Contributi nella categoria 'Comunità missionaria'

In questa Settimana Giovanile si è messo a disposizione Liciale, il papà di Joselín, che è una delle responsabili dei gruppi giovanili.

Ha aiutato parecchio, soprattutto portando avanti e indietro con la camionetta i giovani del campo, per i quali il trasporto sarebbe stato molto difficile.

Ieri sera ci ha aiutati anche Tony, il mariti di Nidia. È arrivato dal lavoro alle 20, e senza neanche passare da casa è venuto a dare un passaggio ai giovani che vivono vicino alla cappella di San Miguel. Tony è molto generoso, ogni giorno lo apprezzo di più.

E non poteva mancare Papi, che tutte le volte che lo chiamo dice sì, soprattutto per fare da autista.

E non ho ancora parlato dei responsabili dei gruppi giovani: sono loro che hanno fatto tutto, in questa Settimana Giovanile, con tanto entuasiasmo.

Grazie, Signore, per tanti servitori!

Ieri sera abbiamo avuto la presenza di un giovane che fa servizio nella pastorale giovanile diocesana.

Ha fatto un incontro molto dinamico, che è piaciuto molto.

Ha parlato di come i giovani sono non il futuro, ma il presente della chiesa e della società, e che possono fare molto perché il mondo cambi. Posso aiutare a costruire la civiltà dell’amore.

Abbiamo fatto partecipare anche i nostri studenti della scuola serale. Se lo sono goduti, ma hanno anche fatto casotto, e c’è stato un inizio di una lite.

Al corso dei ministri ogni tanto faccio degli accenni alla Liturgia delle Ore. Oggi ho parlato in speciale di questa preghiera della chiesa nell’ambito del tema della liturgia.

In mattinata sono andato alla libreria dell’Arzobispado, e mi sono detto: compro qualche libretto delle Ore, per vedere se qualcuno dei ministri decide di cominciare a usarlo. Ne ho comprati 10.

Al corso, quando ho detto che c’erano questi dieci libretti, a 220 pesos (circa 6 euro), c’è stata una “abbuffata” tremenda: di 40 persone che c’erano, se ne sono alzate circa 30, cercando di assicurarsi un prezioso libretto. Lo pagheranno poco a poco, nella misura in cui mettano insieme i soldi.

La cosa mi ha riempito di gioia, perché si vedeva nei loro volti il desiderio di avvicinarsi a questa preghiera della chiesa, tanto ricca e bella.

Ci siamo impegnati con i vari settori della parrocchia a visitarla tutti i giorni.

Ogni giorno due o tre persone di un settore differente la vanno a visitare all’ospedale psichiatrico.

Le sorelle che sono andate ieri sono tornate molto contente: l’hanno trovata molto meglio, e si sono rese conto che la visita le ha fatto molto piacere. Hanno promesso che ritorneranno a trovarla sabato.

Purtroppo invece non si è ancora riusciti a far andare da lei i suoi fratelli e sorelle di sangue.

La serata di oggi è stata dedicata al tema della “Condizione Giovanile oggi”.

L’ha dato Josefina, sorella della nostra Carmen, con un linguaggio accessibile e andando al concreto.

Mi è piaciuta in particolare la riflessione sul fatto che un giovane deve avere un’identità definita: deve sapere cosa è, cosa vuole fare, in che maniera vuole vivere.

Ha parlato anche del fatto che la sessualità è un dono di Dio, da vivere al momento giusto. Ha messo in chiara luce i rischi del vivere il sesso prima del tempo.

La quantità di giovani che partecipa è sempre sui 300. Grazie, Signore!

La sfida, a partire da sabato, sarà come mantenerli legati alla pastorale giovanile della parrocchia!

Sono stato stamattina all’ospedale a trovare un malato che mi avevano detto che era grave.

Fortunatamente l’ho trovato molto meglio, ma quello che mi ha fatto impressione sono state due ernie che gli ho visto sulla pancia: due palle di dimensione di palla di biliardo, nel centro della pancia.

E che adesso la cosa va bene, perché gli si sono sgonfiate. O meglio, si sono lacerate, e ne è uscito un liquido simile all’acqua. Prima erano tanto grandi che la sua pancia sotto la camicia sembrava quella di una donna al punto di partorire.

Adesso sta abbastanza meglio, ma le complicazioni al fegato non fanno pensare a prospettive lunghe.

Sta di fatto che già un’altra volta era stato dichiarato spacciato, ed era due anni fa. Molti fratelli e sorelle avevano pregato su di lui, avevamo celebrato la unzione dei malati, e si era ripreso.

Adesso ho fiducia che il Signore lo aiuterà ad andare avanti!

1:42 pm

Luce regolare

I black-out sono abbastanza regolari da un mesetto: abbiamo la luce da mezzanotte alle 3 di mattina, e dalle 10 di mattina alle 4 del pomeriggio.

Non è molto, però il fatto che gli orari siano fissi aiuta ad organizzarsi meglio.

Non si sa cosa è successo con quello che ha detto il governo, che avremmo dovuto avere 20 ore di luce al giorno.

Di fatto ce ne stanno dando solo 9.

Stasera la Settimana Giovanile è andata in crescendo. Il tema delle “nazioni”, o organizzazioni di gruppi deliquenziali minorili, ha attirato tantissimo. I giovani presenti erano circa 300! Abbastanza attenti, all’uso.

Sono stato contento per la presenza di una ventina di giovani del settore San Ramón (i campos). All’uscita ho messo a disposizione la camionetta per portarli a casa, e io me ne sono venuto con un moto-taxi.

La relatrice, una ex suora, era una tipa abbastanza originale. Mi ha dato l’impressione di essere un po’ impallata. Il suo forte sono il satanismo, gli angeli, gli spiriti, ecc. Mah, mi puzzava un po’. Però il tema che ha sviluppato l’ha fatto molto bene, e in maniera efficace. L’abbiamo dovuta interrompere perché si erano già fatte le otto e non dava segni di rendersene conto. Ha accettato di buon grado di piantar lí.

Domani tocca alla psicologa: viene la sorella di Carmen, a parlare sulla condizione giovanile oggi.

Stasera è entrata nel vivo la Settimana Giovanile.

Si sono riuniti circa 200 giovani, età media 15 anni. È stato un primo incontro all’insegna della musica, dei canti d’animazione, delle attività di conoscenza reciproca.

Non è mancato il succo di frutta, offerto a tutti all’uscita, e che ha causato il diffondersi del virus del sudicio in tutto la chiesa (non abbiamo altri locali oltre a questo).

L’equipe dei responsabili ha funzionato molto bene, complimenti!

Per domani aspettiamo ancora più giovani.

Oggi pomeriggio abbiamo fatto una riunione con Teofilo e con altri 9 fratelli e sorelle della fraternità del SINE.

Ognuno di loro si affiancherà ai nostri 9 responsabili di settore, per dargli una mano con le comunità apostoliche, e soprattutto con il visiteo casa per casa.

Di fatto la riuscita del visiteo è attualmente abbastanza difforme un settore dall’altro, e anche nello stesso settore.

Con l’aiuto di questi fratelli contiamo che il Signore ci aiuti a ritrovare l’entusiasmo iniziale!

Con la messa dei giovani di stamattina abbiamo iniziato la Settimana Giovanile Parrocchiale.

Sono pochi giorni, ma abbiamo la pretesa di dare un’informazione sui gruppi chiamati “nazioni”, che sono al limite tra droga, delinquenza e bravate, e di capire come, in positivo, i giovani possono contribuire a costruire un futuro migliore.

La messa dei giovani di stamattina l’ho sentita viva, diversa dal solito, e mi è sembrata più partecipata numericamente e qualitativamente.

L’inizio è stato buono, e i giovani sembrano entusiasmati. Sono fiducioso che continuerà ottimamente.

Stamattina, dopo la Messa, siamo andati con Elena all’ospedale psichiatrico.

Il Signore ci ha aiutato con il fatto che lei non ha fatto resistenza.

La dottoressa che l’ha ricoverata mi diceva che dovremmo cercare di far rinascere il suo rapporto con i fratelli e sorelle, che di fatto ultimamente si disinteressano di lei.

Ha detto anche che dopo la fase acuta del ricovero dovremo lavorare con il psicologo perché Elena prenda coscienza di essere una malata mentale, e continui così a prendere le medicine.

