Contributi del mese di Marzo 2006

La Via Crucis di stasera alla Divina Misericordia è stata centrata sui problemi del barrio.

Abbiamo fatto solo cinque stazioni, una per ognuno dei settori della Divina Misericordia, e in mezzo ad ogni stazione si è presentato il problema più forte di quel settore e abbiamo pregato perché possa trovare soluzione.

Chi ha parlato della violenza, chi dell’acqua maleodorante, chi della droga… Non è stato difficile trovarli, piuttosto il difficile è stato forse scegliere!

Il bilancio dei dialoghi con i conviventi è per me più che positivo. Ho visto parecchie persone, almeno una trentina, che hanno potuto o voluto fare un cambio nella loro vita.

Per qualcuno si tratta di ricevere di nuovo la comunione, dopo tanto tempo.

Per altri si tratta di mettersi in cammino verso il matrimonio in maniera più decisa.

Lunedì prossimo avremo le confessioni vere e proprie alla Divina Misericordia. Dopodiché mi rimangono un duecento confessioni di giovani e bambini della Prima Comunione nella Settimana Santa.

Mi ripeto ma non mi importa: Grazie, Signore!

Il secondo ritiro del liceo, con le classi di terza e quarta, è stato molto bello pure lui.

Quello che io ho visto sono una quindicina di ragazzi e ragazze che si sono confessati o abbiamo dialogato un po’. Ho visto in molti un desiderio sincero di cambiare e di maturare!

Suor Cristina ha parlato loro della settimana santa e della ricchezza liturgica e teologica che racchiude, e la risposta nei gruppi di discussione che ne sono seguiti è stata quello di una volontà di vivere la settimana santa più vicini alla chiesa.

La meditazione fatta da Marcial sulla quaresima ha portato vari ragazzi a chiedersi perdono.

Grazie, Signore!

Il Consiglio Pastorale della Divina Misericordia di stasera è girato intorno alla verifica della Quaresima e alla programmazione della Settimana Santa e del Tempo Pasquale.

Riguardo alle attività di Quaresima, c’è stata una risonanza positiva della Camminata Penitenziale sui muri da abbattere. Anche se in qualche settore si sono trovati paura e hanno unito più camminate in una, in generale sono stati momenti ben partecipati, e soprattutto è piaciuto l’abbattimento finale del muro e il passarci sopra mentre si cantava!

Per quanto riguarda la Settimana Santa, l’assenza di Lorenzo ci ha costretto a mettere le celebrazioni in orari che non scontrino con quelli di Santa Margherita. Ho pensato a don Giulio, a don Lorenzo e a don Franco, che per anni si sono fatti le celebrazioni doppie sistematicamente.

Nel tempo di Pasqua faremo una visita a tappeto del cero pasquale a tutti i settori, contando di poter visitare anche molte famiglie. Siamo sicuri che sarà un momento bello di evangelizzazione barriale.

Oltre a svolgere perfettamente il suo servizio di cuoca, Carmen oggi ha dato lezioni di cucina a suor Blessila. Le ha insegnato a fare le torte dolci.

Complimenti a tutt’e due!

Stamattina alle nove mi sono tirato in letto e ho dormito fino a mezzogiorno. Non so cosa è, ma avevo un bisogno disperato di riposarmi.

Adesso sto meglio!

Il lavoro di oggi è stato quasi tutto centrato sulla riconciliazione.

Nel pomeriggio, la riunione degli animatori di Comunità Ecclesiali di Base aveva come tema il sacramento della riconciliazione, mettendo a fuoco due motivi per i quali molta gente non si confessa: la paura o la vergogna, e il pensare di non avere peccati. E il mattino mi ci è voluto per preparare bene il materiale della riunione.

Dopo la riunione degli animatori, sono corso alla parrocchia di Santiago el Menor perché avevano la celebrazione penitenziale: ho confessato un’oretta.

