ha fatto piacere in particolare vedere che c’era Floirán, un nostro maestro, il quale è uscito da scuola alle 5 e mezza, e alle 6 era già là a lavorare.

9:23 pm

Riconciliado!

Stasera il Signore mi ha fatto un regalo grande, aiutandomi a riconcicliarmi con Margarita. Per chi non si ricorda, potete leggere le notizie che la riguardano cominciando con questa. Le altre seguono nei giorni seguenti, provate ad esempio a vedere tutto il mese di luglio 2004

È stato stamattina nella Messa, ho sentito che il Signore mei chiedeva di farlo oggi, giorno di san Valentino, che qui è la giornata dell’amore e dell’amicizia.

E di fatto ha funzionato. sono andato alla scuola dove lavora, e le ho chiesto di parlarle. In privato le ho chiesto scusa. Lei a sua volta ha chiesto scusa a me.

È stato molto bello. È tornata ad esserci l’armonia di altri tempi. È proprio vero che il Signore è buono!

Oggi sono stato praticamente tutto il giorno con i catecumeni. Avevamo una giornata di catechesi intensa. Abbiamo parlato loro del Battesimo come dono dello Spirito Santo, dei Comandamenti, e del Matrimonio.

La cosa che a me è piaciuta di più è stato il tema sul matrimonio. L’ha dato Reny, una giovane signora sposata de tre anni e mezzo. È stato entusiasmante: ha capacità di trasmettere idee e valori e non stanca! Brava!

Lorenzo è di nuovo il mio curato.

L’ho chiesto all’arcivescovo, e detto fatto me lo ha nominato!

È che dopo la partenza di Franco ero rimasto senza, ed è un problema per la firma dei documenti quando non ci sono.

10:04 pm

Messa dei malati

La messa con l’unzione dei malati è stata molto bella. Una settantina di malati, dei quali moltissimi anziani e un 20% in condizioni di salute critiche.

La messa è durata più di un’ora, e l’abbiamo conclusa con una bella serie di testimonianze di guarigione/miglioramento, ma non ho avuto l’impressione che qualcuno si sia stancato.

L’ultima testimonianza, quella di una signora anziana che diceva che è arrivata sfiancata e che dopo la messa e l’unzione si sentiva molto meglio, è stata accolta con un forte applauso.

È stata bella la partecipazione dei settori. Io non ho dovuto fare nessuna fatica per organizzare il trasporto dei malati, perché ogni settore si è fatto carico dei suoi. Grandissimi! Varie persone che lavorano in proprio hanno anche rinunciato a lavorare il pomeriggio (e quindi di per sé hanno “perso” quel guadagno) per poter aiutare. Questo è secondo me il segno più bello!

Oggi pomeriggio abbiamo la Messa per i malati, con il sacramento dell’Unzione dei malati.

Ieri sia io che Lorenzo ci siamo passati la mattinata in giro a confessare quelli che avrebbero ricevuto l’unzione.

Ci aspettiamo che ci saranno per lo meno 50 malati che riceveranno l’unzione.

Chiederemo al Signore che li guarisca, come lui ha promesso: i dodici, quando li inviava, “ungevano con olio molti malati e questi guarivano”.

Sono sicuro che il Signore realizzerà gli stessi segni, oggi pomeriggio.

10:08 pm

Complebattesimo

Oggi il mio complebattesimo. Parecchia gente ha giá capito che mi fa più piacere che mi festeggino questo che il compleanno.

43 anni fa sono rinato alla vita di figlio di Dio! E scusate se è poco!!!

Il Signore mi ha fatto un regalo grande, spero di riuscire a fare qualcosa per lui!

Oggi pomeriggio abbiamo fatto una riunione con i maestri parlando delle assemblee del loro sindacato.

Una prima cosa che mi ha stupito è stato il clima sereno. Altre volte c’era bellicosità, che adesso non ho visto affatto.

Inoltre chi più premeva per andare a queste assemblee, Glennys e Floirán, stavolta hanno detto che non sarebbero andati.

