Contributi del giorno giovedì 2 Febbraio 2006

10:22 pm

Yemanjá

Questo nome strano mi era perfettamente sconosciuto fino ad oggi. È il nome di una specie di divinità africana che qui a Salvador ancora oggi è venerata. In particolare il 2 febbraio di ogni anno fedeli devoti portano alla foce del Rio Vermelho offerte floreali, che vengono portate in alto mare e lì abbandonate alle acque.

Vi domanderete come è possibile che ancora oggi si veneri una divinità pagana in un paese “cattolico” come il Brasile. La risposta è facile da capire se si intuisce come avvenne la cristianizzazione dei negri (qui, come a Santo Domingo e negli altri paesi latino americani). Ad essi i loro padroni proponevano il cattolicesimo, e li battezzavano senza preoccuparsi di far loro una catechesi. Così le credenze africane continuavano, rivestendosi del culto dei santi cattolico. In particolare, Yemanjá, la divinita delle acque, venne rivestita dell’immagine cattolica della vergine Maria, e la festa, che era festa di offerte floreali popolari, venne celebrata nel giorno in cui la vergina portava il bambino Gesù al tempio per offrirlo al Signore.

Quello che abbiamo visto oggi pomeriggio a Salvador e stata una gran affluenza di gente alla foce del Rio Vermelho, con tantissime bancarelle e gente che vendeva qualche cosa. A partire dal primo pomeriggio si vedevano arrivare persone sole, soprattutto donne (le cosiddette Bayane, con il loro caratteristico vestito bianco), ma anche gruppi di giovani, e tutti avevano in mano o in cesti corone di fiori, a volte con in mezzo al cesto una statua della madonna o di un’altra immagine femminile. Tutti si recavano alla spiaggia, montavano in una barca, e in alto mare offrivano i fiori.

Per chi capisce qualche parola di portoghese c’è una spiegazione molto piu chiara alla pagina http://pt.wikipedia.org/wiki/Iemanjá; o, in inglese, http:/en.wikipedia.org/Yemaja.

Oggi pomeriggio abbiamo visitato Salvador. È la capitale dello stato brasiliano di Bahía (turisticamente si conosce in Italia come Salvador de Bahía), ed è stata la prima capitale del Brasile, grazie soprattutto all’amplissima baia su cui si affaccia. I portoghesi degli inizi del cinquecento non avevano molti altri punti di approdo, perche la costa del Brasile è tutta una spiaggia. Qui posero quindi il loro quartier generale, commercializzando, al meno in un primo momento, lo zucchero che si estraeva dalla canna.

Abbiamo potuto vedere la parte storica della citta, il Pelourinho, ricca di chiese in stili coloniale e barocco. In particolare il barocco di qui è ricchissimo e doratissimo.

Ci hanno fatto vedere il posto dove venivano puniti pubblicamente gli schiavi. Nella stessa piazza c’è ancora la chiesa della comunità negra, in cui si osservano statue di santi negri, che non si sa se siano stati canonizzati dalla chiesa cattolica o no.