La ragione per cui mi sono fermato poco a confessare è che avevo la riunione dei genitori dei bambini del battesimo e della riconciliazione. L’ho fatta, accompagnato da vari catechisti. La partecipazione non è stata al 100%, e devo vedere come trovo la maniera di vedere i genitori che non si sono presentati.

Siamo andati con Carmen Moro all’Air France a vedere se si può spostare il suo ritorno. Il biglietto è stato comprato per tornare domenica, ma Carmen è disposta a fermarsi dieci giorni in più, visto che Lorenzo è ancora a Genova.

Purtroppo l’Air France ci dice che quella che Carmen ha è una tariffa stagionale che non ammette cambi, ma ci ha suggerito di provare a muovere la cosa dall’Italia.

Ho messo la cosa in mano a don Francesco, vediamo cosa si può fare.

Il Ritiro di Quaresima della Divina Misericordia è andato bene su tutti i fronti.

Ottima l’équipe che l’ha dato, un’équipe del Rinnovamento nello Spirito, realmente piena di Spirito Santo, con una predicazione viva e centrata sulle testimonianze di vita.

Ottima la partecipazione: i genitori dei bambini del battesimo e della riconciliazione hanno risposto e hanno detto presente con amore. Ho fiducia che vari di loro cominceranno a vivere con più amore la Chiesa.

Ottima la organizzazione da parte di Marcial. Da parte mia non ho fatto niente anche perché possa imparare facendo, se capita, i suoi errori. Nei giorni scorsi è riuscito anche ad approntare un bagno con tanto di acqua, che ha funzionato egregiamente.

Io ho potuto fare qualche saltino, senza poter stare tanto tempo. Marcial che se l’è goduto tutto era soddisfattissimo stasera!

9:09 pm

Messa secca

La Messa dei giovani di Santa Margarita è stata secca come il deserto del Sahara: neanche un canto. Per la prima volta abbiamo recitato il Signore Pietà, il Santo e l’Agnello di Dio. Non abbiamo recitato il Gloria perché in Quaresima si omette.

La ragione è che i giovani del coro erano alla Cappella del Barrio per il ritiro di quaresima dei giovani. Io stesso ha incoraggiamo la loro partecipazione là, ma non immaginavo un vuoto tanto grande alla Messa.

Carmen, la nostra ospite, si dimostra ogni giorno di più buona cuoca. Sta anche insegnando alle suore a fare torte e focacce. E mangiamo perfettamente, con molta verdura e senza troppa carne.

Grazie, Signore!

La camminata penitenziale nei settori si è svolta abbastanza bene. Soltanto nel settore Nueva Jerusalén i tre gruppi erano mezzi esigui, anche se ben animati. Nei settori di Betania, Nueva Alianza ed Emaús ho visto partecipazione ed entusiasmo.

Ho partecipato in particolare all’inizio della camminata del settore Nueva Alianza, e alla conclusione di una delle due camminate del settore Betania e a quella del settore Emaús. In particolare in quest’ultima mi sono goduto il momento in cui si è abbattutto il muro e lo si è calpestato cantando, a significare che i muri che ci dividono li vogliamo eliminare, con l’aiuto del Signore.


Gli studenti presenti al ritiro

Stamattina è stato il primo ritiro di Quaresima con il liceo, le due prime e le due seconde.

La Scuola di Evangelizzazione, della quale siamo ospiti fissi per questi ritiri, è stata come sempre molto ospitale.


Parte dell'equipe che ha lavorato con gli studenti nel ritiro

Marcial ha parlato loro di due passi sulla misericordia: la peccatrice che lava e profuma i piedi di Gesù in casa di Simone il fariseo, e i due debitori. Centro della meditazione: riflettere sul fatto che Dio perdona perché ama, e chi riceve più amore perdona di più, e al contrario, chi non perdona è perché non è nell’amore di Dio.

E poi suor Cristina ha riflettuto con loro sulla maniera di vivere la Quaresima. I contenuti gliel’avevo preparati io (dicendogli che poteva adattarli come più gli piaceva), ma l’interpretazione è stata superba, me ne sono reso conto anche dalla mia postazione di confessione.

