Contributi del mese di Settembre 2006

Tutti gli anni quando è il momento di preparare gli elenchi dei bambini del catechismo mi viene male.

Iscriviamo i bambini nei vari centri di catechismo, e ovviamente nonostante la cura che posso mettere nello spiegare come fare, c’è sempre chi fa di testa sua e non mi segue le indicazioni. Conseguenza, al momento di organizzare le cose non ci si capisce granché. E anche la segretaria che mi trascrive al computer tutta questa caterva di nomi cognomi date di nascita con i rispettivi catechisti lavora in maniera un po’ approssimativa…

Così ho passato quasi tutta la mattinata e tutto il pomeriggio tra organizzare e smistare. Sì, ho fatto il postino, e ho approfittato così per dare un’occhiata e vedere come vanno le cose nei vari centri.

Ho potuto rendermi conto di alcune cosette da cambiare, cosa che ho subito canalizzato con i rispettivi responsabili di centro.

Sembra che ci sia un inizio di fidanzamento tra la chiesa dominicana e linux. Il padre Lorenzo Vargas mi ha detto che un istituto di formazione informatica ha preparato e sta per lanciare corsi di linux per i preti e i loro più diretti collaboratori.

Bene! Qualcosa si muove!


La camminata con la Bibbia del settore Betania

La Settimana Biblica si è conclusa con la Camminata Biblica che abbiamo fatto stasera.

Ogni settore si è riunito e ha cominciato la sua processione, portando in alto il libro della Parola di Dio. Cinque stazioni proponevano passi della scrittura riferentesi al dono che la Bibbia è per i cristiani. Al termine della camminata, la Messa.

L’idea di fare queste processioni per settore, e non tutti insieme, lascia sempre mezza scontenta la gente, a cui fa piacere vedere le moltitudini. Da parte mia continuo a chiedere che le attività si facciano separate, in maniera che si possa arrivare più vicino alla gente, e anche perché non ci abituiamo a dormire sugli allori del “siamo tanti”. In fondo i cattolici impegnati (da Messa della domenica, diciamo) qui sono una ridotta minoranza: meno del 5%; e prendere coscienza, ogni tanto, che siamo piccolo resto, ci aiuta a rimanere nella verità.

A Santa Margarita i vari settori sono arrivati mezzi sfasati, ma pieni d’entusiasmo. La gente che c’era alla Messa era quella dei giorni scorsi alle catechesimi, più un bel gruppo di bambini che hanno fatto la processione con noi, e più alcuni chierichetti che hanno servito Messa.

Stasera ho fatto l’ultima catechesi biblica. O meglio, l’ho fatta io in Betania. A Jacagua, dove i giorni scorsi andava suor Cristina, è andata suor Modesta. Marcial alla Divina Misericordia, Lorenzo alla scuola Guaricano Adentro, e Matilde nella cappella San Miguel.

L’argomento di oggi era riassuntivo: la Bibbia si deve leggere alla luce dei criteri della fede: l’unità di tutta la scrittura, l’analogia della fede, la fedeltà alla Tradizione della Chiesa.

Ieri avevamo sviluppato in maniera abbastanza ampia l’insegnamento sul fatto che la Bibbia è il libro della Chiesa, che nasce nella Chiesa per l’edificazione della Chiesa.

A Betania ho avuto un totale di 130 persone, quelli che non sono mancati mai devono essere una cinquantina. Preparerò loro una certificato di partecipazione, che molti inquadreranno e appenderanno in casa loro, orgogliosi di esserselo guadagnato!


La balestra quasi partita

La balestra quasi partita

Come potete vedere dalle foto, la camionetta che usano le suore – una vecchia Toyota Hilux 4×4 che deve avere almeno 15 anni – non ce la fa più: oggi pomeriggio, quando le suore sono andate a Jacagua per la Settimana Biblica, si sono rotti 4 dei 5 fogli della balestra anteriore sinistra! La camionetta è sostenuta da un solo foglio della balestra.

È vero che se si rompe anche quello la camionetta non va a pezzi: semplicemente il chassis si siede sul semiasse anteriore. Ma sono cose che se succedono a una certa velocità hanno sicuramente un effetto destabilizzatore che può portare a un incidente.