E in più ci siamo messi d’accordo perché quelli che non appartengono al sindacato facciano lezione normalmente.

Infine, abbiamo trovato una maniera per evitare che agli studenti arrivino informazioni incontrollate: dalla direzione uscirà ogni volta una comunicazione scritta in maniera che tutti i maestri diano la stessa informazione.

Credo che abbiamo fatto un bel passo avanti!

Grazie, Gesù!

Oggi, mercoledì delle ceneri, mi sono passato la mattinata confessando nel liceo, e il pomeriggio in primaria.

Sono venute fuori alcune confessioni molto belle, di ragazzi e ragazze che hanno voglia di tornare a vivere la loro vita cristiana, di lasciare relazioni “pericolose”, di tornare dentro alla chiesa.

Sono quei momenti che ti fanno sentire felice di essere prete!

Stasera abbiamo avuto un pienone alla Messa. Non me lo aspettavo. Per dare le ceneri ci abbiamo messo almeno 5 minuti, e le stavamo dando in 5!

È stato veramente un compleanno bello il mio, oggi, qui, in Repubblica Dominicana.

Hanno cominciato con il farmi gli auguri nella messa del mattino. Pubblicamente, all’inizio della messa, e, alla fine, moltissimi abbracci!

Naturalmente all’arrivare dalla cappella alla parrocchia e poi alla scuola, tutti sapevano (evidentemente si passino la voce), e di nuovo con tutti quelli che vedevo auguri e abbracci.

Poi, a metà mattinata, Nidia mi dice: “Venga qui nell’aula dei professori c’è un problema”. Ignaro vado, e mi trovo una rappresentanza degli studenti del liceo che mi fanno un proclama bellissimo con tanto di biografia… e un regalo graditissimo: una borsa per mettere i documenti, che ho subito rinnovato!

A pranzo è toccato a Lorenzo e alle suore: palloncini, baño d’acqua (ma la povera suor Blessilla che me l’ha fatto si è bagnata più di quanto ha bagnato me, ben gli sta!). Non poteva mancare il gelato, comprato dalla dolcissima suor Modesta.

Nel pomeriggio, a quanto mi hanno detto, gli auguri sono passati varie volte su Radio ABC, e ci sarebbe stata anche la dedica in diretta di una canzone.

Alla riunione degli animatori, la riunione è finita con la torta alla crema per tutti e con alcuni altri regali dai vari settori della parrocchia.

Poi ho avuto il regalo più bello, che è stato quello di potermi confessare e ricevere il bagno della misericordia di Gesù.

A cena, infine, è spuntato il padre Federico, il quale ha provveduto a farmi intervenire in diretta su Radio Vida 105 dove ho potuto ringraziare per tanti auguri ricevuti.

Insomma, questi fratelli dominicani si fanno veramente amare! Ogni giorno di più sento che devo ringraziare il Signore di tutto questo!

Questa settimana nelle CEBs (Comunità Ecclesiali di Base) rifletteremo sul messaggio del papa per la quaresima.

Parla del significato e dell’importanza della vecchiaia.

Ho voluto farli lavorare su questo messaggio perché lo stesso ha un sapore molto autobiografico, e fa riflettere realmente sul valore che i vecchi hanno nel mondo.

Qui in Repubblica Dominicana non c’è ancora la corsa ai ricoveri come in Italia, perlomeno qui in Guaricano (in zone più ricche della città sembra di sì), ma dobbiamo stare attenti perché appena salirà il livello del tenore di vita il rischio è di fare la stessa fine.

Enmanuel è un bambino di 5 anni che abbiamo conosciuto tramite Paola, quando lei era qui con noi. Paola è rimasta impressionata da questo bambino cerebroleso con la bocca inservibile. La mamma gli da da mangiare, o meglio, da bere, con una cannuccia.

Paola si è subito data da fare, e dopo un mese un neurologo ha potuto visitare il bambino, dicendoci che il problema cerebrale è insolubile, ma che si può fare qualcosa per la bocca, trovando un chirurgo capace.

