Contributi del giorno domenica 9 Luglio 2006

Oggi abbiamo avuto il ritiro “di riscaldamento” (paradossalmente qui si usano termini che hanno un sapore… calcistico!) con cui abbiamo iniziato la preparazione della Missione Parrocchiale di agosto.

Non è stato uno, ma due: l’abbiamo cioè fatto separatamente a Santa Margarita e alla Divina Misericordia.

Sono venuti a guidarli due équipe della parrocchia del Carmine di Constanza. Don Lino lavorara molto insieme a loro, e anch’io l’ho fatti venire molte volte. Vengono dalla spiritualità del SINE adattato attraverso il passaggio per il Rinnovamento Carismatico. E di carismatico hanno una certa maniera di fare la preghiera di lode che a me non piace, perché genera un gridare generale che secondo me ha poco dello Spirito Santo… ma va beh, in fondo non è una cosa sostanziale, penso che glielo farò presente prima che ritornino un’altra volta, e comunque le cose belle che hanno sono moltissime: hanno vari predicatori veramente in gamba, hanno musicisti e cantori, e soprattutto vogliono molto bene alle nostre parrocchie.

Da parte più strettamente nostra, la cosa bella di questi ritiri è che erano per quelli che avevano intenzione di lavorare nella Missione di agosto, ed è stata una felice sorpresa vedere numeri quasi doppi rispetto all’anno scorso: una novantina a Santa Margarita e più di cento alla Divina Misericordia. Certo, non tutti quelli che sono venuti faranno i missionari, perché dobbiamo chiedere che diano testimonianza con la vita di quello che annunceranno, e in pratica significa poter fare la comunione. Cioè rimangono esclusi dall’annuncio casa per casa tutti i conviventi, e vengono integrati alle équipe di preghiera.

Ho avuto quindi quello che sapevo per fede che avrei ricevuto: cento volte tanto! Mi sono perso la partita dell’Italia ma i miei occhi hanno visto qualcosa di molto più grande!!!!

Grazie, Signore!

Non posso che essere orgoglioso della nostra squadra.

Anche se non ho visto la partita (ero in parrocchia al ritiro di preparazione alla Missione Parrocchiale) sono contento del risultato, e sono sicuro che il mio lavoro qui è occasione di orgoglio per il nostro paese almeno quanto la vittora riportata dalla Nazionale!


I fortunati premiato con l'orologio alla fine della Messa

Nella Messa di stasera ho regalato orologi! Me li hanno fatti Taína, Yudy e Cáterin, colorandoli con i pennarelli.

Tutti gli orologi segnano la stessa ora, le sei di pomeriggio: è l’orario in cui cominciamo il rosario in preparazinoe alla Messa della sera.

Domenica passata avevo fatto una tiratina di orecchi a chi era arrivato tardi a quella Messa, e gli avevo promesso che se fossero arrivati più presto gli avrei regalato un orologio. Così oggi ho mantenuto la parola.

Inutile dire che gli orologi di cartoncino sono andati a ruba, perché tutti i bambini presenti ne hanno voluto uno, e non mi sono bastati.

Ma soprattutto spero che la gente abbia captato, al di là della modalità scherzosa, l’invito a sfruttare il rosario per mettersi in presenza del Signore prima della Messa.

Rieccomi qui, a poche ore dalla finale di oggi ( forza Italia!!!).

Vi scrivo perchè mi piace poter ricordare anche sul sito che oggi è un giorno speciale e non solo per la partita che ci sarà tra poco. Perciò me ne approfitto per portare la seguente testimonianza: questa mattina nella Parrocchia di Sant’Ambrogio di Voltri si è celebrata la Messa per il cinquantesimo anno di sacerdozio di Monsignor Giovanni Battista Caviglia ed è stata una bellissima occasione di festa per tutta la comunità che lui ha formato in questi anni. Io lo volevo ricordare alla missione perchè è soprattutto grazie a lui e a don Paolo se mi sono avvicinata così tanto a questa realtà che mi ha regalato l’anno scorso un periodo bellissimo e che continua a esser presente nella mia vita di ogni giorno.

Don, se per caso Natalina riesce magicamente a collegarsi a internet in questi giorni e se le leggerà questo messaggio, sappia che lei per me costituisce un esempio di vita cristiana da imitare e un punto di riferimento importantissimo. Che a volte le parole non servono a dimostrare la gratitudine per essermi stato vicino sempre, che l’abbraccio per non sentirmi sola scambiato prima di partire per Santo Domingo l’anno scorso lo sento ancora adesso.

Ma là, nel barrio sola non mi sono mai sentita e capisco cosa voleva dire quando mi ripeteva le parole “Non abbiate paura…” perché il Signore se operiamo nella Sua carità ci è vicino sempre.

Quindi un grazie di cuore per tutto ciò che ha fatto per me e per avermi dato la possibilità di starle accanto anche in altre esperienze forti come quelle con le bimbe del Don Orione nei campi a Sassello.

E non smetta di abbracciarmi…