Inoltre, come vedete dalle foto, i foglio penzolanti sono solo 2, e non 4: ciò significa che altri due si sono rotti (quando?) e sono stati seminati per la strada.

Lorenzo mi sembra dell’idea che questa camionetta sia alla fine dei suoi giorni!

9:40 pm

Biglietto aereo

Ho comprato il biglietto aereo, sarò a Genova dal 28 dicembre (parto di qua il 27) al 19 gennaio. Spero di vedere tutti voi che mi leggete, e anche qualcun’altro!

In cinque punti delle due parrocchie è partita la Settimana Biblica.

I punti sono: Betania e Jacagua per Santa Margarita; la Divina Misericordia, la scuola Guaricano Adentro e la Capilla San Miguel per la Divina Misericordia.

A Betania ci sono un centinaio di persone, negli altri più di cinquanta.

Le catechesi che ho preparato sono sull’Interpretazione fedele della Bibbia nella cornice della Tradizione della Chiesa e del suo Magistero. Ho usato un materiale di un biblista brasiliano, e l’ho semplificato e adattato.

La gente mi sembra che capisca: si parla del fatto che la Bibbia è la Parola di Dio, che è scritta con un linguaggio umano, che è il libro della Chiesa, che Cristo ne è il centro, che bisogna leggerla in maniera orante.

Da parte mia sto insistendo fino alla nausea sul fatto che la Bibbia misura ma è misurata anche dalla Tradizione e dal Magistero. Ciò è evidente ad esempio nel fatto che tra il 33, anno della Pasqua di Cristo, e il 60/70, anni in cui hanno cominciato a nascere i Vangeli, la Chiesa non aveva Nuovo Testamento, ma solo l’Antico, ma che questo non le ha impedito di vivere e di realizzare la sua missione. Quindi ne scaturisce che la Bibbia nasce nella chiesa come libro della Chiesa, e che quindi è da leggere nella luce e nella fedeltà alla tradizione della chiesa.

3:33 pm

Vescovo nuovo!


mons. Angelo Bagnasco

Oggi è stato il giorno dell’ingresso di mons. Angelo Bagnasco come nuovo arcivescovo di Genova.

Sostituisce il card. Bertone, chiamato dal papa a Roma come Segretario di Stato.

Ne abbiamo parlato a tavola: le suore non lo conoscono, ma sanno che stamattina era nella loro casa madre per celebrare la festa di Santa Virginia.

Invece io e Lorenzo lo conosciamo bene, lo abbiamo avuto come professore di metafisica in seminario, ed entrambi lo stimiamo molto.

Benvenuto, mons. Angelo, nella sua diocesi!!

Dopo l’inaugurazione a Santa Margarita e alla Divina Misericordia di domenica scorsa, oggi è stata la volta del settore san Ramón, che sempre più si avvia a diventare una parrocchia a sé stante.

La cappella del Mamey era stracolma, una quarantina di bambini, che sicuramente non sono tutti quelli che sono stati iscritti al catechismo, però in percentuale erano più di quelli che avevo domenica scorsa alla Divina Misericordia.

E alla fine della Messa ho confessato un bel po’ di gente, praticamente tutte bambine e ragazzine adolescenti. Nessun maschietto. La differenza nella vicinanza alla chiesa si vede già nell’età della prima comunione.

Stasera è tornato don Lorenzo.

È stato una settimana in Italia per commissioni varie. si riintegra al lavoro: domani due Messe, e a partire da lunedì mi fa le catechesi della Settimana Biblica in un settore della Divina Misericordia.

Grazie, Signore!

Abbiamo avuto stamattina un incontro diocesano per ridare calore alla “pastorale delle multitudini”: si tratta in pratica del lavoro della lettera mensile portata dai messaggeri a tutte le famiglie, e delle corrispondenti azioni significative mensili per le famiglie e i settori.

È venuto fuori che l’azione significativa familiare non la fa praticamente nessuno, neanche le persone più attive nella chiesa.

Invece molte parrocchie, come noi, portano la lettera e fanno l’iniziativa di settore.

