Prima (e suor Blessila scherzando aggiunge anche “ultima”) gita con il personale del nostro dispensario.

In realtà già l’anno scorso ci stavamo pensando, però non se n’era fatto niente.

Siamo stati in un resort di Juan Dolio, poco più in là dell’aeroporto. Abbiamo passato una bella giornata, dalle 10 alle 17, molti si sono immersi dell’acqua delle tre piscine o del mare, altri come io e le suore siamo rimasti a poltrire e a chiaccherare con questo e con quello comodamente coricati sulle sdraio all’ombra di un albero.

Per la gente è stato un momento molto bello. I medici probabilmente avevano già vissuto qualcosa di simile, e non hanno espresso un gran entusiasmo. Invece per le donne delle pulizie, le cuoche, l’infermiera e la farmacista era la prima volta in un posto come quello, e sono rimasti contentissimi.

Per me è stato pure un momento bello, vissuto con le carissime suor Blessila e suor Cristina.

Al ritorno un piccolo inconveniente: una gomma di dietro del pulmino “scoppiata” (qui “scoppiare una gomma” significa che la gomma va a pezzi, se è solo un buco si dice “bucata”) sull’autostrada, andano a cento all’ora. Grazie a Dio le ruote dietro sono in coppia, e quindi non è successo niente. Abbiamo solo perso una mezz’oretta. La cosa bella è che in quel fuori programma abbiamo approfittato per fare un salto sulla costa corallina che è lì a 10 metri dall’autostrada, e abbiamo scoperto un ecosistema insolito e interessantissimo, con schizzi d’acqua simili ai geiser, granchi e una gran quantità di molluschi attaccati alla roccia.

Nonostante non abbia fatto niente, sono arrivato a casa ben stanco.

P.S.: niente foto, perché la macchina fotografica è rotta. Se la dottoressa Reny mi passa qualcuna delle foto digitali fatte da lei la aggiungo appena ce l’ho.

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