E difatti io mi sono passato la mattinata parlando con vari giovani e confessando qualcuno di loro. Molti si erano già confessati con il padre Tomás nei tre mercoledì che è venuto a confessare.

Lo stesso che con i conviventi nei settori, mi sono goduto tutte queste conversazioni. Ho cercato soprattutto di dare motivazioni a questi giovani per vivere nella chiesa l’amore a Dio, e spero di esserci riuscito.

Una ragazzina mi ha anche confidato un desiderio iniziale di diventare suora, e l’ho subito messa in contatto con suor Cristina.

C’era con noi anche Carmen, che si è goduta anche lei il ritiro. Ha fatto anche dei bei complimenti a Cristina per la sua meditazione.

In questa quaresima mi sono preso l’impegno di incontrare i conviventi. Il mercoledì e il giovedì pomeriggio li dedico a vedere questa gente, ogni giorno in un settore diverso. Soprattutto è per offrire un’orientazione che li possa aiutare ad andare verso una situazione più in linea con i comandamenti di nostro Signore: sposarsi, vivere castamente o lasciarsi.

Il pomeriggio di oggi l’ho dedicato alla gente della Mina, che è una delle parti più povere della nostra parrocchia. Ho “lavorato” su un divano posto gentilmente a disposizione da Félix e María, una coppia che si è sposata quattro anni fa, e che ospitano in una tettoia attigua alla loro casa la Celebrazione della Parola del martedì.

Dalle tre e mezza che ho cominciato sono stato sul divano fino alle otto. Ed è stato veramente un “divano della conversione”.

Ho visto abbastanza gente, una metà senza prospettive di cambio di situazione a corta scadenza ma con la volontà di fare qualcosa, un altro quarto con il desiderio e la possibilità di prepararsi alla svelta per il matrimonio, e l’ultimo quarto non conviventi ma che ancora non ricevono la comunione (e la riceveranno presto).

Mi ha colpito soprattutto il dialogo con Salomé e quello che ne è seguito.

Salomé e il suo compagno Bilín hanno meno di quarant’anni, e vivono insieme da venti anni. Un anno fa hanno cominciato insieme il corso di preparazione al matrimonio, ma l’ha finito soltanto lei, perché Bilín a metà corso ci ha ripensato e ha lasciato perdere, ed è tornato ai vecchi amici e alla birra. Oggi pomeriggio ho fatto il dialogo con Salomé, la quale mi raccontava che il marito è insopportabile, e che hanno molti problemi, e che lei se potesse se ne andrebbe da casa. Ho cercato di aiutarla a mettersi in una prospettiva di fede, ma l’impressione era che le cose fossero ben difficili. Alla fine mi sono azzardato a chiederle di mandarmi suo marito. E il marito è venuto, e tra il clima della quaresima, il fatto che per aspettare il suo turno ha partecipato in una specie di momento di preghiera, e la chiamata del Signore, fatto sta che fra tutto questo quando è venuto a sedersi sul divano era un agnellino. Dopo aver parlato un po’ da soli gli ho chiesto di richiamare sua “moglie”, che era lì fuori, e le ha promesso sinceramente di tornare alla vita di chiesa e di lasciare gli amici e la birra.

Per me è stato un momento commovente, così come lo è stato per le varie persone presenti quando, alla fine di tutti questi dialoghi, Bilín ha dato testimonianza del suo desiderio e volontà di cambiare. Insieme abbiamo tutti ringraziato il Signore!

Ognuno dei dialoghi di oggi pomeriggio è stato fruttuoso: in tutti ho visto la voglia di ricominciare. Ed è stato molto edificante anche per me.

Non mi rimane che dire: Grazie, Signore!

Grazie, Signore, per questo ministero in Guaricano!

Grazie, perché non mi fai mancare il calore di tanti fratelli!

Grazie per tutte le persone che vedo che vogliono cambiare e convertirsi a te!