Adesso la sfida che abbiamo davanti è quella di andarla a trovare tutti i giorni, a turno, per farle sentire che le siamo vicini in questo momento di crisi.

C’è stata la messa per i malati oggi pomeriggio nella cappella di Ponce (San Miguel).

Buona partecipazione, e il Signore mi ha aiutato a far capire che le guarigioni che fa sono la continuazione della liberazione dal peccato e dal male che è venuto a portarci.

Alla fine della Messa mi sono fermato un minuto a parlare con alcune ragazze di 14/15 anni, e siamo riusciti a trovare una maniera perché possano partecipare, nonostante la distanza e le serate buie per i black-out, alla Settimana Giovanile.

I responsabili dei gruppi giovani sono entusiasti della settimana giovanile che parte domenica mattina e continua da lunedí a venerdí tutte le sere dalle 6 alle 8.

Sono andati in tutte le scuole a portare gli inviti. Domani mattina vanno a comprare il materiale di cancelleria.

Per domenica mattina stiamo cercando un prete un po’ animato che ci apra con la Messa. Per primo l’ho chiesto a don Franco, che avrebbe fatto un lavoro fantastico, ma non può. Altri preti animati ce ne sono, ma non riesco a beccarli al telefono.

La parte di contenuto sono tre temi: uno sui gruppi delle Nazioni (a metà tra banda di strada, corrieri della droga e gruppi satanici) che si sono sviluppati tra gli adolescenti e giovani negli ultimi due anni. Un secondo con un psicologo sulla condizione giovanile oggi. Un terzo sulla vocazione dei giovani ad essere portatori di speranza per il futuro.

La cosa che mi piace di più è che io non ho messo quasi niente di mio in questa preparazione: i giovani hanno dato la struttura portante, hanno chiesto consiglio, e stanno organizzando.

Dall’entusiasmo che hanno gli organizzatori immagino che la partecipazione sarà buona e qualificata.

Stiamo pregando tutti perché riesca bene, e ci aiuti a rilanciare tutti i gruppi giovani della parrocchia.

Ho ripreso stamattina le lezioni di teologia ai maestri della scuola.

Oggi gli ho parlato della Bibbia come libro di fede della chiesa, che si legge con la chiesa e nella comunione della chiesa.

Molto interessante il dibattito breve che è seguito, dove qualcuno ha espresso la sua soddisfazione per vederci chiaro nella questione, e altri hanno chiesto chiarimenti in riferimento all’agire della chiesa lungo i secoli.

Mi ha molto soddisfatto questa lezione, e mi rendo conto che è importante che continui con il giusto ritmo tutti i mesi.

L’incontro di stasera era soprattutto sui salmi.

Con l’aiuto del Signore sono riuscito a farglieli un po’ assaporare. Sembra che un certo numero sia dell’idea di mettere insieme i soldi per comprarsi un breviarietto di quelli che hanno solo lodi e vespri.

Spero che possano assaporare anche loro questa preghiera così bella, e per di più che ti aiuta a scandire i ritmi delle giornate insieme al Signore!

Oltre ai libretti di risparmio con interesse sto pensando se si può fare una cooperativa di risparmio e prestiti.

La proporrei solo ai dipendenti della scuola, e la regola fondamentale sarebbe che si può ricevere un prestito solo se si ha un risparmio di almeno la metà.

Ho scritto le idee in un documento che sta passando in mano alle persone, sembra che i commenti siano positivi.

Sto cercando di lanciare dei libretti di risparmio per i dipendendi della scuola e della parrocchia.

Sfruttando i certificati di deposito del banco centrale dominicano dovrei riuscire a dare un interesse annuale del 25%.

Domani lo proporrò alla gente, vediamo se gli interessa o no.

Sto vedendo come fare per non teneri nella scuola serale, continuiamo ad avere problemi con loro.

Victor, per esempio, quando ieri sera gli ho chiesto perché non si è presentato a scuola venerdì, mi ha risposto che sua moglie che è incinta non stava bene. Va bene, gli dico io, ma perché non hai avvisato per telefono? La risposta: “Mi creda, in quattro anni che lavoro qui non mi sono ancora deciso a scrivermelo questo numero di telefono, perché non risco a trovare la voglia di scrivermelo…”

Mi ha fatto cadere le braccia. Tanto più che l’ha detto con un sorriso sottile sulle labbra. L’ho trovata una risposta di cattivo gusto. Non so se era per prendere in giro, o per dire non rompetemi le scatole.

Sta di fatto che non possiamo continuare così, appena posso se ne va anche lui.

In ambito scolastico Margarita continua a dare problemi. C’è stata la settimana scorsa l’elezione dei delegati di Guaricano della cooperativa dei maestri, e lei era tra quelli che si presentavano con la lista legata al PRD.

Hanno perso, perché hanno sfondato di brutto la lista del PLD, e Margarita ha fatto abbastanza baccano e ha gridato ai brogli.

Mamma mia, sono contento di non averla più nella scuola!

Ho di nuovo messo a disposizione del Distretto suo marito, Pedro, devono averlo mandato in una scuola mezza scomoda per lui. Ma non credo se la sia presa, gli andava bene qualunque cosa purché lo togliessero dalla nostra scuola.

Nonostante le medicine naturiste, Elena continua a cioccare come una lama. Come ci si poteva aspettare.

A quanto mi dicono stamattina ce l’aveva con i bambini che vanno a vendere il pane a domicilio: li minacciava con un bastone e li spaventava.

Mi sa che dovremo portarla all’ospedale psichiatrico.

2:28 pm

Salute stabile

Tutto bene, e non si vede più da varie settimane il sanguinamento delle emorroidi. Grazie Signore!

Oggi niente di speciale. In mattinata ho riarrangiato l’orario della scuola che aveva un problemino, e sono andato a portare ad aggiustare un UPS.

Ho dovuto passare tre ore nella scuola serale per organizzare un po’ meglio qualche faccenda di orario dei professori e lista degli studenti.

Purtroppo è difficile trovare qua persone capaci di organizzare. Germania, la coordinatrice, è una donna dolce e capace, ma abbastanza fiacca. Avrebbe bisogno di trovare un po’ più di verve, soprattutto con i maestri. A volte dà l’idea di aver paura di loro.

Stamattina non ho fatto niente di trascendentale: ho dovuto controllare un UPS che non funzionava; abbiamo rigenerato (automaticamente) l’orario della scuola che aveva dei piccoli problemi, ho visto una persona che ha chiesto un prestito del nostro fondo.

Mi è arrivato mezzogiorno senza accorgermene.

Ahh… prima di tutto questo ho impostato un lavoro per la segretaria della parrocchia, per cominciare a preparare gli elenchi dei giovani e adulti del catechismo.

Con il collegio avevamo un po’ di soldi che non prevedevamo usare a breve termine, e così ho aperto un certificato di deposito del governo, per 300,000 pesos (circa 7,500 euro), a tre mesi: stanno dando un interesse del 29% annuale!!!!

Pochi mesi fa davano addirittura il 35%, ma c’era un’inflazione alta, sul 70% annuale.

Adesso l’inflazione sembra si sia fermata, qualche prezzo sta addirittura scendendo, insieme al dollaro che scende, e quindi quel 29% è un guadagno praticamente netto.

È venuto a presiederla il p. Juan Francisco, che è il vicario zonale.

Molto amabile, nella predica ha raccontato una storiella che è piaciuta molto, e ha insistito sul fatto che moli di noi chiedono al Signore cose che non c’entrano, o chiedono per distinguersi sopra gli altri.

Mi ha fatto piacere la sua presenza, anche perché ero abbastanza morto di stanchezza.

È stato un momento molto sereno e ricco di allegria: abbiamo ballato (sì, anch’io, ma stavolta ho evitato di sollevare dame attempate non più magre), ascoltato buona musica, barzellette, e ci siamo goduti una recita sulla droga fatta dai giovani.

La gente che ha partecipato non era tanta, ma è rimasta contenta. Ci aspettavamo un pienone da 500/1000 persone, e invece ne sono venuto solo 100/150. Stranamente, la maggioranza delle persone impegnate non sono venute. Credo che una causa sia il fatto che c’era la luce, e quindi la gente approfittava per lavare e stirare.

Abbiamo avuto la collaborazione di un gruppo musicale, quello di cui fa parte Cornelio, che tutte le domeniche accompagna con la chitarra il coro dei giovani.