Il padre Lorenzo Vargas ha ripresentato le cose di sempre, cioè come portare avanti questo lavoro. Sono cose che già sapevo, ma sono contento di aver partecipato con i responsabili di settore, perché è bene che adesso riprendiamo la cosa nei singoli settori delle due parrocchie.

Che serata ieri in quel di Genova… Per sr. Serafina è stata proprio una bella sorpresa quando assieme a don Gianfranco Calabrese dalla macchina ha visto scendere anche me!!! Ha iniziato a ridere e saltare come solo lei sa fare e non riusciva più a star nella pelle per la gioia.

La cosa è stata possibile grazie alla collaborazione di don Gianfranco; qualche giorno fa infatti stavamo parlando della missione e mi ha detto che una sera di queste era già d’accordo con la suora per portarla a casa di Julia dove la aspettavano anche Cinzia e Gianni, la mamma di Julia e sua sorella Chiara… e quindi è stato facile preparare la sorpresa!

Mi sorprende sempre come da questo tipo di cose ne nascano incontri interessanti e piacevoli: a tavola, tutti raccolti attorno alle “mille e un’impresa” raccontate dalla suora mi è sembrato di stare in famiglia, eppure io non conoscevo nessuno di loro prima… è stata l’esperienza di vita cristiana nella missione a legarci.

Parlando con Julia ci siamo ripromesse di tenerci in contatto quest’anno per le varie attività in programma sulla missione e di tornare insieme già la prossima settimana a trovare Serafina dalle Suore Brignoline. A proposito: domenica 24 settembre siete tutti invitati in convento per partecipare alla consueta Festa di santaVirginia Centurione Bracelli che comincerà alle 10.30 con la celebrazione della S.Messa. La suora vi aspetta a braccia aperte!

Stasera abbiamo avuto l’ultimo incontro di formazione dei nuovi e vecchi ministri della parola, o animatori di settore, come li si preferisce chiamare nei documenti ufficiali.

L’ultimo incontro verteva sulla presentazione del sussidio per la celebrazione, sussidio che ho preparato basandomi sul libro liturgico dedicato alle celebrazioni dominicali in assenza di presbitero.

Tra quindici giorni, dopo la pausa della Settimana Biblica, cominceranno il lavoro alle Celebrazioni della Parola del martedì sera.

Reny, la dottoressa giovane di Santa Margarita, ha cominciato a lavorare nel nostro consultorio a partire da questo mese di settembre, sostituendo il dott. Norberto Acosta.

Oggi pomeriggio avevo appuntamento con un sottosegretario del Ministero della Salute, per perorare la causa della sua nomina.

Il sottosegretario ci ha fatto molte promesse, e chiediamo al Signore che possano diventare realtà. Secondo lui è facile che lo stato la assuma. Anche qui vedremo.

La sorella di Reny, Raysa, darà calore a questa richiesta.

9:40 pm

Barrio seguro?

Stamattina sono andato in giro per la città dietro ai giornalisti.

Con una commissione del Guaricano dovevamo fare una conferenza stampa per reclamare al governo l’attuazione del programma barrio seguro (quartiere sicuro), che ci avevano promesso, e che in realtà hanno dato a altri 16 barrios ma non a noi.

La popolazione si aspetta molto dall’implementazione di questo programma, che consiste sostanzialmente in uno spiegamento tremendo di polizia e militari nei quartieri che più sono vittima della delinquenza, in maniera da ridare tranquillità alla cittadinanza.

La conferenza stampa purtoppo è stata un flop, perché non si è presentato nessun giornalista.

Allora abbiamo ripiegato su altri mezzi e siamo andati a due televisioni a rilasciare interviste-denuncia.

Vedremo se si muove qualcosa.

9:47 pm

Epidemie

Santo Domingo sta vivendo un’epidemia di dengue (leggilo “denghe”). Si tratta di una malattia tropicale conosciuta in quattro varianti. Le prime tre portano dolori vari e soprattutto febbre altissima, la quarta, il dengue emorragico, è mortale, perché abbassa tanto le piastrine che si muore dissanguati.