Grazie per questa quaresima così ricca di frutti nella parrocchia!

Grazie perché continui a chiamare uomini e donne a seguirti da vicino!

Sei grande, Signore!


il biglietto da visita dell'ambulanza

Ho fatto finalmente il biglietto da visita dell’ambulanza!

Lo vedete in anteprima, e nei prossimi giorni lo distribuiremo alla gente.

Lì avete i numeri di telefono, se avete bisogno dell’ambulanza basta che chiamiate e ve la mandiamo immediatamente!

Stiamo preparando un’attività di settore per venerdì, una specie di Via Crucis.

Il piano pastorale prevede che si realizzi nei settori, ognuno dei quali ha circa 200 famiglie.

Mi sono reso conto oggi che, nonostante si avesse parlato di farla per settore, i vari settori si sono unificati tre a tre o due a due. E perché? perché facendolo di settore va poca gente e facciamo brutta figura.

Ho dovuto lottare un po’ per spiegare il motivo per cui questa attività va fatta di settore, anche a costo che vadano pochi; e far capire che non è un rischio, ma una sfida. Che se abbiamo paura che vada poca gente dobbiamo mettere più entusiasmo nell’invitare gli altri e nell’aiutarli a partecipare.

Ho anche aggiunto che, visto che è il vescovo che ci chiede di farla così, e in definitiva siamo certi che dietro al vescovo c’è il Signore che ci sta chiedendo questo, se faremo brutta figura in realtà la farà lui, che si arrangi e che cerchi la maniera per non farla!! E comunque, in croce Cristo ha fatto, umanamente parlando, la brutta figura peggiore della storia: un Dio che muore in croce!

Vi saprò dire!

Mi sono fatto oggi pomeriggio due orette di confessioni nel settore San Ramón.

Sono le prime della parrocchia, lunedì continuiamo con quelle di Santa Margarita, e l’altro lunedì con quelle della Divina Misericordia.

Nel frattempo i giorni prossimi nel pomeriggio avrò i dialoghi con i conviventi.

Oggi ho fatto un po’ la trottola, con le due messe nelle quali avevamo i catecumeni (bambini e giovani), la giornata con i bambini catecumeni dove ho spiegato i comandamenti, e la messa della sera con il battesimo di una persona anziata e malata.

Per grazia di Dio alla fine della Messa ho potuto accompagnare Miguel Ángel al Seminario, il Signore mi ha tolto la stanchezza!

Però stasera devo e voglio andare a dormire presto!

L’anno prossimo ci sarà la V Conferenza Generale dei Vescovi dell’America Latina. In previsione di essa, si sta facendo adesso in tutte le diocesi una consultazione del popolo di Dio, basandosi su un documento preliminare.

Abbiamo avuto appunto stamattina questa consultazione per la nostra zona. Ogni parrocchia ha partecipato (quelle che hanno partecipato) con 10/15 persone, e le nostre parrocchie siamo andati con i consigli pastorali al completo.

È toccato a me fare una presentazione introduttiva sulle quattro conferenze generali precedenti, la qual cosa è stata per me molto istruttiva, perché la preparazione di questa esposizione mi ha costretto a documentarmi.

Poi ci siamo riuniti in maniera trasversale, mischiati cioè dalle varie parrocchie, e il mio gruppo ha dialogato sulla ricerca della felicità da parte della nostra gente. Ne sono venuti fuori agganci fecondi al piano pastorale diocesano, alla vita liturgica, all’impegno apostolico.

Nonostante fossi andato mezzo scettico, mi sono goduto questa mattinata!

Poi

L’incontro di formazione del personale del mattino ha toccato oggi il tema del Pentateuco.

Mi sembra che mi è venuto abbastanza interessante e comprensibile. Mi stupisce comunque sempre la bassissima cultura generale che hanno questi maestri, anche quelli laureati. A volte vedo che le parole un po’ più difficili devo spiegarle una a una se voglio che capiscano il discorso.