Il signore ha voluto che in quello stesso periodo entrassimo in contatto con un signore di un’associazione, la IILA che si occupa di pagare operazioni a bambini poveri del terzo mondo. La signora ci ha detto che avremmo potuto sottoporre il caso.

Ha proceduto quindi Paola, prima via e-mail, da qui, e poi, arrivata a Genova, via telefonica, chiamando letteralmente tutti i giorni l’associazione, per vedere se si muovevano le cose.

E gli sforzi di Paola sono stati premiati. Due settimane fa ci ha mandato la comunicazione che era tutto approvato, e che anzi i biglietti di Idaisa, la mamma, e di Enmanuel erano già fatti. Inoltre la IILA aveva mosso il ministero degli esteri per il visto d’ingresso in Italia, e l’ospedale Bambin Gesù di Roma per il ricovero e l’operazione.

Detto fatto, l’ambasciata d’Italia è stata gentilissima e premurosissima. L’altro ieri sono arrivati i visti, e oggi pomeriggio madre e bimbo hanno potuto partire con un volo Iberia diretto a Roma via Madrid.

Dopo Paola chi ha fatto tutto è stato Lorenzo, il quale ha viaggiato abbastanza all’ambasciata italiana, e, cosa più fenomenale ancora, ha avuto parole di apprezzamento per i computer!

È stata veramente una bella cosa. Adesso c’è da continuare a pregare il Signore che l’operazione vada bene! Grazie a tutti quelli che vorrete collaborare!

A scuola si respira un’aria tranquilla.

Venerdì prossimo avremo il ritiro di Quaresima, che spero sia un’occasione perché molti si avvicinino alla chiesa in questo periodo. Di fatto già la lezione su Roma e le persecuzioni ha segnato abbastanza e fatto riflettere.

Ho saputo poco fa che venerdì scorso c’era un’assemblea dei maestri, ma che essi stessi si sono organizzati per mandare solo un rappresentante. Sono contento!

Oggi il Signore mi ha fatto due bellissimi regali. Ho fatto due lezioni ai maestri e all’altro personale della scuola, una al mattino e una al pomeriggio, e ho visto in questi fratelli la gioia di imparare qualcosa di nuovo.

Al mattino ho fatto vedere le foto della mia visita a Roma: c’era parecchio, soprattutto sulla basilica di San Pietro. Ho spiegato come è stata costruita la basilica, come era la basilica costatiniana, e cosa c’era prima della basilica: la necropoli vaticana. Per tutti erano cose nuove. Vedevo la sete di sapere sui loro volti!

Invece al pomeriggio ho spiegato cosa sono state le persecuzioni nell’impero romano. Abbiamo letto vari documenti di martiri e interrogatori a cui sono stati sottoposti. Anche qui erano per loro cose completamente nuove. È stata anche un’occasione per riflettere sulla testimonianza che diamo oggi a Cristo.

Stasera abbiamo fatto l’esame dei ministri. Mancavano Marcial e Juan Luis, che sono al corso per diaconi, e due persone che erano malate.

Gli ho dato tre domande da rispondere, più o meno diverse per tutti, con un grado di difficoltà commisurato alla capacità che pensavo avessero di rispondere.

Abbiamo cominciato con i vespri, e poi ho consegnato i fogli con le domande. Qualcuno ha avuto anche tempo per rispondere domande extra!

Domani o dopo le correggerò, e vi farò sapere qualcosa di più.

Da una settimana eravamo dietro al problema della spazzatura di Duquesa. Era successo che dal novembre scorso avevano cominciato a tirare la spazzatura dell’immondezzaio a cielo aperto a 20 metri dalle case del paese.

La gente all’inizio si è messa sul piede di guerra, facendo qualche sciopero. Ma non è riuscita ad avere niente.