La popolazione è spaventata, moltissime madri i cui figlioletti hanno febbre alta riempiono i pronti soccorsi, per paura chesi tratti del dengue.

In vari mesi sono morte in tutto il paese circa 1,600 persone.

Per domani ci sarà un’attività specifica in tutti i barrios. Tutti i centri educativi secondari daranno una piccola formazione ai loro studenti, e dopo questi visiteranno tutte le famiglie, dando loro le informazioni su come combattere la malattia. Che sostanzialmente si tratta di eliminare tutte le pozze d’acqua, perché è lì che la Aedes Aegypti, la zanzara vettore del virus, depone le uova.

Ci sono anche varie influenze in giro, che contribuiscono a aggravare la situazione.

Francisca, una giovane catechista e animatrice della pastorale giovanile della Divina Misericordia, sta cominciando a uscire allo scoperto con il desiderio di vivere la vocazione religiosa. Abbiamo parlato di chiamare una suora che lavora in curia, per vedere se le dà qualche indicazione o la invita per qualche attività vocazionale.

Francisca è una ragazza molto matura, ha sui 24 anni, e ha una bella capacità di lavoro pastorale. È una delle leader più affermate non solo alla Divina Misericordia, ma anche a Santa Margarita.

Per me è una gioia vedere questo desiderio che sboccia e cresce, vi saprò dire gli sviluppi!!!

L’inaugurazione è venuta bene a Santa Margarita, dove c’era una bella frotta di bambini, e anche molti giovani, suppongo che del catechismo. La chiesa era piena, cioè c’era il doppio di gente delle altre domeniche.

Invece alla Divina Misericordia di bambini ce n’erano ben pochi, mi immagino una quarta parte di quelli che si sono iscritti. Mentre c’era un bel gruppetto di giovani.

La sfida che abbiamo davanti è quella di avere tutti i bambini del catechismo e tutti i giovani alla messa tutte le domeniche!

Stamattina abbiamo avuto la riunione del clero zonale.

La cosa buffa è che si annunciavano attività su cui padre Nelson ne sapeva di più che padre Juan Francisco che è l’arciprete. È stato abbastanza buffo! Come è stato buffo vedere che lo stesso padre Juan Francisco non aveva le idee chiare sul giorno del mese in cui ci riuniamo!

C’è da rimettersi sotto con la pastorale delle priorità: tutti i secondi sabati del mese mi tocca fare la formazione dei rappresentanti della pastorale educativa.

Alla fine c’è stato un piccolo atto di accoglienza del padre Francesco, che è un neocatecumeno di Napoli: è il nuovo curato (viceparroco) di Santiago el Menor e Nuestra Señora del Amparo.

Alla presenza di una decina dei nostri studenti (in rappresentanza di tutti gli altri) e di una decina di dirigenti comunitari abbiamo fatto l’inaugurazione del centro internet sicuro.

Naturalmente ho spiegato le modalità, e in cosa consiste la sicurezza. La speranza è che i genitori percepiscano l’importanza di preservare i loro figli dai rischi che internet presenta.

Di fatto tutti i pomeriggi stanno venendo una decina di studenti a fare ricerche per la scuola. Ho visto vari di loro lavorando sodo e bene.

Prima riunione dell’anno con i catechisti, dopo i due fine settimana iniziali di programmazione e messa a punto.

L’impressione è che siamo partiti meglio degli anni scorsi. Abbiamo quasi terminato le iscrizioni, e stiamo già preparando per il sabato 6 ottobre il primo incontro con i genitori.

Dà l’impressione che ci sono molti bambini nuovi.

Domenica avremo la Messa di inaugurazione dell’anno catechistico, presenti (si spera) tutti i catechisti con i loro rispettivi catechizzandi.

Ho terminato di preparato il materiale per la Settimana Biblica: una catechesi sulla lettura della Bibbia nella tradizione della chiesa.

Ho trovato un materiale del padre Menster, un padre brasiliano che ha lavorato molto nella formazione biblica dei quadri delle Comunità Ecclesiali di Base del suo paese, e l’ho adattato allo spazio e ai tempi e alla gente che avremo davanti.