Avevo anche Julián, il giovane portiere del liceo, e la poliziotta che ci hanno assegnato da poco, che sono entrambi evangelici. La poliziotta l’ho vista più sciolta, Julián doveva essere ancora un po’ scocciato perché l’altro ieri gli ho dato a intendere chiaramente che ho visto che se ne sta andando via dal lavoro un’ora prima di quando gli tocca.

Oggi pomeriggio abbiamo avuto la Via crucis di Quaresima animata e partecipata dagli studenti della nostra scuola primaria.

Non hanno partecipato molti, e una ragazzina che ha partecipato si è persa, a quanto mi hanno detto dopo (o forse ha approfittato per andarsi a fare i fatti suoi in barba ai suoi genitori…), però la presenza è stata abbastanza di qualità, più in chiesa per la messa che in strada, dove l’ambiente era molto dispersivo.

Abbiamo finito prima che diventasse scuro. Era una cosa che mi stava a cuore particolarmente perché nel buio e senza luce il ritorno a casa diventa pericoloso.

Nieve, la maestra di religione di settima e ottava, ha preparato il tutto in maniera ben fatta, ed è stata anche l’unica maestra che ha partecipato alla Via crucis.

Finalmente ci siamo, o meglio, mi sono deciso a fare il ritiro di Quaresima della scuola serale con il personale e gli studenti. Il personale c’erano tutti, degli studenti la metà, ma non mi lamento, perché la presenza a scuola il venerdì è critica in questo tipo di studenti. Molti, giovani, vanno in discoteca, altri sono stanchi, altri approfittano che i precedenti non vanno e se ne rimangono a casa anche loro.

Del ritiro mi ha colpito soprattutto un momento dei gruppi di condivisione. Dopo una meditazione su quaresima e conversione, c’erano delle domande da rispondere insieme, e una diceva: in cosa devo cambiare. Beh, a questo punto un giovane di 15 anni ha confessato che appartiene a una banda di ragazzotti che va in giro a fare stupidaggini, e in particolare rompe a pietrate le lampade della strada. Il tipo ha capito che non può farlo ed è disposto a cambiare!

Mi è piaciuto poi il fatto che hanno partecipato anche la nostra Carmen e suor Serafina. Sono state due presenze molto belle e significative!

9:38 pm

Un ex cattolico

Ieri sera ho visto per la strada un signore che era un buon cattolico, del terz’ordine francescano. Un anno fa è diventato evangelico, della Chiesa Pentecostale Missionaria.

Predica casa per casa contro la Chiesa Cattolica e contro i sacerdoti, sfoggiando dotte citazioni dai profeti dell’antico testamento che se la prendevano con il sacerdoti del loro tempo.

Sostiene che i cattolici non seguono Cristo, ma un uomo (vuol dire il prete), e non si rende conto che la sua chiesa l’ha fondata un americano all’inizio del secolo scorso.

Che fatica parlare con questa gente!

Per la prima volta, tenendo conto che lui era un cattolico abbastanza ben formato, gli ho buttato in faccia con un po’ di forza che non può essere vero, come dice, che i cattolici adorano la Madonna, che sono pieni di idoli, che non può essere vero che lui adorava idoli quando era cattolico. E di fatto su questo non mi rispondeva. Tornava sempre al fatto che i cattolici vanno a Higüey per adorare la Madonna… e che Gesù Cristo non ha detto a nessuna donna di vestirsi come gli uomini (qui le donne evangeliche non possono portare i pantaloni)… uffa, sono stufo di queste stupidaggini!

Devo pregare di più per lui, ho la speranza che il Signore gli torni a illuminare la mente.

Oggi pomeriggio sono stato qualche ora nella cappella del settore Emmaus per dialogare con la gente che ancora non può confessarsi. È stato molto bello, almeno 4 o 5 persone hanno trovato la forza e la decisione di cambiare vita. Grazie, Signore!

Poi, alle sette, avevo confessioni nella parrocchia di San Benito (Benedetto). Molta gente, e varie confessioni proprio belle.