Nessun momento sono apparse cadute di tono. Grazie, Signore! È stato semplicemente un bel pomeriggio.

Ah… come me la sono cavata con il mangiare? Ho piluccato da varie famiglie. Mi sono dovuto mangiare la verdura con l’aceto, e anche qualche tubero che aveva un sapore che non mi convinceva. Soprattutto ho mangiato riso, cucinato in due o tre modi diversi.

Abbiamo fatto ieri sera il concerto con Jackeline Estévez. Jackelin è una cantante di musica amorosa, ma negli ultimi anni si è avvicinata al Signore, e attualmente è membro di un gruppo di preghiera del Rinnovamento Carismatico.

Gli avevo chiesto di cantarci musica cristiana, e l’ha fatto con molto amore. Alla gente è piaciuto tantissimo!

Quello che mi è piaciuto meno sono i 5,000 pesos che ci ha chiesto. Speravo che si accontentasse di un po’ meno (l’anno scorso a Raffy Rey ne avevamo dato 3,000).

E la serata è stata resa ancora più bella perché alla fine ha fatto 3 canzoni delle sue, cioé di quelle che non sono cristiane. Che è stata la parte di concerto che è più piaciuta alla gente.

Effettivamente Jackeline ha una voce molto bella, e una capacità di muoversi in maniera molto espressiva. Una vera artista!

11:35 am

Graduazione

Oggi pomeriggio hanno fatto la cerimonia di graduazione i ragazzi che sono usciti dal nostro liceo l’anno passato.

Qui la graduazione si fa in stile americano, e ci tengono molto, e ci spendono molti soldi.

Si fa una cerimonia formalissima, nel collegio o in una sala (noi l’abbiamo fatta nel salone della scuola), e poi vanno in discoteca a festeggiare.

La cerimonia del pomeriggio prevede discorsi del direttore, del rappresentante degli studenti, consegna dei diplomi a tutti e di targhe di ricononoscimento agli studenti migliori e ai professori più impegnati.

È stato bello, anche se, per ragioni di soldi, vari non hanno potuto partecipare.

Dopo la messa di stamattina, giorno di Santa Margarita, ho parlato con il cardinale della nuova parrocchia che penso di aprire, nella parte bassa del territorio attuale. Ho fatto vedere al cardinale sulla cartina quale sarebbe la divisione, e l’ho visto d’accordo.

Mi ha chiesto che nome gli si darebbe, e quando gli ho menzionato una cappella che abbiamo lí vicino al Padre Misericordioso, ha detto senz’altro che il nome sará “la Divina Misericordia”. Questo mi sembra bellissimo, perché diventa l’espressione di un legame spirituale con Santa Margarita, che è stata la santa attraverso della quale si è diffusa nella chiesa la “devozione” al sacro cuore di Cristo.

Penso che la nuova parrocchia si potrá aprire quando Marcial diventerà diacono, l’estate prossima, “si Dios quiere”, se Dio vuole, naturalmente.

La messa di stamattina è stata una cosa bellissima, superiore a tutte le mie aspettative. È stata un regalo bellissimo che il Signore mi ha fatto.

Il cardinal López Rodríguez è stato molto alla mano, e vicino alla gente.

La gente ha partecipato in massa, quasi come la domenica mattina.

Ci siamo organizzati per settore, ognuno di essi aveva da preparare una parte della Messa, e l’hanno fatto bene!

Ogni settore aveva i fazzoletti di diverso colore, che abbiamo provveduto a sventolare in vari momenti della messa, il che ha dato un sapore di festa genuina alla celebrazione.

9:45 pm

Dormitona

Oggi pomeriggio ho dormito due ore: avevo il sonno arretrato di ieri sera, che per la cena del seminario minore sono andato a dormire a mezzanotte.

Ieri pomeriggio avevo dormito pure, in previsione dell’ora tarda a cui sarei andato a nanna.

È stato un sonno ben ristoratore, tutti i due pomeriggi.

Al mattino presiederà la messa del giorno di Santa Margarita il card. Nicolás López Rodríguez. Saranno sull’altare don Lorenzo, don Franco, il p. Javier, il diacono Juan González, e il diacono Rogelio, oltre, naturalmente, al sottoscritto.

Con i responsabili di settore ci siamo messi d’accordo che ogni settore viene con il fazzoletto colorato al collo, ogni settore il suo colore. Pensiamo di sventolarli come benvenuto al cardinale, e anche per lodare il Signore al momento della consacrazione.

Se il Signore ci aiuta sarà una festa indimenticabile!

Elena, una ex suora che vive nella parrocchia di Santiago, e che spesso e volentieri viene a Santa Margarita, è di nuovo fuori di testa.

Stamattina ha dato tre pacche belle forti nelle spalle a suor Modesta, la quale s’è messa a piangere dal male, e poi ha dovuto prendere un calmante per il dolore. La reazione dei parrocchiani l’ha messa in fuga.

Più tardi nella mattinata ero deciso a portarla al manicomio perché si curasse. Cuando l’ho vista e le ho parlato, cercando di convincerla, non c’è stato verso: non sarebbe più tornata (c’è stata varie volte) tra i morti-vivi che vegetano. E non avrebbe preso mai più i psicofarmaci che le rendono le giunture fiacche.

Ha accettato che la portassimo da un medico naturista cinese, il quale l’ha visitata e le ha prescritto varie medicine naturali. Quelle lì le prende con piena fiducia, grazie a Dio.

Di fatto, il solo fatto di arrivare dal medico naturista l’ha rilassata molto, e stamattina sembrava una persona diversa.

La cosa che più mi è piaciuta è che ha dato l’idea di rendersi conto che ha bisogno di curarsi.

Stamattina messa-show del p. Ramón Ozuna, che conosce bene la nostra parrocchia perché era curato di Santiago el Menor prima che arrivasse la missione. La predica è stata a effetto-shock, perché ha captato che la gente non aveva seguito la prima lettura e ha fatto capire – in realtà in maniera un po’ forte – che non si può partecipare alla messa senza la dovuta attenzione alla parola di Dio.

Stasera, il diacono permanente Venero ha fatto un predica molto più semplice, ma resa bella dall’affetto con cui ha parlato. Aveva davanti a sé varie persone che anni fa erano con lui in un’altra parrocchia, ed è padrino di battesimo dell’uomo che è responsabile del settore dove facevamo la messa.

Ieri sera abbiamo partecipato a questa cena circa 35 persone della parrocchia. Sono stato molto contento, la gente ha risposto, organizzandosi per comunità per mandare i loro rappresentanti.

Abbiamo anche avuto una “menzione speciale” da parte del conduttore della serata. Urka! la mia gente era orgogliosissima!

Alla cena c’era anche il deputato Pelegrín Castillo, che è l’unico qui in Repubblica Dominicana che sembra sensibile ai problemi del Software libero, e ho potuto parlare brevemente con lui sulla possibilità di far migrare tutta la pubblica amministrazione a linux. Sembra ci siano prospettive, ma solo a media scadenza: prima bisogna cercare di formare una classe di tecnici linux, che attualmente non esiste.

Sto pensando se inventare qualche programma di formazione, approfittando il nostro laboratorio di informatica, che, appunto, gira sotto linux.

Oggi una sola Messa, al mattino. L’ha presieduta don Franco, e ha spiegato, molto bene, la chiamata profetica che abbiamo come battezzati.

È vero: questa settimana di Santa Margarita mi sta dando molto!

Ogni giorno sta venendo un sacerdote differente per le messe di questa settimana. È un’opportunità anche per me di ascoltare la parola di Dio.

I vari vangeli insistono in questa settimana sulla conversione, che è appunto quello che devo cercare di fare anch’io, con l’aiuto del Signore.

Stamattina il p. Nelson, di Sabana Perdida, ha enfatizzato i frutti dello Spirito, in opposizione ai frutti della carne. Bella omelía. Me la sono goduta!

In compenso sono andato io a celebrargli la messa nella sua parrocchia alle 6 e un quarto di mattina (!). Ha una bella comunità, varie suore dei dintorni vanno alla Messa, si sente l’amore del Signore.

Stasera dovevo avere un prete catecumeno, ma a quanto sembra non ci siamo capiti sulla data, e così ha detto messa un prete venuto da più lontano (indovinate chi).