Oltre a me ci saranno a proporre queste catechesi Juan Luis, Marcial, don lorenzo e Matilde.

La Settimana Biblica sarà a fine mese.

Ho anche preparato la lettera mensile a tutte le famiglie, che avrà per tema per l’appunto la Bibbia, cercando di sensibilizzare in vista della partecipazione alla Settimana Biblica.

Nel pomeriggio ho fatto l’aiuto elettricista. Pedro mi ha iniziato a fare un lavoro nella cappella del Santissimo, e sono stato con lui per evitare quello che mi è successo altre volte: che a lavoro terminato ho dovuto aggiustarlo io.

Così ho fatto il suo aiutante, e a tratti il suo ingegnere.

Credo che ne è valsa la pena, perché abbiamo scoperto varie cose mal fatte, l’abbiamo messe a posto, e adesso tutto è più chiaro.

Con Pedro sto anche cercando di fargli tornare il gusto della vita di chiesa. In vari momenti della sua vita è stato abbastanza vicino, a tratti faceva anche la comunione, ma poi si è allontanato, un po’ per varie vicissitudini (separazione dalla moglie, la figlia gli è stata violentata da un vicino, ecc.).

Adesso sta quasi riavvicinandosi. Finendo il lavoro, verso le sette di stasera, in ginocchio davanti al tabernacolo abbiamo pregato insieme per lui, perché ritrovi presto il cammino di casa.

Sono sicuro che ci ascolterai, Signore Gesù.

Sto preparando il materiale per la Settimana Biblica, che faremo l’ultima settimana di settembre.

Da lunedì a giovedì avremo tutti i giorni una conferenza biblica, in vari punti delle parrocchie, e venerdì faremo una processione per portare la Bibbia in trionfo per le strade della parrocchia.

Sto pensando se invitare a fare con noi la processione anche le chiese evangeliche…

Abbiamo cominciato oggi pomeriggio a offrire un servizio di accesso a internet “sicuro” per gli studenti del nostro liceo e per il pubblico in generale.

L’aggettivo “sicuro” si riferisce al fatto che sui computer non c’è il Messenger per fare chat, che è una modalità che fa abbastanza paura ai genitori, perché sanno che potrebbero essere imbrogliati o defraudati da gente senza scrupoli.

Invece per il problema pornografia la soluzione è una persona adulta e matura, una madre di famiglia, che è lì con gli studenti tutto il tempo, non per spiare quello che fanno, ma per sincerarsi che non facciano quello che non devono fare.

Venerdì mattina faremo una piccola cerimonia di inaugurazione, alla quale sto invitando i pastori delle chiese evangeliche, i presidenti delle Juntas de Vecinos (“comitati di vicini”), i direttori delle scuole.

La mia speranza è che la comunità intera cominci a prendere coscienza che internet è una risorsa ma è anche, quando non ci sono le dovute condizioni, un rischio forte per i giovani.

Vi ricordate che vi ho parlato di Ana María e Ana Iris, le due ragazze di San Francisco de Macorís che sono venute dalle suore per un’esperienza vocazionale? Che dico? non era un’esperienza vocazionale, era vivere un anno con loro per poi andare a fare la formazione in Italia.

Ahimé, così presto come sono venute altrettanto presto se ne sono andate. Il 20 agosto sono arrivate, il 23 se ne sono andate.

Non si capisce che intenzioni avevano, le suore sono rimaste abbastanza male perché si sono rese conto di una serie di bugie, nonché di altri giochetti poco chiari.

La spiegazione ufficiale è che a Ana María non è piaciuto l’ambiente del nostro liceo. Abituata al liceo pubblico dove ha frequentato i primi tre anni delle superiori, le sarebbe sembrato troppo stretta la disciplina da noi. E noi ci domandiamo: ma se è troppo dura la disciplina di un liceo, cosa le sarebbe sembrata la obbedienza del convento?

Rimane quindi il mistero: cosa c’era dietro a questa spiegazione, francamente poco convincente?

Venerdì sera mi era arrivata una telefonata dalla tecnica distrettuale incaricata del personale, chiedendomi di portare al Distretto l’indomani mattina alle otto le pratiche del personale che non è ancora stato assunto dallo stato.