Ogni giorno apprezzo di più questo ministero presbiterale che il Signore mi ha dato!

Questo mese di marzo è dedicato al tema della riconciliazione: abbattere i muri!

Con le Comunità Ecclesiali di Base (CEB) stiamo usando un materiale preparato da un’equipe diocesana, che aiuta a riflettere sui muri: il muro in sé sono le divisioni che ci sono tra noi, ma il muro poggia su un fondamento, che sono i nostri peccati, i quali sono dovuti a loro volta a una mentalità non in linea con il Vangelo.

L’incontro di questa settimana in particolare fa meditare su molte parole di Gesù che chiedono appunto di cambiare mentalità.

L’aereo con Lorenzo è partito ieri sera alle nove.

Suor Modesta e suor Cristina sono andate all’aeroporto ad accompagnarlo, e c’è andata anche Carmen.

A mezzogiorno avevamo festeggiato il compleanno di Lorenzo. A lui non piacciono queste cose, ma alle suore tantissimo, e avevano adornato il refettorio con palloncini colorati, bamboline di filo di lana, fiori, e vari regalini tra cui due pacchetti di caramelle da distribuire ai bambini. Le caramelle sono state la cosa che a Lorenzo è piaciuta di più! Non per lui, naturalmente, ma per i bambini!

8:57 pm

Domenica piena

Oggi è stata una giornata con varie cose.

Due messe al mattino, e tra l’una e l’altra far partire il ritiro parrocchiale di Santa Margarita. Sono venuti a tenerlo un’équipe del Cammino Neocatecumenale.

Al pomeriggio presto alla Divina Misericordia una catechesi sui peccati ai giovani del battesimo, e appena finito la stessa catechesi un po’ semplificata ai bambini del battesimo.

Dopodiché l’adorazione eucaristica che concludeva il ritiro parrocchiale, e infine la Messa d’orario a Santa Margarita delle diciotto e trenta, con un buon numero di bambini del battesimo.

Mi sento un po’ saturato ma sono contento perché tutto è andato bene.

La gente che è venuta per il ritiro ha avuto un’ottima impressione della parrocchia, e fanno fatto i complimenti a tutti, e la cosa ha fatto sentire tutti molto bene. Oltre a questo, naturalmente, le meditazioni del ritiro sono state semplici ma profonde, la gente le ha gustate. Non io, purtroppo, che ero “in tutt’altre faccende affacendato”.

Domani pomeriggio Lorenzo partirà per Genova, ha un fratello molto malato e deve aiutare ad assisterlo. Si fermerà al suo lato finché sarà necessario.

Voleva ritardare questo viaggio a dopo Pasqua, perché in Quaresima c’è molto lavoro di confessioni, in parrocchia e nelle altre parrocchie della zona, ma le condizioni gli hanno richiesto di anticipare.

Ti siamo vicini con la preghiera, Lorenzo!

P.S.: se qualcuno volesse il telefono di don Lorenzo a Genova può chiedermelo scrivendomi a donpaoloprotezione@gsi.it . Bisogna avere l’avvertenza di togliere la parola protezione, che ho messo per evitare che mi arrivi posta inderiderata. Lasciare solo donpaolo prima della chiocciola @.

Stamattina abbiamo cominciato a livello di zona pastorale il lavoro sulla pastorale educativa. Io sono il prete incaricato della zona, e di per sé ogni parrocchia dovrebbe mandare un rappresentante a queste riunioni mensili.

In pratica non si era mai fatto niente, anche perché non tutti i parroci sono integrati al mondo scolastico.

Stamattina abbiamo cominciato in cinque: oltre a me c’era Matilde, la nostra vicedirettrice, Nieve, nostra maestra di formazione, Luz María, che è direttora di un piccolo collegio nel territorio della Divina Misericordia, e Carmen, una maestra del barrio di Ceuta.

Di 20 parrocchie ce n’erano solo tre! Però non importa, l’importante è che abbiamo cominciato, e c’è da parte di tutti e cinque il desiderio di coinvolgere più gente.