La Messa è stata nel Chimbú, che è uno dei settori più periferici. Nonostante la pioggerella che poteva scoraggiare, molta gente ha partecipato, con numerosi bambini. Mi è stato facile spiegare i frutti della carne e i frutti dello spirito, e abbiamo concluso la messa impegnandoci a dare un segno di amore e affetto alle persone più vicine a noi.

La gente l’ho vista proprio contenta di poter fare questo: è una cosa semplicissima, e ne abbiamo bisogno, ma non sempre è facile!

Stamattina la messa l’ha presieduta il p. Javier Díaz, di Sabana Perdida: un’oratoria forte, capace di motivare a un cambio: è piaciuto molto alla gente!

La messa di stasera invece l’ha celebrata il p. Ricardo Arias, che non è un gran oratore, ma che ha sottolineato in particolare la connessione con il 12 ottobre, giorno della razza, che per il Guaricano significa aver ricevuto missionari 500 anni dopo l’inizio dell’evangelizzazione.

Il p. Ricardo mi è particolarmente caro per l’aiuto che mi da tutte le volte che ho bisogno sulla scuola e come risolvere i vari problemini o problemoni che si presentano. L’ha fatto soprattutto all’inizio, quando non sapevo niente. Grazie a lui ho imparato a fare il direttore.

9:40 pm

Bagno a posto

Torno oggi a usare il mio bagno, dopo 4 giorni di idraulico che ha sviscerato le fogne della casa.

In questi giorni ho dovuto usare il bagno della camera vicina alla mia.

Al mattino, nel consultorio, don Lorenzo ha introdotto la vita della santa, con la sua capacità di dire cose semplici ma che vanno diritte al cuore.

Stasera abbiamo fatto la messa alle 7 nel settore Arca di Noé, uno dei più poveri. Parecchia gente, e ben viva.

Soprattutto è stato un dono del Signore la presenza del padre Lucas, che ha fatto capire cosa vuol dire la fede.

Lo stile molto popolare, ma al tempo stesso profondo, della sua predica mi ha conquistato!

Alla fine della messa ho… “intrattenuto” la gente facendo un ballo sulle note del canto finale, e mi sono mezzo rotto la schiena quando ho cercato di prendere in braccio la dama: effettivamente era troppo pesante per me.

Quando l’ho detto a Lorenzo, con un sorriso mi ha detto: “Gli anni avanzano”, ed è vero!

Sto cercando disperatamente di trovare qualche maestro di altre scuole che voglia cambiare con i nostri maestri evangelici della scuola serale, ma non è facile: o che il candidato sostituto dice di sì e poi ci ripensa, o che il direttore dell’altra scuola non è d’accordo, o che il direttore del distretto storce il naso…

Il fatto è che tutti sanno che se qualcuno accetta che un maestro se ne vada dalla sua scuola è perché non è un gran maestro…

E in più c’è il fatto che la nostra scuola mediamente lavora più delle altre, come orario, e come ore di lezione che non si perdono. Inoltre i sostituti li scegliamo noi, e non il maestro che si assenta, mentre che da tutte le altre parti un maestro che ha da fare una diligenza o che non ha voglia di andare a lavorare manda magari un figlio liceale e non c’è nessun problema.

Stasera abbiamo fatto la messa con i nostri studenti che hanno finito la quarta liceo (qui la quarta è l’ultimo anno).

Sabato faremo la cerimonia della “graduazione”, che qui, come negli Stati Uniti, è vissuta con emozione, e alla quale si dedicano grandi energie e grandi quantità di soldi.

Casualmente, i questa classe i tre studenti migliori sono tutti e tre avventisti.

E di fatto hanno già chiesto di fare la cerimonia della graduazione non alle 4, come previsto, ma più tardir, perché per loro il sabato non si può fare niente. Cosa che purtroppo non gli si è potuto concedere perché in parrocchia abbiamo altri programmi per la sera.

Nella omelia ho “intervistato” vari ragazzi sul vangelo, che era quello dei 10 lebbrosi, e hanno fatto delle osservazioni molto azzeccate. Bravi!

Alla fine, sia io che Nidia, la direttrice docente, li abbiamo esortati a vivere la loro vita dando il meglio di sé, e con uno stile di servizio che non si perda mai.

Da parte loro, i ragazzi hanno ringraziato il Signore e tutta l’equipe del collegio, contenti per essere arrivati in fondo ai loro studi liceali.

Non ho mancato di far notare che il lavoro che è stato fatto con loro è stato possibile grazie a tanti aiuti che ci sono venuti da Genova. E Guaricano deve sentire il dovere e la gioia di rendere possibili sogni di altre persone.

Stasera, dopo la Messa, una madre mi ferma e mi dice: per favore, parli con mia figlia. Ci sediamo, io, la madre e la figlia di 16 anni, e la madre mi dice: M. è incinta!

Direte: cosa ci trova ‘sta madre di strano?

Effettivamente, non c’è niente di strano: il sesso è in funzione dell’amore e in funzione della nascita dei figli.

La madre non sapeva che M. faceva l’amore con il suo ragazzo? sì, e le diceva che se lei si sentiva, che lo facesse pure, cercando di proteggersi.

E effettivamente M. si proteggeva. Ma non sempre. E comunque non sono convinto che sarebbe servito molto.

Ma lo stato d’animo turbato della madre ha un’altra ragione. Il “fidanzato” appena ha saputo che M. è incinta si è subito unito in convivenza con un’altra, e non ha dato segno, nonostante le parole, di responsabilizzarsi verso suo figlio.

Mi domando: ma allora l’altra ce l’aveva già prima. E M. era la bambolina giovane per vivere qualche emozione in più…

M., e anche sua madre, hanno una grande ricchezza. Non hanno mai pensato all’aborto. Sanno che quella vita nascente è preziosa ed è un dono di Dio, indipendente da come è venuta al mondo.

Prima di andarmene ho dato un bacio a M. sulla sua nuova “pancia”. Perché nonostante l’immaturità dei suoi 16 anni e del suo carattere di adolescente, M. ha un dono grande in seno. Tutta la parrocchia saremo con lei perché viva questa gravidanza nell’amore.

1:07 pm

Senza sangue

Stamattina ho evacuato senza sanguinamento, per la prima volta dopo più di due mesi. Dietro a una certa stitichezza mi aveva ripreso il sanguinamento, e adesso, con opportuna dieta vegetale ricca di fibra sono riuscito a farlo smettere.

Grazie, Signore!

9:24 pm

Nuova direttiva

Con la nuova direttiva dell’Associazione dei Genitori della scuola avevamo stamattina la prima riunione. Risultato: di 12 si sono presentati solo 6, la metà. E dire che c’eravamo messi d’accordo il giorno stesso dell’assemblea, e tutti erano lì quando abbiamo fissato questa riunione.

Così abbiamo rimandato a martedì prossimo.

9:21 pm

Wilson e Carlo

Chi sono questi due signori? sono due maestri della nostra scuola, i quali hanno fatto la campagna elettorale del PLD, il partito che ha vinto le elezioni, e quindi adesso il partito gli ha dato un lavoro un po’ più remunerativo.

Risultato: non vengono più a lavorare a scuola.

Con Wilson, che fa educazione fisica, abbiamo parlato un po’ di volte, ma lui ha sempre detto che avrebbe cambiato il turno mattutino con il serale, e che di pomeriggio avrebbe continuato uguale. Invece, da 15 giorni non si vede neppure di pomeriggio. È stato richiamato formalmente, per iscritto, ma non si è ancora presentato.

Carlos, al contrario, è dal 17 di agosto che non lo vedo. Non si è preoccupato di mandare una comunicazione, di chiedere scusa, di preoccuparsi di chi fa scuola ai bambini che aveva lui…. sembra che tutto questo non gli interessi. È abbastanza triste. Tanti discorsi di essere maestri “per vocazione”, che praticamente tutti i maestri fanno, ma in realtà appena arriva qualcosa di meglio economicamente, la vocazione va a farsi benedire.

Mi sento abbastanza disilluso da questa vicenda. Mi conforta il fatto che nel prossimo cambio di governo, tra quattro anni, sicuramente non sarò più qui a farmi del sangue marcio.

Stiamo facendo il cambio di turno di alcuni bambini, che per errore sono stati messi in classi dove tutti gli altri o sono molto più grandi o molto più piccoli.