Il giorno dopo sono andato al Distretto, all’ora indicatami, ma non c’era nessuno. Aspetta aspetta, alla fine me ne sono andato, anche abbastanza scocciato.

Nella serata di sabato, mi chiama un tecnico del ministero, dicendomi che ha bisogno urgente di quei fascicoli, e si è offerto di venirli a prendere da me! urka! confesso che per un momento ho pensato che fosse qualcuno che si faceva passare per impiegato del ministero per farmi un dispetto e magari far sparire quei documenti. L’indomani mattina si è fatto vivo, e dopo la Messa dei giovani ho potuto consegnargli tutto il “malloppo”. Mi mancava solo la pratica di una bidella, e siamo rimasti d’accordo che gliel’avrei portata stamattina presto.

Detto fatto, stamattina sono uscito di casa alle sei, e sono andato diretto in centro. Non è che dovessi andarci così presto, ma per evitare il traffico forte che inizia alle sette ho preferito andare più di buon’ora e aspettare là con calma leggendo qualcosa.

Di fatto alle sette e mezza ho potuto raggiungere il tipo nel suo ufficio, e ho provveduto a consegnargli quello che mancava. Tutto fa pensare che questa gente verrà assunta già a partire da questo mese!

Che dire? semplicemente: Grazie, Signore!

Questa prima domenica senza Lorenzo è andata abbastanza liscia.

In realtà fino a sabato all’ora di cena non sapevamo chi avrebbe detto Messa alla Divina Misericordia, ma il Signore ci ha mandato il padre David, il rettore del seminario prefilosofato, e la cosa si è risolta.

In mattinata ho celebrato tre messe: le due d’orario di Santa Margarita, e la Messa del Ritiro Eucaristico: erano una quarantina i fratelli e sorelle che tre mesi fa avevano fatto il Ritiro di Evangelizzazione, e quasi tutti sono arrivati in fondo. Adesso formeranno le comunità apostoliche, per continuare a crescere nella fede.

La Messa della sera me l’ha celebrata il padre Kurian, il segretario del Nunzio, il quale si è anche fermato a cenare con noi.

Nel portarlo a casa ho avuto la triste esperienza di ricevere una botta nel paraurti posteriore: avevo rallentato a causa di un “poliziotto coricato” (così si chiamano qui i rallentatori), e chi mi seguiva non se n’è accorto e m’ha tamponato. Peggio per lui: si è fatto molti più danni di me!

8:59 pm

Un po’ stanco

Stamattina alle dieci e mezza ho dovuto gettarmi sul letto, e ho dormito fino a mezzogiorno. Avevo un po’ di stanchezza accumulata.

Adesso, un po’ più riposato, mi sento meglio.

Le suore sono molto care, soprattutto adesso in assenza di Lorenzo mi trattano molto bene. Ieri sera abbiamo cenato insieme, è stato un momento molto semplice e allegro!

La quarta liceo ha reagito in maniera negativa al rafforzamento della proibizione di fare attività di raccolta fondi: il giorno dell’assemblea nessuno dei genitori aveva voluto firmare l’aggiunta al regolamento che esprimeva le sanzioni per le disobbedienze a questo punto, e quindi il giorno dopo abbiamo dovuto lasciare fuori tutti gli studenti di quarta.

Lì a poco a poco sono arrivati i genitori, qualcuno litigando, altri rendendosi conto che la misura era giusta. E poco a poco la situazione ritorna normale.

Credo che ci siano uno o due studenti che ri ritireranno per non accettare questo punto del regolamento.

È un po’ come un braccio di ferro, ma siamo convinti, Nidia, io, l’Associazione dei Genitori, che bisogna tenere duro. Quello che si vuole è che gli studenti studino, e non che perdano tempo a organizzare altre cose.

Meglio qualche studente in meno, ma le idee più chiare e gli studenti più preparati.