Il lavoro fatto oggi è stato leggere e condividere sull’introduzione della Gravissimum Educationis, il documento del Vaticano II sull’educazione. La prossima volta, che sarà in maggio a causa della Settimana Santa, continueremo a leggere il resto.

Grazie, Signore!

Con la nostra scuola stiamo vivendo oggi il ritiro di Quaresima. La mattinata è stata molto bella, molto animata in canti, e molto profonda in riflessioni. I maestri, e anche i bidelli ecc., mi sono sembrati contenti.

Io ho fatto una riflessione sulla storia della Quaresima, che una persona mi ha detto che è stata bellissima. Le vie del Signore sono infinite, o anche strane: a me sembrava di non aver detto granché…

Ho anche confessato un po’ di gente, belle confessioni, il ritiro aiuta molto la gente ad andare in profondità.

Tra poco riprendiamo con il turno del pomeriggio. Le meditazioni toccano una a me a una a Carmen.

Aggiornamento serale: Anche nel pomeriggio tutto è andato liscio, c’è serenità, e mi sembra che se lo siano goduto!

Grazie, Signore!

Ho passato tre ore oggi pomeriggio a confessare persone che non possono ricevere l’assoluzione nel settore Sinaí.

Sono persone conviventi, alle quali bisogna dare un’attenzione pastorale specifica per aiutarli a trovare la strada del matrimonio.

Dalle tre e un quarto c’ho dato fino a oltre le sei. È stato bello vedere il desiderio di questa gente di trovare il cammino del Signore.

Dopo, sono andato a una parrocchia di Villa Mella. Dovevano avere la celebrazione penitenziale, ma inspiegabilmente non c’era nessuno in parrocchia.

Oggi pomeriggio è cominciato il tour de force delle confessioni di Quaresima, con le confessioni della gente del settore San Ramón.

Non è venuta molta gente, ma ci sono state delle confessioni molto belle, che mi hanno rallegrato il cuore.

Di sera poi sono tornato da quelle parti ad accompagnare tre laici responsabili di comunità apostolica che hanno partecipato a un seminario in Betania. Sono arrivato a casa tardi, ma mi sono sentito più vicino a quella comunità che purtroppo vive lontano dal centro parrocchiale. Durante gli spostamenti là, tra un buco e un altro della strada, ho visto anche Yuri, il fratello di suor Cristina, che mi ha assicurato che sta pensando seriamente al matrimonio (quante volte me l’ha già detto? non lo so più!), e l’ho visto con la volontà di venire di più a Messa.

Domani il padre Tomás verrà a confessare i ragazzi del liceo. Dedicherà loro tutta la mattinata, dalle otto e mezza fino a mezzogiorno. Suor Cristina li preparerà per questo incontro speciale con Cristo!

Grazie, padre Tomás!

Stamattina ci siamo ritrovati senza internet – a proposito, non ve l’avevo detto che ormai la riceviamo, in casa via wireless, dalla linea a 128kb/s che ci hanno messo a scuola -. La diagnosi era che non c’era corrente dove la connessione arrivava.

Quando sono andato là ho trovato la protezione dell’inversore scattata per sovraccarico. Com’è, come non è, mi dicono che il professore che è lì nella mattinata aveva alimentato dieci monitor dall’inversore invece che dalla linea. Sfido io! 800W in più sull’inversore, che non è fatto per sostenerli.

Domani mattina devo parlare con ‘sto professore per capire bene perché ha fatto questo.

Oggi dovevamo scegliere il nuovo responsabile del settore Altagracia (Ponce), per sostituire Matilde che vive fuori dal settore.

Sono usciti vari candidati, ma fondamentalmente la cosa si è ristretta a due, Mdes., giovane signora di quasi quarantànni che lavora nella parrocchia dalla tenera età, e Mri., che è arrivata solo da due anni ma che porta avanti il lavoro con molto amore.