Abbiamo anche dovuto sopprimere temporaneamente una classe di asilo perché ci sono venuti meno, dietro al cambio di governo, tre maestri.

9:14 pm

All’aeroporto

Mezz’ora fa è partito l’aereo di Air France che riporta in Italia suor Susanna e Paola.

Suor Susanna era venuta a rimpiazzare suor Valeria in aprile – è venuta insieme a suor Cristina e a suor Daniela, la madre generale -, ma a causa del lavoro dell’ospedale ha dovuto tornare a Genova, e non è ancora chiaro se tornerà o no.

È stata una presenza discreta e umile: una donna intelligente che ha saputo fare il suo lavoro con estrema delicatezza, come superiora della casa e al fianco di suor Blesilla nel consultorio medico.

Invece Paola era arrivata qui a maggio. Per la seconda volta veniva a passare un tempo con noi. Purtroppo il poco tempo che è rimasta non le ha permesso fare un gran lavoro “formale”. Invece è stata una presenza molto preziosa nella nostra comunità missionaria, portando la sua esperienza di lavoro con i drogati e le persone problematiche, e dando tocchi di femminilità alla vita comune.

A differenza della volta scorsa, aveva la sua camera nel lato maschile, e ha saputo essere molto discreta e attenta. Credo che lei abbia fatto la bella esperienza di condividere la quotidianità con persone consacrate, e per noi è stata arricchente la sua condizione di laica.

All’andarsene lascia un certo vuoto, che speriamo si colmi presto tornando un’altra volta.

Oggi al corso dei ministri ho fatto la lezione sulla messa, basandomi, come sempre, sul Catechismo della Chiesa Cattolica.

La dottrina del catechismo la trovo sempre molto bella e profonda, e al tempo stesso entusiasmante. E di fatto si sono entusiasmati questi miei laici semianalfabeti, ma che sperimentano la gioia di capire qualcosa di più della loro fede.

L’abbiamo fatta stamattina. Buona la partecipazione: circa 500. Contando che abbiamo 1050 studenti nella primaria, e che la stima del numero di fratelli per famiglia è circa 1.6, risulta che sono venute il 75% delle famiglie!

In verità qualche maestro ha minacciato i suoi studenti che se il papà o la mamma non fossero venuti, l’avremmo espulsi. Di fatto ha funzionato abbastanza.

Abbiamo approfittato anche per eleggere la nuova direttiva dell’associazione dei genitori: 5 membri “vecchi”, e 8 nuovi: sembrano tutti desiderosi di lavorare. Bene! e avanti!

Seconda giornata della settimana di programmazione pastorale diocesana. Ci siamo “divertiti” a programmare le attività dei primi anni.

Mi sono messo nel gruppetto di quelli che lavoravano sulla pastorale del clero. È stato carino pensare a cosa si può fare per far crescere la comunione tra i preti!

Domani avremo la assemblea dei genitori della scuola primaria, dove daremo una serie di informazioni alle famiglie, e dove rieleggeremo la Associazione di Genitori della scuola.

Dei 12 che abbiamo eletto l’anno scorso, solo 8 sono arrivati a fine anno, gli altri si sono persi per strada.

Di quegli 8, 6 sono disposti a continuare anche quest’anno, dovremo quindi chiedere a altri 6 genitori – volontari o indicati da altri genitori – di darci una mano assumendo questo servizio.

Una preghiera perché si possa fare tutto serenamente.

È il secondo mese che la comunità parrocchiale porta una buona quantità di alimenti per i poveri.

Sono riuscito a far decollare la cosa grazie a dei bigliettini che distribuiamo la domenica precedente, dove ognuno trova quelle che deve portare: una libbra di riso, mezza libbra di fagioli, una libbra di zucchero, mezza libbra di latte in polvere (2.2 libbre sono un kilo).

Sono soddisfatto, finalmente è la comunità parrocchiale che porta avanti in prima persona l’attenzione ai suoi poveri.

Raccogliamo tutte le prime domeniche del mese, e il giorno seguente due signore della parrocchia organizzano quello che si è portato in sacchetti secondo le famiglie alle quali diamo l’aiuto.

Attualmente stiamo aiutando 22 famiglie, ma spero che possiamo fare qualcosa di più!

10:15 pm

riposino

Nel pomeriggio ho dormicchiato due ore, ed è stato positivo: la messa della sera l’ho detta bello sereno.

3:55 pm

Festa patronale

Stiamo facendo i preparativi. La festa tocca il sabato 16 di questo mese di ottobre.

Il giorno della festa viene il cardinale di qui, López Rodríguez, a presiedere l’Eucaristia.

La sera dello stesso giorno avremo un concerto di musica cristiana con Jackeline Estévez, una cantante dominicana.

Nell’ottica del nuovo piano pastorale diocesano, che vuol fare enfasi su una pastorale di popolo, faremo una convivenza aperta a tutti la domenica 17.

Sarà a partire da mezzogiorno: ognuno si porterà il mangiare, però ce lo scambieremo gli uni gli altri. Poi la “pachanga”, cioè numeri vari proposti dai rappresentanti dei 9 settori della parrocchia.

Alle 5 concluderemo con i vespri.

Invece nei giorni precedenti, a partire dal lunedì 11, oltre alla messa del mattino faremo tutte le sere messa in un settore diverso, e ho provveduto a invitare i preti della zona i vari giorni per dare un po’ più di calore alla cosa.

1:43 pm

Fondo prestiti

Continua bene il lavoro con il fondo prestiti. Il fondo è di circa un millione di pesos (circa 40,000 euro), che vengono prestati senza interesse.

Parentesi: in realtà si chiede una contribuzione per le spese in proporzione alla somma prestata, equivalente a un interesse del 4% annuale.

Varia gente a volte rimane indietro, e allora paga una mora del 2% mensile. Il 90% comunque paga a tempo.

Da quando il fondo prestiti è stato formalizzato si sono fatti circa 300 prestiti, di somme oscillanti tra i 5,000 e i 60,000 pesos (corrispondenti rispettivamente a 140 e 1,670 euro).

Il primo prestito che si da a una persona non è mai superiore ai 10,000 pesos. Se le cose vanno bene, i seguenti possono essere via via più alti.

La media dei prestiti dati è sui 18,000 pesos.

Le somme devono essere restituite al massimo in un anno.

Il beneficiario deve presentare due garanti, che si impegnano a pagare se il beneficiario non paga, e due testimoni. Il tutto con firme formali e tutti i dati registrati.

La segretaria della parrocchia mi aiuta negli incartamenti e a tenere i contatti con i vari soggetti: beneficiari, garanti, testimoni. Inoltre consegna le somme, riceve le quote di restituzione, me le registra e me le passa. Ho fiducia piena in lei, ma ho anche tutti i miei meccanismi di controllo incrociato per controllare che tutto funzioni bene e che non succedano inconvenienti.

L’importanza di questo fondo prestiti, e del fatto che possa continuare, è dovuta al fatto che i prestiti delle banche sono impossibili per la gente povera del barrio: la forma più semplice per ottenerli è attraverso una carta di credito, sulla quale si paga un intesse del 3-4% mensile. Però la può avere solo chi ha un lavoro fisso (non sono molti). Altrimenti l’alternativa sono gli usurai, che applicano un interesse attorno al 20% mensile o quindicinale. Per somme grosse bisogna impegnare la casa, il che vuol dire che nel 50% dei casi la casa viene persa.

Un grazie particolare alla parrocchia dell’Immacolata di Via Assarotti,
che ci ha permesso costituire questo Fondo Prestiti!

Stamattina le emorroidi non mi hanno sanguinato quasi niente. La cura di carote crude, insalata e ananas rende molle le feci e evita il “ferimento” dei vasi.

Con l’aiuto del Signore so che migliorerà ancora!

Marcial e Juan Luis hanno ricevuto oggi pomeriggio il lettorato, il primo ministero nel cammino verso il diaconato permanente.

Insieme a loro erano 33 i candidati diaconi che hanno ricevuto il lettorato.

La cosa strana è che quasi nessuno di loro si è portato qualcuno alla celebrazione: c’erano sì e no 15 mogli, e i parenti o parrocchiani erano scarsi. Assenti anche i loro parroci: c’eravamo solo il vescovo e 4 preti, e uno dei preti era uno dei loro formatori.

Santa Margarita, invece, ha risposto proporzionalmente bene: c’eravamo un 25-30, comprendendo mogli e figli di Marcial e Juan Luis. Fuori dai parenti, molti erano responsabili dei gruppi giovanili.