Ho anche rispolverato una cosa che si era già implementata l’anno scorso: gli studenti di quarto non possono entrare in ritardo se hanno la camicia della promozione; sarebbe come far credere che i più grandi, che ostentano di essere tali, possono essere disciplinati. Così se vorranno che si accetti loro la scusa del ritardo, non potranno presentarsi con l’uniforme propria della promozione.

Stasera, con gli Animatori di Assemblea (Ministri della Parola) abbiamo fatto la prova di omiletica.

L’incontro scorso avevo dato le drittte essenziali su come predicare sulla Parola di Dio, e gli avevo lasciato come compito di scegliersi un brano del Vangelo e di prepararsi lo schema di una predica.

Il risultato è stato vario: quasi nessuno aveva capito cosa doveva fare, e si sono dimostrati incapaci di organizzare due idee in maniera chiara. Ma non mi deprimo: gli ho rispiegato come fare, e gli ho messo un altro compito, stavolta uguale per tutti, sulle Nozze di Cana. Vi saprò dire!

Metà della mattinata e metà del pomeriggio me li sono passati in centro, recuperando pezzi per sostituire nei vari computer e apparecchi VoIP.

Ho dovuto anche andare in banca, dove mi hanno fatto aspettare 40 minuti per ricevere l’autorizzazione dell’operazione, che era di un’altra filiale.

Risultato: un sacco di kilometri macinati (Santo Domingo ha un’estensione in larghezza di 15/20 km, e sono andato quasi da un capo all’altro), molto traffico, e ritorno a casa alle quattro del pomeriggio.

In compenso con i pezzi comprati sono riuscito a far ripartire la centrale telefonica dal lato delle suore e a rimettere in rete i pc delle suore e di Lorenzo.

È stato faticoso, ma ne è valsa la pena. Grazie, Signore!

Seconda visita genovese per don Lorenzo in quest’anno. La prima volta è stata per stare accanto al fratello molto malato (è poi morto dopo un mese), stavolta è per aggiustare varie faccende.

Tornerà tra quindici giorni.

10:03 pm

Fulmine!

Se la centrale della scuola è entrata in funzione oggi, in compenso quella delle suore ha smesso di funzionare. Sembra che un fulmine abbia… fulminato gli apparecchietti, che sembra siano abbastanza delicati.

Non solo, è anche partita la scheda di rete del computer delle suore.

Così domani dovrò mettermi lì a vedere cosa si può fare.

La nuova centrale telefonica di Betania si è estesa oggi pomeriggio alla scuola. Grazie a Pedro l’elettricista abbiamo realizzato tutte le connessioni, e sembra che sia già tutto in ordine.

Questa nuova installazione ci dovrebbe permettere di offrire il bonus di una chiamata mensile gratis agli Stati Uniti ai genitori degli studenti. A noi costerebbe praticamente niente perché si farebbe via internet, con la tecnologia emergente VoIP, cioè Voce su protocollo internet. Non è la stessa qualità delle chiamate normali – qualità che peraltro lascia spesso a desiderare – ma visto che lo daremo gratis nessuno si lamenterà.

In mattinata abbiamo avuto l’assemblea dei genitori del liceo. Io e Nidia, e anche tre maestri, abbiamo presentato i vari aspetti della vita del Centro, le sue norme, i progetti per il futuro.

Quali norme abbiamo dovuto riprendere?

  • beh, l’orario di entrata, che per molti è la spina nel fianco. Da quest’anno chi arriva tardi perde la prima ora di lezione, e la corrispondente assenza si accumula ai fini della bocciatura per troppe assenze;
  • poi il vestire, perché soprattutto molte ragazzine si vestono in maniera che abbassandosi suscitano molto interesse nei maschietti…
  • anche il discorso dei cellulari: quasi tutti gli studenti ce l’hanno, e vorrebbero portarlo a scuola e farsi chiamare dal fidanzatino/a…
  • soprattutto abbiamo dovuto ricalcare la proibizione di attività di raccolta fondi da parte degli studenti dell’ultimo anno: distraggono e fanno bruciare molte energie togliendole a quello che le meriterebbe: lo studio. Purtroppo vari genitori di studenti di quarto (qui sono quattro e non cinque gli anni di liceo) sono rimasti male della cosa, e si sono rifiutati di sottoscrivere l’accettazione di questo punto, per cui, visto che la cosa si è pensata e dibattuta molto, penso che li metteremo nell’alternativa di accettare o ritirare i loro figli.