Alla fine sono stato io a dire che preferivo Mdes. per la poca esperienza di Mri. Il problema è venuto dal fatto che Mdes. ha rifiutato l’incarico, adducendo che la comunità non è stata con lei in un momento difficile, e che non accetta la responsabilità perché sicuramente la lasceranno sola.

Così siamo rimasti in un nulla di fatto. Vedendo l’atteggiamento di Mdes., forse è meglio così.

Qualche giorno fa ho saputo di una morte terribile: un giovane di trent’anni, ritardato mentale (quasi non parlava), che è stato barbaramente ucciso in quello che sembra un gioco di delinquenti.

Nella sua discapacità è finito lunedì sera in un barrio più pericoloso del suo Guaricano, di notte, e lì un gruppo di gente che beveva a un bar ha “giocato” con lui, l’ha legato nudo a un palo, gli ha bruciato i piedi con una fiamma, gli ha mutilato i genitali, gli ha dato botte e, dopo varie ore, l’ha finito con tre pugnalate alla pancia.

La sua famiglia è stata in ansia tutta la notte, poi alle cinque di mattina sono usciti a cercarlo e dopo varie ore hanno scoperto il macabro spettacolo.

La cosa più triste per loro, a parte la perdita del figlio e fratello, è stato il fatto che sul giornale è uscito che Nelson (così si chiamava) era parte di una banda di delinquenti. Mentre che tutti quelli del suo quartiere affermano senza ombra di dubbio che non sarebbe stato capace di far male a un gatto.

Ho firmato anch’io una lettera volta a riabilitarlo, ma sembra che chi ha giocano con lui fino ad ucciderlo doveva coprire la sua atrocità mascherandola da atto di “giustizia” verso un delinquente, e sembra che per questo abbia pagato la polizia.

Ieri sera alle 10 sono stato sorpreso da un casotto insolito. Veniva dalla strada: botti, trombette, tamburi. Subito ho pensato che ci fosse stato qualche partita di baseball e che qualche squadra locale avesse vinto, ma non mi risultava, i giornali non parlavano di nessuna partita importante.

Poi mi sono ricordato del batey haitiano che abbiamo di fianco, e del fatto che era venerdì di quaresima. Mettendo insieme tutto la spiegazione era chiara: gli haitiani “festeggiano” a modo loro la quaresima facendo caos per la strada. È il gagà, una danza tipica haitiana.

Se l’interpretazione è giusta, venerdì prossimo si ripeterà.

Mezz’ora fa è arrivata alla missione Carmen Moro. È di Geo, ed è alla sua seconda permanenza, la prima volta è venuta con il suo parroco, don Chicco Di Comite, e s’era fermata un mese. Ha programmi di fermarsi un mese anche adesso.

Porta con sé tanto entusiasmo e tanta voglia di vivere! Si renderà utile in cucina, sollevando un po’ Lorenzo, e tagliando i capelli ai bambini.

Benvenuta tra noi, Carmen!

Sono riuscito a trovare la voglia di preparare le copie di tutte le catechesi dei giovani in preparazione a battesimo e riconciliazione.

Sono di quei lavori che ti scoraggiano, perché sono noiosi, ma grazie a Dio ce l’ho fatta!

Abbiamo avuto quattro messe oggi, due a Santa Margarita e due alla Divina Misericordia.

A Santa Margarita c’è stata molta più gente di sera, mentre alla Divina Misericordia tanta gente sia al mattino che alla sera.

A me stupisce che sentano – grazie a Dio! – di più il mercoledì delle ceneri che l’Altagrazia e la Mercedes, che pure sono Madonne e sono patrona e protrettice della Repubblica Dominicana. Stasera avevo tantissime madri strapiene di bambini piccoli che facevano abbastanza cagnara in chiesa.

C’erano anche gli adolescenti del gruppo Ciempiés, che per l’occasione non hanno fatto riunione per partecipare alla Messa.

Invece Juan Luis è andato a imporre le ceneri a Duquesa, e al ritorno m’ha detto che ha trovato un’assemblea ben nutrita e qualificata!