Poi, grazie a Dio, è scoppiato un piccolo caso con una denuncia di lavori minorili appunto nel tirare fuori spazzatura riciclabile da quello che depositavano i camion. Così il ministero del lavoro si è mosso, e l’incaricato ha avuto la capacità di riunire i soggetti interessati: la comunità, che poi ha chiesto una mano anche a me, il municipio, e l’impresa che gestisce l’immondezzaio.

Le cose sono andate a finire che ieri eravamo seduti attorno a un tavolo, in presenza del magistrato dell’ambiente. Il quale ha provvisto a mettere in una condizione di quasi detenzione il rappresentante del municipio e il gerente dell’immondezzaio, per costringerli a mettersi d’accordo con la comunità su una distanza più prudente.

La cosa ha sortito il suo effetto, perché stamattina abbiamo potuto concludere e siglare l’accordo: la spazzatura sarà deposta a non meno di 225 dal centro abitato.

È un bel risultato, considerato che due mesi fa sembrava non ci fosse possibilità di dialogo sulla faccenda. Un bell’esempio di concertazione andata a buon fine. La presenza di un prete ha costituito un richiamo alla serietà e un aiuto per trovare una soluzione al problema.

Rimane l’incongruenza con una legge che obbliga a trovare una sistemazione diversa all’immondezzaio, perché si prescrive che deve essere almeno a un kilometro e mezzo dalle case. E l’attuale immondezzaio è tutto in un raggio di un kilometro da Duquesa. Come si risolverà la faccenda? In una prossima puntata vi dirò qualcosa di più!

Mi hanno detto ieri che nel terreno della nuova chiesa stavano seminando.

Ci sono stato oggi, e ho trovato che stavano cominciando una piccola palizzata, e avevano seminato delle piante di banane. Si vedono anche delle piantine che spuntano, seminate di recente, che mi dicono che è granturco.

Abbiamo provveduto a estirpare il tutto e segnalato la cosa al vicino dipartimento di polizia.

Oggi pomeriggio, nella riunione degli animatori di comunità ecclesiali di base, ho cercato di mettere loro la pila con il lavoro del nuovo piano pastorale.

Nelle prossime settimane ci aspetta una ristrutturazione dei settori, perché abbiano circa 300 famiglie invece dele 1,000 che hanno adesso. E in ogni settore dovremo organizzare un’equipe di servizio per portare avanti la pastorale di popolo.

Così ho chiesto agli animatori di spremersi le meningi per vedere chi si può coinvolgere. Ci serviranno parecchie persone, e il Signore deve aiutarci a trovare gente nuova che abbia voglia di fare.

Naturalmente come prima cosa preghiamo. Come dicono qui: “A Dios rogando y con el mazo dando”, che letteralmente si traduce: “Pregando Dio e dando colpi di mazza”, e che significa: pregare e darsi da fare!

Cristo si è fermato a Duquesa, si potrebbe parafrasare qui.

Questa piccola comunità di 250 famiglie, la metà haitiani, dove abbiamo realizzato il progetto dell’acqua, è qualcosa di ben difficile.

Stasera sono andato per visitare l’unica Comunità Apostolica che abbiamo lì, e l’ho trovata che non si è riunita. Nonostante non ci fosse luce, di 6 membri ne ho trovati solo due. Aspettavano gli altri, che dopo un’ora da quando doveva iniziare la riunione non erano ancora arrivati.

Ho approfittato per parlare con loro. Discutevamo del fatto che la gente di lì va alla preghiera carismatica, ma non va alla Messa. Una delle cause, mi diceva Juan Pablo, può essere il fatto che la Messa è un fungo una volta al mese.

Così siamo rimasti d’accordo per cercare di mandare un ministro tutte le domeniche. Avrei intenzione di chiederlo a Juan Luis, il candidato diacono. Vediamo un po’ cosa dice.

E forse dovremmo provare a fare la Messa durante la preghiera carismatica, potrebbe essere una carta vincente…

Devo dirvi francamente che il lancio del nuovo piano pastorale non ci ha delusi. È stata una celebrazione festosa, piena di allegria.

Lo stadio olimpico di Santo Domingo, della capienza di 45,000 persone, era strapieno. Qualcuno diceva che sono rimaste fuori altre 10,000!