È stato un motivo di orgoglio per me vedere questa partecipazione entusiasta della parrocchia. E dire che abbiamo saputo della celebrazione solo avantieri. Se si fosse potuto avvisare domenica, di sicuro avrebbero partecipato più persone!

Stasera, nell’incontro di formazione dei ministri, abbiamo condiviso qualcosa del ritiro di venerdí scorso.

Tutti sono rimasti colpiti dai brani biblici dove si metteva in evidenza lo stile di Gesú nel servizio, la sua umiltà e la sua disponibilità a morire, come uno schiavo.

Ognuno di loro ha formulato tre “punti fermi” ai quali mantenersi fedeli nel suo servizio. Li abbiamo condivisi, e quelli che mi hanno colpito di più sono stati del tipo:

  • Voglio impegnarmi a pregare di più
  • Voglio accettare qualunque servizio, anche insignificante
  • Voglio essere più umile in casa mia
  • Voglio continuare a servire i malati

Qualcuno diceva che ha sperimentato un momento di vera felicità, e che avrebbe voluto che non finisse mai.

Bella la risonanza del lavoro dei cartelloni. Dopo una condivisione a gruppetti di 4, ogni gruppetto doveva realizzare un cartellone per trasmettere agli altri quello che avevano condiviso. Vari hanno detto di aver sentito la felicità di quando erano bambini e potevano realizzare queste attività manuali. E si sono sentiti molto realizzati al capire i messaggi che gli altri avevano affidato ai loro cartelloni.

Il corso è più o meno a metà: abbiamo già toccato a grandi linee la Bibbia e la Teologia, e adesso entreremo nella Liturgia, per poi finire con la Vita Morale.

Le basi di questi fratelli e sorelle sono veramente povere, anche in chi ha una laurea in educazione, ma l’amore al Signore e alla chiesa è grande!

… e con l’inversore della casa che non carica le batterie.

Siamo costretti a tenere il generatore elettrico acceso 10/12 ore al giorno!

La settimana scorsa il distretto scolastico mi ha mandato indietro i maestri che se ne sono andati. Tutti e tre sono inquieti, voglio andarsene, disobbediscono, fanno gli strani…

Appena le nuove autorità si stabilizzano bene torno a mandare via Pedro, il marito di Margarita.

Per gli altri tre, che sono evangelici, invece, devo trovare qualcuno che accetti di fare cambio con loro.

Ciao a tutti!

Domani è la festa degli arcangeli Michele, Gabriele e Raffaele. Avró una messa domani sera in una cappella intitolata a San Michele.

Quando sono arrivato qui pensavo che fosse una cosa normale, un santo angelo “qualunque”. Invece, poco a poco, mi sono reso conto che le cose erano più complesse. Chi è qui san Michele Arcangelo?

Per capirlo dobbiamo fare un salto indietro nel tempo. A partire dal 1550 circa qui sono stati portati schiavi negri africani. In repubblica dominicana hanno lavorato qualche anno nelle miniere di oro, e poi sono stati messi dai loro padroni dietro al bestiame.

Che religione avevano questi schiavi provenienti dal golfo di Guinea o da altri paraggi? Professavano la religione “animista” africana. Che religione potevano praticare esternamente? chiaro, la religione cattolica. In quei secoli dire Spagna era dire cattolico.

Cosa è successo con questi schiavi? I loro padroni facevano loro una catechesi molto sommaria e li battezzavano. Essendo schiavi non conveniva ai negri far credere ai padroni che non gli piaceva la loro religione, e così si lasciavano battezzare. Ma erano vere conversioni sì o no?

La risposta potrebbe essere molto variegata, ma nella sostanza furono conversioni al cristianesimo solo apparenti. Il loro sangue ricordava loro gli spiriti che popolavano le notti africane, fatte di danze, tamburi (palos) e sciamani (brujos). Così, senza forse tematizzare mai la cosa, accettarono il linguaggio cristiano ma continuarono a vivere le loro credenze. Nella pratica, “nacque” una devozione fortissima ai santi, che apparentemente erano quelli cattolici, ma che in realtà rappresentavano nomi alternativi degli spiriti del “loá” (pantheon) africano.

San Miguel appunto è il nome alternativo di Belié Belcán, che è per gli africani uno spirito a cui si attribuiscono varie prerogative. La Madonna dei 7 dolori è un altro spirito africano. E cosí san Lazzaro, san Francesco d’Assisi, san Ramón, ecc. ecc.

Il giorno di san Miguel si fa la Messa, magari, ma la notte prima tutta la gente la passa sveglia a danzare al ritmo dei tamburi, ubriacandosi a più non posso e facendosi “montare” dagli spiriti delle loro credenze.

Quello del farsi montare significa che lo spirito prende possesso della persona su cui si monta, e la usa, tenendola in trance, per manifestarsi.

Al lato dei santi colpisce la presenza dello Spirito Santo nella religiosità popolare dominicana. È un “santo” anche lui? In realtà sè, perché corrisponde a un’altro degli spiriti degli africani. A 3 km dal Guaricano c’è Villa Mella, che è stata proclamata dall’UNESCO patrimonio spirituale di tutta l’umanità a causa della confraternità dello Spirito Santo dei “morenos” (scuri), che tutti gli anni celebrano con grande solennità la festa dello Spirito Santo a Pentecoste. Di giorno, in chiesa, apparentemente cattolicissimi, di notte con i culti dei loro antenati, a farsi montare dagli spiriti.

I “sacerdoti” di questa religione si chiamano “brujos”, e usano moltissimo i “santi”: hanno normalmente nel luogo dove “lavorano” un altare con tutte le immagini dei santi, tra i quali si confonde il Gran Poder de Dios. Molte vele vengono accese davanti alle immagini, e la bibbia è aperta sul salmo 9 che parla appunto degli angeli che proteggono gli uomini.

Quello della santeria è un mondo complesso, sul quale esistono pochi studi per il carattere iniziatico di queste pratiche. È peró chiaro che è un mondo dove l’uomo è vittima degli spiriti, e per conquistarseli bisogna cercarsi dei protettori, spirito anche loro, e molte pratiche stravaganti come mettere un nastrino al collo di un bambino appena nato, “perché non se lo succhi la strega” (bruja), che praticamente il 90% dei cattolici praticano, magari senza capirle, ma con la paura di lasciarle (non si sa mai…).

La gente che fa un cammino di formazione nella chiesa si rende conto che questi spiriti non sono nulla, come direbbe san Paolo. Ma per la maggioranza della gente è un mondo presente, molte volte vivo, che fa paura, e nel quale bisogna cercarsi le protezioni.

Un prete dominicano mi raccontava della credenza di qua che le lucciole siano anime vaganti “in attesa di destinazione”, e che lui in tutta la sua vita non ne ha mai ammazzato una, “non si sa mai”… Lui stesso sorrideva su questo fatto.

Alla fine di tutto questo vi domanderete: ma se queste credenze spiritistiche erano dei negri, perché ne parli come se fossero di tutti i dominicani? Il fatto è che quasi non esiste un dominicano senza ascendenze negre. Forse può esistere nelle famiglie aristocratiche della capitale. Ma basta uscire un po’ verso la periferia, e si vede tranquillamente che padri quasi bianchi hanno figli negri, e viceversa. Il sangue si è mischiato, e le credenze pure. Una ricchezza, perché ad esempio questo retroterra africano a permesso lo sviluppo di una devozione forte e solida allo Spirito Santo, che in Europa neanche ci sogniamo. Da purificare, nella gente semplice, a poco a poco, ma che diventa una ricchezza grandissima quando è illuminata dal Vangelo.

(in www.nofumo.150m.com/santeria.html potrete vedere due preghiera, apparentemente cattoliche, della santería. Sono in spagnolo, ma non dovrebbe essere diffice rendersi conto che portano su cammini di superstizione più che di fede)

Con il nuovo anno scolastico abbiamo aumentato gli stipendi dei professori del liceo: un 37%. È ben al di sotto dell’inflazione reale dell’ultimo anno (un 100%), ma ben al di sopra di tutti gli aumenti che sono stati fatti dalle industrie e dal governo.

La quota mensile delle famiglie è aumentata pure, ma in proporzione minore.