Si è parlato anche del fatto che nel trascorso di quest’anno studieremo la possibilità che si estenda l’orario del liceo di pomeriggio per diventare una scuola professionale (qui si dice politécnico).

Da parte loro i genitori hanno richiesto che si rimettano i ventilatori da tetto nelle aule. C’erano, ma a poco a poco si sono rotti e non si erano mai aggiustati seriamente. Così ho aprofittato l’occasione e sono andato in tarda mattinata in centro a comprarli.

Ci rimane da rimpolpare l’Associazione dei genitori, che si è ridotta alla sola Jacinta, e che da qui a fine mese dobbiamo riuscire a formare di nuovo con forze fresche e nuove.

Ho anche presentato il bilancio consuntivo dell’anno scorso e il preventivo di questo. Purtroppo in maggio abbiamo deciso un aumento del 10% al personale, e in base a ciò è stata calcolata la quota mensile. Purtroppo dei cambi che si sono dovuti fare nei maestri ci hanno lasciati in una situazione più sfavorevole (deficit previsto a fine anno scolastico: 100,000 pesos su un totale di 1,000,000), per cui bisognerà o integrare dalla primaria (che quest’anno dovrebbe andare più tranquilla perché abbiamo passato la quota da 50 a 100 pesos mensili) o trovare qualche altra maniera di far entrare soldi. Non voglio prenderli dalla cassa delle offerte della missione, per la stessa ragione per cui un governo non stampa soldi quando è in difficoltà a pagare gli impiegati statali: rischio derive inflazionarie. In realtà se il ministero dell’educazione ci nomina due o tre professori la situazione dovrebbe migliorare decisamente.

Ho passato la mattinata dietro alle carte per far assumere la gente. Il culmine è stato arrivare a parlare, dopo una sala d’attesa di un’ora, con il direttore del distretto scolastico, per sentirmi dire che perché lui possa far andare avanti la cosa ha bisogno di un’autorizzazione dal suo capo, l’incaricato di risorse umane del ministero dell’educazione, che è quello che mi ha detto di fare tutto questo remescio.

Sarebbe stato bello metterli a parlarsi con il cellulare, ma purtroppo il “capo” è in questi giorni fuori dal paese.

Spero che tra qualche giorno possiamo risolvere tutto!

Oggi non c’è stato niente di fuori dal comune.

L’unica cosa è che abbiamo cominciato a fare le pubblicazioni di matrimonio, che qui si fanno oralmente dato il basso livello di alfabetizzazione della gente.

Ci sono una decina di coppie che si sposeranno in dicembre. E in dicembre, il 16 per la precisione si sposeranno anche Luis Alberto e Arlín, che sono entrambi membri dei gruppi giovani, e Arlín è anche animatrice di un gruppo di adolescenti.


I genitori si recano dai catechisti per iscrivere i loro figli

Abbiamo fatto oggi pomeriggio le iscrizioni al catechismo.

In alcuni centri c’è stata un’ottima affluenza, in altri no. Strano. Eppure abbiamo dato una buona pubblicità alla cosa, a tutte le famiglie abbiamo fatto un’invito personale.

Mi rendo conto sempre di più che siamo in missione: alla maggior parte della gente non gliene frega niente dell’educazione cristiana dei suoi figli!

Oggi pomeriggio ho dovuto rifare l’orario della primaria, mattino e pomeriggio. Quello del mattino aveva dei piccoli problemi, quello del pomeriggio non so cosa era successo, non era un orario, ma due o tre mischiati insieme.

Nel nuovo orario è definita anche la presenza dei maestri nella biblioteca, che dovremmo cominciare a usare presto.

Invece in mattinata sono stato dietro principalmente ai documenti da presentare al ministero dell’educazione per il personale ancora da assumere.

La giornata era iniziata con la Messa nella cappella San Ramón, nel Mamey, e l’ho conclusa con la Messa a Betania. Oggi è il primo venerdì del mese.