Immaginatevi un’assemblea oceanica, che ascolta musica cristiana, e canta con i suoi idoli, con 200 giovani davanti ai musici che danzano, fanno giravolte e saltano.

Sui volti di tutti tanta contentezza, al vedersi circondati da tanti fratelli che condividono la tua stessa gioia di essere chiesa.

E il gioco dei colori! Le 13 zone pastorali della diocesi si erano munite di fazzoletti e bandierine, ogni zona di un colore diverso, e le varie zone abbastanza ben divise sugli spalti. Al ritmo della musica era una festa di colori in movimento, e quando il padre Lorenzo Vargas, l’infaticabile animatore di tanta pastorale diocesana, chiamava una per una le varie zone, si vedevano le macchie di colore agitarsi, e tanti gridi di risposta a formare vociari armoniosi.

Il card. López ha poi presieduto l’Eucaristia, accompagnato dai due vescovi ausiliari e da altri tre vescovi del paese. I preti non si contavano, io credo che saranno stati circa 300 tra nativi, religiosi e missionari!

Una pioggerellina fina ha leggermente fastidiato per mezz’ora, costringendo la gente ad aprire gli ombrelli che sempre portano con sé – possono servire per il sole e per l’acqua.

Alla fine della messa, la firma dell’atto di presentazione del nuovo piano pastorale, da parte del cardinale, dei suoi ausiliari, dei vicari episcopali, dei vicari zonali.

E poi il gesto finale: una torcia, che è partita dall’altare, e ha raggiunto via via una serie di giovani rappresentanti ciascuno una delle tredici zone pastorali della diocesi. Ogni giovane l’ha ricevuta e l’ha presentata a tutti i presenti facendo un giro di 360º su se stesso.

Alle 9, a cena, con don Lorenzo, presente anche lui alla festa, abbiamo scambiato le prime impressioni a caldo:

  • la celebrazione è stata troppo lunga: dalle 4 che sono cominciati i canti, la messa è finita alle 8 e mezza! E difatti alla comunione molta gente ha cominciato ad andarsene, e fino alla fine n’è rimasta la metà;
  • l’ordine in cui si è svolto tutto: a un certo punto hanno avvisato che visto la forte affluenza avrebbero fatto entrare un gruppo sul campo, ma che non potevano andare né sull’erba né sulle piste: cosa che tutti hanno rispettato!
  • la chiarezza con cui si è spiegato nelle sue linee essenziali il piano pastorale, con le sue tre tappe: la prima: “da non popolo a popolo”; la seconda: “da popolo a popolo di Dio”; la terza: “da popolo di Dio a popolo di servitori”. E il cardinale ha detto chiaramente che non c’è fretta a finirlo, lo faremo bene, e ci prenderemo il tempo che ci vuole. Sull’orizzonte, in vista, il 2011 che è il quinto centenario della nascita della diocesi di Santo Domingo.

Nei giorni prossimi, e soprattutto domenica prossima, in parrocchia, darò la dovuta risonanza al momento grande che abbiamo vissuto. Voglio che quelli che non sono venuti si rendano conto che si sono persi qualcosa di bello e importante!

Oggi la parrocchia è andata a Higüey in pellegrinaggio. Dico “è” andata perché io me ne sono stato in parrocchia.

Non che non ne avessi voglia, ma mi sentivo un po’ stanco, e domani avremo il pomeriggio all’Olimpico per il lancio del nuovo piano pastorale.

Così ho approfittato per preparare i testi di varie catechesi per i catecumeni, mi sono un po’ portato avanti.

Questo pellegrinaggio è importante anche perché ci fornirà una parte dei fondi per la partecipazione di Rosanna alla GMG di Colonia in Agosto. C’è da tirare su circa 40,000 pesos (=1,000 euro) per l’aereo e altre spesucce.

Credo che dovrebbero entrare dal pellegrinaggio circa 10,000 pesos. Gli altri… i giovani devono tirarsi su le braccia.