Inoltre, una parte delle famiglie non pagano per le adozioni a distanza che molti fratelli e sorelle di Genova fanno. Altre famiglie, meno povere, pagano solo la metà, e anche questo si copre con aiuti che ci vengono da Genova.

Ieri ho aggiustato il pc delle suore, e oggi quello del liceo.

Prima li portavo da una ditta, ma mi sono reso conto che non vale la pena: ci mettono di più a ripararlo, perdo più tempo io perché tra andare, tornare, aspettare, andare a vuoto ecc. perdo il doppio di tempo.

5:11 pm

Emorroidi

Non è che mi facciano male, però è da più di una settimana che mi stanno sanguinando. Credevo di avere un parassita, ma sembra che non ce l’abbia. Devo riuscire a mangiare più fibra, per mettere a posto la fluidità dell’evacuazione.

Ieri abbiamo cominciato a iscrivere i bambini del catechismo.

Era già da tre settimane che si faceva catechismo ai bambini, ma abbiamo aspettato prima di iscrivere in maniera che si stabilizzasse la partecipazione.

Anche quest’anno i catechisti sono circa 120, la maggior parte lavorano con i bambini, una decina con i giovani e altrettanti con gli adulti.

Ogni anni facciamo vari corsi di formazione, e la qualità migliora!

Tre ragazzi sui15/17 anni sono andati all’incontro vocazionale mensile del seminario minore. Sembra che tutti e tre siano intenzionati a entrare in seminario l’anno prossimo. Che bello!

Abbiamo attualmente in seminario Heriberto, che è mio figlioccio di cresima, Willy e Miguel Angel.

Sono contento per questa fioritura di vocazioni! Chiedendo al Signore che le mantenga vive!

Oggi c’è stata una nuova riunione (mattina e pomeriggio) di tutti i consigli pastorali della zona (25 parrocchie), presenti una metà dei laici e un terzo dei parroci.

Interessante, anche se per me erano cose trite e ritrite: ecclesiologia di comunione confrontata con l’ecclesiologia gerarchica, pastorale di multitudini, ecc.

Fondamentalmente il piano pastorale diocesano che facciamo è quello del NIP Nuova Immagine di Parrocchia.

Abbiamo avuto un’interruzione del collegamento di casa a internet, dovuto a un’avaria al server: un fulmine ci ha bruciato scheda di rete, modem e hub. Ho dovuto faticare un po’ per diagnosi, comprare i pezzi e reinstallarli.

In realtà non ho trovato nei negozi un modem un po’ buono come quello che avevamo (USRobotics) e ho dovuto metterci un vecchio CNet che avevo in casa e che non si riesce a collegare a velocità decenti. Pazienza.

Comunque adesso siamo di nuovo in rete!

È stata una cosa molto bella. C’erano quasi tutti (36 su 40). Abbiamo meditato vari testi evangelici sul servizio di Cristo, accompagnati con momenti di silenzio e condivisione in gruppo. Mi è piaciuto il fatto che abbiamo apprezzato le lodi e i vespri: per molti di loro era la prima volta che pregavano con questa bella preghiera della chiesa.

Al corso dei ministri ho finito la carrellata sulla storia della chiesa. Credo di aver trasmesso l’idea che la chiesa incarna il Regno nella storia, ma in una maniera che non può essere mai assolutizzata.

Mi è piaciuto il commento di una donna, che ha detto che ringrazia il Signore per il fatto di vivere in questo momento della storia della chiesa.

9:53 pm

fulmine

Un fulmine ci ha scassato parte del server, c’è in rete solo Franco che ci va adesso con un modem suo.

Oggi pomeriggio facciamo una messa di inaugurazione di una CEB (Comunitá Ecclesiale di Base). Le CEBs sono una rete fitta di piccole comunità, ognuna delle quali è a carico di uno o due animatori, che moltiplicano con esse il tema che il parroco propone. Può essere un tema di evangelizzazione, o di promozione umana. In questa settiamana abbiamo fatto il terzo tema sulla prevenzione della droga.

Questa nuova CEB è in un settore un po’ lontano ed è vicino a una “cañada”, cioé a un ruscelletto che raccoglie acque piovane e nere. Si è aperta, già sei mesi fa, per dare la possibilità di fare un’esperienza di chiesa alla gente che vive là, abbastanza lontano dalla parrocchia.

Insieme all’inaugurazione daremo il nome alla comunità, e la presenza di molta gente, come è solito in queste messe, sono sicuro che darà vita nuova alla comunità.

9:27 pm

Senza energia

Questa è la crisi energetica peggiore da 5 anni a questa parte: attualmente ci stanno dando solo 2/3 ore di energia al giorno.

La gente ha una pazienza di ferro, capiscono la situazione e sopportano.

Ma per quanto?

Il problema è che non ci sono soldi per pagare le imprese generatrici di energia.

6:27 am

Ciclone e Haiti

Escono le cifre dei danni in Haiti per il ciclone Jeanne: piú di 500 morti e centinaia di feriti!

Oggi consegno agli animatori di comunità un foglio per lavorare con le famiglie sui fattori che possono evitare che un figlio caschi nella trappola della droga.

È la terza parte del tema, le altre due le ho lavorate nei due mesi passati.

Praticamente da ieri alle 4 di pomeriggio non abbiamo luce in Guaricano. E adesso sono le 9 di sera. Un black-out di 30 ore (finora, vedremo a quante ore arriva!).

Di fatto due giorni fa i giornali riportavano le parole di un funzionario del governo che diceva che il governo aveva finito i soldi per il sussidio alla energia dei barrios poveri. Se è vero non avremo più luce fino all’anno prossimo. 🙁

Chi vuole essere informato in tempo reale sui cicloni delle Antille può collegarsi al National Hurricane Center, che è l’organismo americano dal quale tutti prendono le notizie sui cicloni, e sul quale si basano tutti i governi della zona.

La cosa più interessante sono le mappe con l’evoluzione prevista nei prossimi 3 e 5 giorni.

Ho scoperto stamattina che nelle classi della scuola le età sono molto mischiate: bambini di 10 anni sono insieme a ragazzotti di 14!

Devo mettermi lì oggi o domani con la segretaria per mettere a posto le cose!

Passata la tormenta, tutto è ormai nella normalità. Un bel sole sgargiante ci illumina e ci scalda la testa se andiamo in giro senza berretto. E si torna a sudare un po’.

Mi sono deciso! ho cominciato a introdurre la transazioni della missione del 2003: ho fatto gennaio!

Spero di continuare i giorni prossimi!

Non si sa perché la televisione sta dicendo che sta arrivando un altro ciclone. È vero che si sta formando, ma interesserá solo una parte dell’oceano atlantico, e precisamente in pieno oceano, a 4,000 km da qua.

La gente peró ha paura, e molti non escono di casa.

Stamattina, a Messa c’era la metà della gente solita: effetto pioggia e annuncio del ciclone.

Ci siamo riuniti stamattina tutti i preti della zona pastorale. Cioè: di 18 c’eravamo una decina.

L’incontro è stato caratterizzato dalla visita di un senatore del partito del governo. Ha voluto sapere le necessità delle parrocchie, a fine di muoversi lui per dare un appoggio.

Personalmente ho fatto presente il fatto che accettare appoggio da un senatore è tapparsi la bocca di fronte a tanta corruzione che porta avanti, cosa che è risaputa pubblicamente: un deputato o senatore investe nella sua campagna elettorale 4 volte i soldi che guadagnerà in 4 anni di mandato!!!

Oggi pomeriggio avevamo una messa per i malati, che non si è fatta per l’acqua.

Allora ho pensato di fare una commissione in banca, ma sono arrivato tardi e ho travato gli sportelli chiusi.

Ho approfittato per andare a parlare con una impiegata che prima era la referente dei nostri conti, ed è stato molto istruttivo, anche per la visione dell’economia che questa professionista ha e che mi ha aperto gli occhi su varie cose.

Poi sono andato a sentire un pezzo di una conferenza su Linux: hanno proiettato un’intervista molto interessante a Linus Torvalds, me la sono goduta tutta!

Non sta facendo nessun danno qui da noi, ma la gente è allarmatissima. Il governo ha chiuso le scuole oggi, apparentemente senza nessuna ragione, per lo meno nella nostra provincia, perché tutto quello che c’è è un po’ d’acqua.

Jeanne sta passando per qua, ma non sembra che debba preoccupare più di tanto: un po’ di vento molta pioggia!

Stamattina ci siamo riuniti con la direttiva, per preparare la assemblea generale dei genitori, che sarà la settimana prossima.

Daremo l’annuncio dei libri prestati (chiederemo un contributo di 50 pesos per libro – un libro ne costa sui 500), ci sarà la relazione finanziaria dell’anno scorso e il bilancio preventivo di quest’anno.

Inoltre la direttiva uscente farà un resoconto di quello che ha fatto, e si eleggerà la nuova.

Comincia stasera, ci porto 8 studenti del nostro liceo. Domani proietteranno un piccolo video dove parliamo del nostro laboratorio di informatica attrezzato con linux e LTSP (Linux Terminal Server Project).

Come sempre, quando faccio un giorno di vacanza, al ritorno il lavoro è doppio. Ho dovuto mettere a posto una serie di cose urgenti.

Abbiamo ordinato il primo lotto di libri per il liceo, la spesa è per adesso di 5,000 dollari.

Provo a scrivere qualche impressione a ruota libera.

Anzitutto quello che ha colpito a me e alla nostra gente è stata la semplicità con cui l’arcivescovo si è presentato e ha vissuto con noi. Non capita tutti i giorni e non è abituale vivere gomito a gomito con il proprio vescovo, e inconsciamente forse avevamo paura che… Invece, il mangiare insieme, il prendere insieme il caffé, il cercare di ripararci insieme da una pioggia arrivata improvvisamente in un momento in cui non avevamo ombrello: tutto questo ci ha fatti sentire fratelli, impegnati nello stesso meraviglioso lavoro dell’evangelizzazione. Ci è sembrato di rivivere i tempi degli Atti degli Apostoli, gomito a gomito con san Paolo, con Timoteo, con Tito, apostoli di carne, uomini come noi.

E questa percezione non è stata solo nostra: anche la gente ha vissuto questa visita come dono vero, un dono del Signore. Nell’incontro con la seconda liceo della nostra scuola, il cardinale si é intrattenuto con la scolaresca una mezz’oretta, soprattutto rispondendo alle loro domande. Le domande vertevano sulla vocazione del cardinale, e sul dubbio che la sua famiglia non l’avesse aiutato a continuare il cammino del seminario. Però la cosa più significativa è stato quando gli hanno chiesto come si articola la sua giornata di vescovo. E al sentire dei molteplici impegni e delle incombenze giornaliere, raccontate con tanta semplicità, i cuori dei ragazzi si sono sciolti. Alla fine Yohanna ha espresso i sentimenti di tutti dicendo: “Sappiamo che lei se ne deve andare, ma ci sarebbe piaciuto che questo incontro non terminasse mai!”.

Invece, durante l’incontro con gli animatori di comunità di Santa Margarita il cardinale ha potuto ascoltare i dettagli del piano pastorale della parrocchia di Santa Margarita. E non dal sottoscritto, che era in casa con la febbre, ma dagli stessi animatori e ministri che lo portano avanti nelle realtà vive dei settori. Comunità Ecclesiali di base, Ritiro di evangelizzazione, Cammini di fede di approfondimento, Comunità apostoliche, catechesi, visita casa per casa… A sera il cardinale ha commentato: “Magari si potesse realizzare un lavoro così articolato e capillare anche in tutte le parrocchie di Genova!”.

Un pomeriggio il cardinale ha visitato alcuni settori di Santa Margarita. Nelle Comunità Ecclesiali di Base c’era fermento e attesa. La comunicazione è stata immediata. Qualcuno ha avuto il coraggio di esprimere una paura: non sarà che la visita del vescovo di Genova è per portarsi via i preti? Il sorriso e la risposta franca del cardinale hanno dissipato ogni dubbio.

La prima domenica, la Messa a Santa Margarita è stata in sordina. Non per il cardinale, che ha presieduto e fatto l’omelia con una ottima comunicativa, ma per la pioggia, che cadendo a dirotto mezz’ora prima della Messa ha spinto molti a starsene in casa.

Il giorno della partenza, l’ultima Messa nel nuovo consultorio. La gente era veramente tanta, venuta espressamente per la “despedida” del cardinale. Mons. Bertone ha ricevuto uno splendido regalo dalle comunità: una bandiera dominicana, simbolo veneratissimo in questo paese, e un piatto dipinto con le stesse insegne dominicane. Il cardinale ha sottolineato la fraternità grande che da 12 anni unisce Genova e il Guaricano, e che dai prossimi giorni sará espressa anche da quella bandiera esposta nella sala maggiore dell’arcivescovado. Un impegno reciproco, di comunione, amore e fraternità. Un applauso scrosciante si è prodotto spontaneamente!

Ieri sera, la nostra casa ci sembrava vuota. Per vari giorni si era riempita di un affetto particolare: l’amore del cuore del nostro pastore. L’arcivescovo se n’è andato con una promessa: tornerò nel 2006. La aspetteremo, eminenza, con il cuore in mano. ¡Hasta pronto!

Non ho fatto niente di speciale, sto in casa tutto il giorno. Mi sono svegliato alle nove, e l’unica cosa sarà la Messa alle 7 stasera.

7:26 pm

Sono partiti!

Il cardinale e don Stefano sono partiti.

Fortunatamente non gli hanno chiesto che si levassero le scarpe al controllo del bagaglio a mano. Lo avevano fatto 6 mesi fa con il cardinale di Santo Domingo, e lui aveva denunciato la cosa ed era successo un putiferio.

L’aereo per Madrid faceva scalo a San Juan di Porto Rico: scendere tutti dall’aereo e fare il controllo di migrazione. Chissà perché, poi, visto che sono passeggeri in transito. Da due anni gli Stati Uniti lo fanno, praticamente da dopo le Torri Gemelle.

Adesso dovrebbero essere già in volo sull’Atlantico.

Ha l’aereo alle 5, tra poche ore. Lo andiamo a accompagnare all’aeroporto.

La visita ci ha lasciato molto, a noi e alle comunità parrocchiali.

Ha promesso che ritornerà nel 2006 per valutare la situazione e vedere come continuare.

È stato ieri a mezzogiorno.

Ci ha ammazzati tutti: don Stefano è ko, e stanotte ha dato di sopra e di sotto. Ancora adesso è a letto con la febbre.

Il cardinale nostro anche lui non si sentiva troppo bene, e a cena non ha mangiato praticamente niente.

Paola ha passato il pomeriggio disturbata.

Io mi sentivo che tra intestino e stomaco qualcosa non funzionava (fortunatamente non ci sono stati esiti).

Lorenzo e Franco sembra abbiano reagito meglio di tutti.

Meno male che ‘ste cose succedono di rado…

Non è un altro pranzo dal nunzio, ma l’aggiornamento sugli esiti. Abbiamo bevuto un’acqua “sospetta”: aveva delle minuscole particelle in sospensione.

Non so se è per quello che abbiamo mangiato, per la durata (due ore a tavola) o per il fatto che dopo mi è arrivata sul groppone una riunione per la luce, ma alla sera ero distrutto, e lo stomaco non di inspirava di mangiare.

Ci siamo riuniti stamattina, per parlare di due cose:

  • della implementazione delle tappe per i giovani dei gruppi:
    1. prima tappa, avvicinamento al gruppo;
    2. seconda tappa, iniziazione al gruppo;
    3. terza tappa: impegno nel e per il gruppo.

    Verranno fuori dei momenti di passaggio, e dei riti per riconoscere ai membri che stanno maturando.

  • di come far nascere un gruppo che non sia di adolescenti ma di giovani.

Sono venute fuori delle belle idee, tra cui quella di fare una settimana giovanile a metà di ottobre.

Le cose crescono! grazie, Signore!

Il lavoro di sempre, e in più stare con il vescovo, accompagnarlo, adattarsi ai suoi ritmi.

È comunque un periodo molto bello.

Oggi, ultimo atto della visita alla nostra parrocchia, ha fatto l’omelia della messa a Jacagua. La gente l’ha sentito molto vicino e molto caldo.

Tra le altre cose abbiamo programmato la festa di Santa Margarita (16 Ottobre).

Faremo la novena con la messa tutti i giorni nei settori. Un concerto-messa di guarigione. E una convivenza la domenica dopo, invitando tutti i parrocchiani a mangiare insieme.

Mi sembra che deve venire qualcosa di bello!